Consiglio Regionale del Piemonte

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Convegno a Palazzo Lascaris


Foto del comunicato stampa “Per il futuro dei territori piemontesi”: è stato questo il tema del convegno organizzato dall’ Associazione dei consiglieri della Regione Piemonte, venerdì 10 aprile nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris. Dopo i saluti del vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti e del presidente dell’Associazione Sante Bajardi, i lavori sono stati coordinati da Sergio Conti dell’Università di Torino e ex assessore regionale all’Urbanistica  Si sono svolte dieci minissessioni dedicate all’Eporediese, alle borgate e villaggi alpini, alla Corona Verde, al Piemonte Orientale, alla logistica cuneese, all’Alta Val Tanaro, ai paesaggi del Monferrato, al Terzo Monferrato, alle Aree interne e all’innovazione sociale.

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I fatti in breve

  • Anche la tavola rotonda finale, alla quale hanno preso parte gli assessori regionali Giorgio Ferrero, Giovanna Pentenero, Alberto Valmaggia e Giuseppina De Santis ha messo in luce come molti di questi sistemi si caratterizzino per la presenza di risorse patrimoniali, già riconosciute o potenziali, che offrono reali possibilità di intervento, e quindi dotati di rilevanza strategica. Si tratta ora di porre attenzione agli strumenti politici e finanziari.
  • Sotto questa luce alcuni riferimenti - europei, ma non solo - possono essere funzionali per contestualizzare lo scenario, il quale privilegia in modo crescente le strategie di sviluppo place-based, ovvero una serie di presupposti che si sono concretizzati nell’European strategic development framework del 2012, e nel National strategic development contract tra Regioni e Commissione (2013).

Dichiarazioni

“L’obiettivo del convegno è stato quello di rintracciare alcuni contesti territoriali potenzialmente valorizzabili e quindi oggetto di possibili politiche di programmazione, alla luce del fatto che le politiche territoriali, nella fase storica che attraversa il Paese –- e di conseguenza anche la Regione - vanno indirizzate alla “liberazione” delle risorse economiche, ambientali e culturali”, ha detto Bajardi.

“Abbiamo posto al centro del dibattito un insieme di territori piemontesi, dall’Eporediese all’Alta Val Tanaro sino al Monferrato, potenzialmente oggetto di strategia politica, individuati a partire dalle esperienze e dalle conoscenze dei partecipanti al gruppo di lavoro, alla luce del fatto che sono venuti meno molti dei nessi storico-funzionali che li hanno relazionati a Torino e alla sua area metropolitana. Lo sviluppo si innesca con strategie di più attori, pubblici e privati, capaci di condividere e coordinare la progettualità”, ha sottolineato Conti.

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