Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 2 aprile

Foto del comunicato stampa Programma di sviluppo rurale e tavoli di crisi in III Commissione

L’assessore all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, e alla Montagna, Alberto Valmaggia, sono intervenuti in III Commissione (Attività produttive), presieduta dal consigliere Raffaele Gallo, per illustrare gli aggiornamenti riguardo il Programma di sviluppo rurale 2014-2020.
E’ stato sottolineato che il testo del documento è in fase di revisione, in attesa dell’incontro bilaterale con la Commissione europea il 22 aprile.
Le osservazioni fatte pervenire dalla Commissione europea chiedono di rendere più espliciti gli allineamenti rispetto ai contenuti dei regolamenti e dell’accordo di partenariato intervenuto fra Ue e Italia e di stabilire una gerarchia nelle priorità dei bisogni.
La Regione con il Psr intende favorire, da un lato la ripresa economico-lavorativa delle aree svantaggiate, e e dall'altro perseguire un approccio trasversale e integrato del lavoro fra gli assessorati che coinvolga il territorio.
Durante il dibattito il consigliere GianLuca Vignale (Fi) ha richiamato la necessità di usare al meglio le risorse per la montagna avviando ad esempio una revisione dei criteri per la misura dell’indennità compensativa che consenta di differenziare zone e terreni per ottenere il beneficio.
I consiglieri M5S Mauro Campo e Paolo Mighetti hanno invece espresso grande preoccupazione circa la lacunosità del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, sul quale la Commissione europea ha formulato circa 800 osservazioni. Le critiche riguardano soprattutto la carenza del documento riguardo gli obiettivi relativi all’agenda digitale e al cambiamento climatico, su cui l’Unione europea aveva già espresso chiare direttive.
“Sul tema dell’agenda digitale ci è stato comunicato a ottobre che l’impegno che dovremo ricavare sarà molto pesante, pari a 45 milioni di euro per la banda larga e la connettività in generale e anche sul cambiamento climatico sarà destinato un cospicuo 24% delle risorse”, ha replicato l’assessore Ferrero. “Inoltre, la richiesta di stabilire gerarchie delle priorità risulta molto difficile in quanto spesso si tratta di problematiche collegate fra loro, per le quali avremmo bisogno di maggiori fondi”.
La Commissione ha successivamente ascoltato l’assessore al Lavoro, Gianna Pentenero, che ha illustrato la situazione dei vari tavoli di crisi aperti attualmente in Piemonte.
“I tavoli aperti sono 299 – ha affermato l’assessore – con situazioni molto varie fra loro. Il quadro dei primi due mesi del 2015 segnala tuttavia una riduzione delle richieste di cassa integrazione guadagni straordinaria (31 aziende vontro le 42 del 2014) e un ricorso stabile alla cassa integrazione in deroga (8 aziende contro le 9 del 2014)”.
Le situazioni che maggiormente preoccupano riguardano i casi suddivisibili in quattro diverse tipologie: le aziende in cui è cessata l’attività, quelle in cui è in corso la cassa integrazione straordinaria ma le prospettive di ripresa non sono buone, le realtà in cui la situazione è molto critica e ancora in evoluzione e infine gli stabilimenti piemontesi che fanno parte di una società in amministrazione straordinaria con problematiche legate non solo alla produzione industriale.
L’assessore ha poi passato in rassegna alcuni casi problematici relativi a Satiz di Moncalieri (To), Askoll di Castell’Alfero (At), Agrati di Collegno (To), Officine grafiche Novara, Satiz technical publishing&multimedia (Torino e Nichelino), Telis di Strambino (To), Mwb di Garessio (Cn), Vertek di Condove (To), Mercatone Uno e Ilva di Racconigi (Cn) e Novi ligure (Al).
Durante il dibattito la consigliera Claudia Porchietto (Fi) ha chiesto che venga fornita una mappatura analitica delle aziende in crisi in termini di distribuzione per provincia e per settore di attività, mentre i consiglieri Valter Ottria e Valentina Caputo (Pd) hanno sollecitato un monitoraggio costante della situazione dell’ Ilva dove, nonostante sia stato raggiunto un accordo contrattuale, appare necessario verificare la fattibilità del piano di rimborso per i crediti pregressi.
L’assessore Pentenero ha infine risposto alla consigliera Francesca Frediani (M5S) circa i settori che sentono meno la crisi, spiegando che la situazione è molto eterogenea fra una provincia e l’altra, anche se l’agricoltura e le attività di ricezione turistica sembrano dare buoni risultati così come segnali di ripresa provengono da quelle attività manifatturiere con una buona attività di esportazione.

ecorreggia


In V è proseguito l’esame della riforma dei Parchi


È proseguito in V Commissione (presidente Silvana Accossato) l’esame in merito al disegno di legge sul riordino del sistema di gestione delle aree protette regionali e sulle nuove norme in materia di Sacri Monti.
Il provvedimento modifica la legge regionale n. 19 del 2009, testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità.
Sui 22 articoli del ddl insistono 183 emendamenti, dei quali 36 da parte della Giunta regionale, una trentina da parte del Gruppo M5S e i rimanenti sottoscritti dai consiglieri di Forza Italia.
Nella seduta di giovedì 2 aprile ne sono stati illustrati e votati 12, uno solo quello accolto. Si tratta di quello - primo firmatario il consigliere Gian Luca Vignale (Fi) - che accanto alla tutela e alla gestione del territorio, prevede ancora norme circa la promozione del medesimo.
È poi stato approvato l’articolo 1, che prevede che le aree protette a gestione regionale, provinciale e locale siano regolate dalla legge in fase di approvazione, fatta eccezione per le riserve speciali che sono disciplinate da apposite disposizioni legislative in ragione delle loro specifiche caratteristiche.
La Commissione ha infine provveduto a definire il calendario delle audizioni previste dall’esame della proposta di legge “Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte” presentata dalla consigliera Accossato.

mbocchio


In II l'audizione dei vertici delle società di trasporto Arriva Itaia e Sadem

In seconda Commissione (Urbanistica e Trasporti) presieduta da Nadia Conticelli, si è svolta il 2 aprile l’audizione dei vertici delle società Arriva Italia e Sadem Spa, in merito all’attività dell’azienda sul mercato del trasporto pubblico locale.
È intervenuto l’amministratore delegato di Arriva Italia, Leopoldo Montanari, che ha spiegato come “il Piemonte abbia grandi potenzialità, a nostro avviso, nello sviluppo del trasporto pubblico. Gli azionariati misti, con precise suddivisioni delle competenze tra pubblico e privato, hanno dimostrato di funzionare, di mantenere e aumentare l’occupazione migliorando l’efficienza e in definitiva permettono di rendere un migliore servizio per gli spostamenti dei cittadini”. È stato anche sottolineato che “le regole vanno fatte dagli enti pubblici, mentre la gestione può essere utilmente svolta da soggetti privati”.
Ha preso quindi la parola Giuseppe Proto, ad di Sadem (controllata da Arriva), che è entrato nello specifico piemontese del mercato del trasporto pubblico: “Nella nostra Regione – ha detto – il Tpl necessita di una reale riprogrammazione di reti e servizi, con un approccio integrato di ferro e gomma”. Secondo Montanari, inoltre, “in Piemonte può esserci una crescita a due cifre, lavorando bene e le gare divise in lotti, come prospettate dalla Regione, sono migliori rispetto a una gara per tutto il servizio regionale, che sarebbe stata troppo rischiosa sia per il gestore, sia per il committente. In ogni caso entrambe le gare sono interessanti dal punto di vista della crescita possibile, a nostro parere”.
Arriva Italia è parte del gruppo inglese Arriva, operante nel settore dei servizi di trasporto passeggeri e logistica che nel 2010 e' stato acquisito dalla tedesca Deutsche Bahn ad eccezione della parte tedesca, il cui proprietario sono le Ferrovie dello Stato italiane.

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