Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Foto del comunicato stampaInterrogazioni ordinarie e interpellanze

Nella seduta del Consiglio regionale del 31 marzo sono state discusse le seguenti interrogazioni ordinarie e interpellanze.

Area ATA di Caselle Torinese
L’assessore alle Attività Produttive Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n. 299 del consigliere Federico Valetti (M5S) sull’area ATA di Caselle Torinese.
“L’attivazione di una grande struttura di vendita nell’area ATA di Caselle – ha risposto l’assessore – è stata deliberata dalla conferenza dei servizi il 13 dicembre 2005, che accolse la richiesta di Satac, cui fece seguito un’apposita autorizzazione amministrativa del Comune di Caselle”. “L’attuazione di un centro commerciale L3 – ha puntualizzato De Santis – era consentita dagli strumenti urbanistici vigenti dal 2001, ma non sono in atto, per quanto a conoscenza degli uffici regionali competenti, nuove trasformazioni di aree agricole in aree edificabili. Allo stato attuale le autorizzazioni sono in corso di validità. La Regione, recentemente, ha siglato un accordo di programma per riconfermare La precedente localizzazione, già individuata”. “L’investimento sul territorio – ha concluso l’assessore – ricadrà in prossimità di un aeroporto che, secondo il recente piano del governo, dovrà crescere nella sua importanza, essendo tornato strategico sulla base della sua integrazione con Malpensa”.

Consorzio per l’informatizzazione del Canavese (Cic)
L’assessore all’Innovazione Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n. 338 della consigliera Francesca Frediani (M5S) sulle garanzie occupazionali dei dipendenti del Consorzio per l’informatizzazione del Canavese (Cic).
“La vicenda – ha risposto De Santis – è stata seguita attentamente dalla Regione. Le difficoltà sul bilancio di Cic erano evidenti fin dalla metà dello scorso anno, a causa della mancanza di commesse e di attività per un ramo specifico, quello degli enti locali. In un quadro difficile, la Regione, tramite il Csi, aveva individuato una soluzione che avrebbe consentito la ricapitalizzazione del consorzio, in accordo con i soci maggiori”. L’assessore ha però spiegato che, lo scorso 4 marzo, l’assemblea dei soci ha dato voto contrario alla proposta di ricapitalizzazione a causa della manifestata volontà, da parte dell’Asl To3, di recedere da un affidamento del valore di circa un milione di euro all’anno per cinque anni, il che ha comportato la deliberazione di scioglimento anticipato del consorzio e la nomina di un commissario liquidatorio. De Santis ha infine precisato che il consorzio continua a operare per la gestione dei contratti pendenti e per tutelare la conservazione del valore dell’impresa e che, per quanto riguarda i dipendenti, si è fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga dal giugno del 2014 fino a maggio 2015.

Realizzazione di punti free wi-fi nelle zone rurali
L’assessore alla Ricerca Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n. 306 del consigliere Francesco Graglia (FI) sui contributi per la realizzazione di punti free wi-fi nelle zone rurali.
L’assessore ha risposto che i fondi con cui è stato realizzato il bando per la concessione di contributi per l’acquisto, l’installazione e l’attivazione di connessioni a Internet a tecnologia satellitare per imprese e cittadini delle zone rurali erano risorse del Piano di sviluppo rurale 2007-2013, con criteri precisi, e che è impossibile immaginare un eventuale diverso utilizzo delle risorse non impegnate.

Sostegno al sistema regionale dei Confidi
L’assessore alle Attività Produttive Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n. 322 del consigliere Raffaele Gallo (Pd) sul sostegno al sistema regionale dei Confidi.
L’assessore ha premesso che il tema della garanzia, rispetto all’accesso al credito, rimane cruciale per il sistema imprese, specie in questo momento, in cui le aziende, a causa del perdurare della crisi, presentano bilanci difficili. “È evidente – ha spiegato De Santis – che il sistema dei Confidi ha svolto una funzione importante nel passato ma oggi è necessario ripensare il modello di business, rendendolo più sostenibile e capace di autofinanziarsi, anche perché è difficile immaginare afflusso di risorse pubbliche destinate a capitale o fondo rischi”. “A rendere più complesso il quadro – ha aggiunto l’assessore – vi è il costo crescente dell’insieme delle norme che i Confidi, anche quelli non sorvegliati, devono rispettare. Pertanto è necessario perseguire la razionalizzazione del sistema attraverso modelli di business più efficienti, che prevedano aggregazioni di servizi e funzioni su base associativa”. “La Regione Piemonte – ha proseguito - ha attivato un fondo pubblico di controgaranzia a valere sul Fesr 2007-2013, quale strumento complementare al fondo centrale di garanzia, e stiamo riflettendo sull’opportunità di rinnovare questo strumento, sostituendo analoghe misure. E’ noto infine che a livello nazionale sono stati destinati oltre 200 milioni di euro a rafforzamento dei Confidi, ma non è chiaro se andranno a capitale sociale o fondo rischi e quando saranno effettivamente disponibili”. “La Giunta – ha concluso – segue con attenzione la questione Eurofidi. Entro aprile è prevista un’assemblea di modifica statutaria per l’adeguamento alle norme di Banca d’Italia e per la decisione dei soci sull’aumento di capitale, che si prospetta come inevitabile”.

Mancata partecipazione della Regione Piemonte alla BIT di Milano
L’assessore al Turismo Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 332 del consigliere Gilberto Pichetto (FI) sulla mancata partecipazione della Regione Piemonte alla BIT di Milano.
L’assessore ha risposto che negli ultimi mesi del 2014 si sono svolti una serie di incontri con i rappresentanti delle Atl piemontesi, che ha portato le parti a convergere sull’opportunità di non presenziare con un stand istituzionale all’edizione 2015 della Bit. “Si è trattato di una scelta tecnica – ha spiegato Parigi – suffragata da analoga decisione assunta da altre regioni di spiccata trazione turistica, come la Valle d’Aosta e il Trentino, nonché da paesi stranieri come la Germania o gli Stati Uniti. La partecipazione alla fiera in questione, infatti, pur essendo un appuntamento con una lunga tradizione, avrebbe comportato un rapporto costo benefici non giustificabile, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui si rende necessaria un’attenta e oculata gestione della spesa pubblica da parte della Giunta in carica”. “Sarà il web – ha aggiunto l’assessore – la dimensione attraverso cui verranno sviluppate le prossime strategie di promozione del prodotto turistico piemontese sul mercato nazionale e internazionale nel 2015”: “Stiamo valutando – ha concluso – la partecipazione ad appuntamenti internazionali di particolare valenza, come Monaco, Berlino e Mosca”.

Accoglienza dei profughi in Piemonte
L’assessora all’Immigrazione Monica Cerutti ha risposto all’interrogazione n. 352 del consigliere Maurizio Marrone (FdI) sui numeri dell’accoglienza dei profughi in Piemonte.
L’assessora ha spiegato che l’accordo tra governo ed enti locali sul tema dell’accoglienza dei migranti ha previsto una equa ripartizione degli arrivi, proporzionale alla popolazione delle singole regioni e che al Piemonte, pertanto, è stato destinato il 7,18 per cento degli arrivi. “Come Regione Piemonte – ha proseguito – abbiamo chiesto al tavolo regionale coordinato dalla Prefettura di Torino che l’accoglienza venisse organizzata non nel capoluogo, dove alta è la presenza di persone accolte anche dalla passata emergenza, e che vi fosse una ripartizione sul territorio che prevedesse il 40 per cento nella provincia di Torino e il 60 nella restante parte del territorio piemontese”. “Negli ultimi dodici mesi – ha concluso l’assessora - la nostra regione ha accolto 7.110 persone delle quali 2.563 a carico della Provincia di Torino, 741 di quella di Alessandria, 979 di quella di Cuneo, 544 di quella di Vercelli, 645 di quella di Novara, 722 di quella di Asti, 383 di quella di Biella e 533 di quella del VCO. I nuovi arrivi del 2015 sul territorio regionale sono in totale 835 e ad oggi la presenza quantificata è di 2.800 profughi di cui 1.128 nel torinese, 299 nell’alessandrino, 361 nel cuneese, 200 nel vercellese, 261 nel novarese, 235 nell’astigiano, 131 nel biellese e 192 nel VCO”.

Attività dello Sportello fragilità
L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto all’interrogazione n. 333 della consigliera Claudia Porchietto (FI) sull’attività dello Sportello fragilità.
L’assessore ha risposto che è intenzione della Giunta regionale, in accordo con il Patrimonio, cercare di dare continuità al servizio, che ha rappresentato un elemento prezioso anche per la sinergia tra istituzioni e volontariato, prolungando il comodato d’uso della sede di via Garibaldi, in scadenza alla fine del 2015, o proponendo altra sistemazione fisica adeguata. “Esiste un interesse della Regione Piemonte – ha spiegato Ferrari – che va oltre l’esperienza dello sportello, poiché stiamo facendo un lavoro sui territori sviluppato su 4 assi strategici, che rappresentano i pilastri del welfare piemontese in questa fase. Il primo asse è proprio migliorare e rendere più efficace la rete di sportelli di accesso ai servizi sui territori e il nostro modello di riferimento è il mondo del volontariato”. L’assessore ha infine puntualizzato che, per quanto riguarda il contributo economico al Forum del volontariato che gestisce lo sportello, pari all’80 per cento dei costi sostenuti per un importo annuo di 30 mila euro, “il 2013 è stato completamente saldato, nel 2014 è stato versato un acconto pari a 15 mila euro mentre il saldo sarà determinato nel settembre 2015, previa consegna della rendicontazione e della relazione annuale. Per l’anno in corso, sarà determinato l’acconto nel settembre 2015 e il saldo alla rendicontazione prevista nel settembre 2016".

Salvaguardia lavoratori dello stabilimento Lavazza di Settimo Torinese
L’assessore al Lavoro Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 186 della consigliera Francesca Frediani (M5S) sulla salvaguardia dei lavoratori dello stabilimento Lavazza di Settimo Torinese.
L’assessore ha ricordato che il 12 dicembre 2014 è stato ratificato l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale di Lavazza, al termine di un percorso che ha visto azienda e organizzazioni sindacali impegnate in una lunga trattativa dopo che, nel settembre scorso, erano stati disdettati tutti gli integrativi sottoscritti dal 1972. "Il tavolo convocato presso la Regione lo scorso 27 marzo – ha spiegato Pentenero – ha consentito il raggiungimento dell’accordo tra azienda e sindacati sull’intervento della cassa integrazione straordinaria, che supporterà gli interventi di ristrutturazione previsti dal piano industriale, decorrerà dal 7 aprile per la durata di 12 mesi. Lavazza ha confermato l’investimento di 16 milioni di euro sul sito produttivo di Settimo per avviare un programma di recupero di efficienza. Saranno inoltre attivati programmi formativi per l’adeguamento delle professionalità delle risorse umane”. “L’attuazione del piano industriale – ha aggiunto – determinerà un esubero di 50 unità su un organico di 255 lavoratori, ma gli esuberi saranno gestiti con una pluralità di strumenti non traumatici, tra cui il blocco del turn-over, le dimissioni incentivate, la mobilità interna, il comando distacco, l’internalizzazione di attività di servizi”. “Lavazza – ha concluso Pentenero – ha dichiarato che l’accordo raggiunto getta le basi per un assetto polifunzionale delle produzioni del gruppo, che ha sempre inteso mantenere l’Italia e Torino al centro delle proprie attività”.

Salvaguardia lavoratori del mobilificio Tre Stelle di Beinasco (To)
L’assessore al Lavoro Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 321 della consigliera Francesca Frediani (M5S) sulla salvaguardia dei lavoratori del mobilificio Tre Stelle di Beinasco (To).
L’assessore ha comunicato di aver tenuto il 3 marzo scorso una riunione per esaminare la situazione che riguarda Mercatone Uno, di cui fa parte anche il marchio Tre Stelle, alla presenza dei rappresentanti dell’azienda e dei lavoratori. “Le perdite degli ultimi anni – ha risposto Pentenero – hanno portato alla chiusura di 3 punti vendita nel 2013 e di 13 nel 2014. Tra questi, sette erano di Tre Stelle, il cui unico punto vendita rimasto aperto era quello di Beinasco, con 21 dipendenti”. “Il 19 gennaio scorso – ha proseguito l’assessore – Mercatone Uno ha presentato domanda di ammissione al concordato preventivo, mentre per Tre Stelle è stato chiesto il fallimento, decretato dal Tribunale di Bologna il 17 febbraio 2015. E’ stato chiesto al Ministero dello Sviluppo economico di attivare un tavolo di crisi, e la Regione Piemonte ha garantito il supporto a favore dei nuovi investitori interessati a mantenere l’occupazione”. “Purtroppo – ha concluso Pentenero – non è stato possibile attivare la cassa integrazione in deroga perché dall’agosto 2014 questo strumento non è più accessibile per le aziende in fallimento. I lavoratori Tre Stelle, pertanto, potranno percepire il solo sostegno al reddito dato dall’Aspi”.

Problematiche all’istituto comprensivo di corso Racconigi a Torino
L’assessore all’Istruzione Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 353 del consigliere Daniele Valle (Pd) sulle problematiche all’istituto comprensivo di corso Racconigi a Torino.
L’assessore ha risposto di aver chiesto un riscontro all’Ufficio scolastico regionale, che ha competenza esclusiva in materia, il quale, pur ribadendo le linee di azione rappresentate in Circoscrizione, “ha manifestato la disponibilità a collaborare per mettere in campo azioni congiunte e prevenire ulteriori cause di aggravamento del problema e a esaminare il quadro complessivo delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico per favorire, con il coinvolgimento del direttore scolastico, l’attivazione di classi coerenti con i vigenti ordinamenti e che garantiscano un ambiente di apprendimento sereno e sicuro”.

Fecondazione eterologa in Piemonte
L’assessore alla Sanità Antonino Saitta ha risposto all’interrogazione n. 249 del consigliere Marco Grimaldi (Sel) sulle azioni volte ad avviare la fecondazione eterologa in Piemonte.
“In Piemonte – ha risposto Saitta –la delibera della Giunta regionale del 15 settembre ha stabilito la costituzione del Comitato tecnico scientifico con il compito di approfondire gli aspetti organizzativi e di monitorare le attività di fecondazione assistita. Per quanto riguarda le tariffe, la Regione è in attesa che il Ministero emani i Lea”. L’assessore ha ricordato che solo la Toscana ha deliberato nel merito e che in Piemonte mancano i donatori, il cui compenso è vietato per legge, poiché deve essere volontario e gratuito. Per quanto riguarda eventuali campagne di sensibilizzazione, l’assessore ha riferito che non sono in programma e che sarebbero necessarie, piuttosto, campagne nazionali.

Rete neuroradiologica e trattamento dell’ictus
L’assessore alla Sanità Antonino Saitta ha risposto all’interrogazione n. 349 del consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord) sulla rete neuroradiologica e trattamento dell’ictus.
Saitta ha risposto che la Giunta regionale sta lavorando con il massimo impegno sulla rete dell’emergenza collegata al 118. “L’obiettivo delle delibere adottate nel 2011 dalla Giunta Cota e relative alle patologie complesse tempo-dipendenti, come l’ictus – ha proseguito l’assessore - era proprio quello di concentrare i pazienti più critici presso pochi centri qualificati per volumi ed esiti, avvalendosi dell’ausilio del sistema di trasmissione di dati ed immagini ed implementando la movimentazione dei reperibili su più aziende, laddove non sia possibile trasferire i pazienti stessi. Si sposta il paziente verso un centro qualificato se si può muovere, in caso contrario si fa muovere lo specialista, così da garantire a tutti i pazienti un trattamento omogeneo e tempestivo su tutto il territorio regionale. Pertanto, non esistono milioni di piemontesi senza assistenza”.

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Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, il 31 marzo si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

Elevazione autostrada A5
L’assessore ai Trasporti, Francesco Balocco, ha risposto all’interrogazione n. 399, presentata dal consigliere Elvio Rostagno (Pd) sul progetto di sopraelevazione dell’autostrada A5.
Balocco ha spiegato che, benché il Ministero dell’Ambiente abbia dato l’assenso al progetto di sopraelevazione dell’autostrada A5, presentato da Ativa, società concessionaria dell’Anas per l’esercizio del tratto Torino-Quincinetto, la Regione ha chiesto di rivedere alcuni aspetti del progetto. L’intera questione potrebbe essere ridiscussa in quanto sono da valutare anche i termini della concessione di Ativa che risulta in scadenza.

Contributi per eliminare le barriere architettoniche
L’assessore alle Politiche della casa, Augusto Ferrari, ha risposto all’interrogazione n.397 del consigliere Antonio Ferrentino (Pd) per sapere se nel bilancio 2015 verranno individuate risorse per favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, in base alla legge 13/89.
L’assessore ha spiegato che dal 2012 la procedura per formulare la graduatoria non è stata attivata a causa della mancanza di risorse disponibili. Nel bilancio 2015 la Regione intende stanziare 450mila euro per cominciare a rispondere alle domande già presentate ma inevase, con l’obiettivo di stabilizzare i fondi nel tempo. Inoltre, si dovrà intervenire sui requisiti per l’accesso ai contributi tenendo conto dei mutamenti avvenuti con la crisi economica degli ultimi anni. Con un’attenta ricognizione sulla rendicontazione dei Comuni sarà infine possibile recuperare alcuni residui non spesi per ricostituire un fondo.

Posizione del direttore generale di Ires Piemonte
Il vicepresidente della Giunta, Aldo Reschigna, ha risposto all’interrogazione n.401 del capogruppo M5S, Giorgio Bertola, che ha chiesto di conoscere le intenzioni della Regione nei riguardi del direttore generale di Ires Piemonte, condannato penalmente nell’ambito della sentenza del processo Stamina.
Il vicepresidente Reschigna ha spiegato che il consiglio di amministrazione di Ires è stato appena rinnovato e che il presidente della Giunta regionale solleciterà nei prossimi giorni il nuovo presidente affinché la posizione del direttore generale venga esaminata rapidamente e si facciano rispettare le normative nazionali e regionali.

Occupazione anarchica di case Atc
L’assessore alle Politiche della casa, Augusto Ferrari, ha risposto all’interrogazione n. 393 del presidente FdI, Maurizio Marrone, che intende sapere se l’Atc abbia chiesto alle forze dell’ordine lo sgombero delle case Atc di via Aosta 31, a Torino, occupate da anarchici.
“Il 18 marzo è stata riscontrata l’occupazione abusiva di 2 appartamenti – ha spiegato Ferrari - reato immediatamente segnalato da Atc alla Polizia municipale. Quest’ultima ha spiegato che lo sgombero è di competenza di Questura e Prefettura, prontamente avvisate da Atc della situazione.”

Regolamentazione delle residenze psichiatriche
L’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha risposto all’interrogazione n.396 del consigliere GianLuca Vignale (Fi) sulla tempistica necessaria a colmare il vuoto normativo in materia di salute mentale, situazione che evidenzia oggi difformità di tariffe, servizi e modalità di assistenza fra le diverse strutture esistenti.
L’assessore ha affermato che è in corso di elaborazione una proposta di deliberazione che sarà pronta entro aprile e, dopo aver incontrato le varie reatà coinvolte, in maggio la questione sarà definita.

Carenza di organico alla clinica Villa Cristina di Nebbiuno
L’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha risposto all’interrogazione n.400 del consigliere Gianpaolo Andrissi (M5S) sulla situazione della clinica neuropsichiatrica Villa Cristina di Nebbiuno (No) che, a seguito di una ispezione della Commissione di vigilanza dell’Asl, risulta operare con un organico deficitario.
Saitta ha informato che la Commissione di vigilanza dell’Asl di Novara si è recentemente riunita ed è in corso di formalizzazione l’esito della valutazione. Nei prossimi giorni l’assessorato sarà in grado di fornire maggiori dettagli nel merito per capire cosa si sta facendo per far rispettare le norme.

Tutela della salute dei cittadini coinvolti dallo scavo del tunnel di Chiomonte per il Tav
L’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha risposto all’interrogazione n.402 della consigliera Francesca Frediani (M5S) in merito ai provvedimenti predisposti dalla Regione per la tutela della salute dei cittadini coinvolti dallo scavo del tunnel di Chiomonte per il Tav Torino-Lione.
L’assessore ha affermato che la Regione sta attendendo la realizzazione e i risultati dello studio di impatto sulla salute previsto dalla convenzione fra Telt (Tunnel Euralpino Lione-Torino) e l’Università di Torino. “Questa valutazione integrerà l’attuale sistema di gestione ambientale – ha spiegato – che attraverso misurazioni costanti segnala il rispetto delle soglie previste dalla legge, dentro e fuori il cantiere della Maddalena”. Spresal (Servizio sicurezza ambienti di lavoro) ha attivato un programma di vigilanza e controlli sul cantiere da giugno 2013, ancor prima dell’inizio dei lavori di scavo, avvenuti circa un anno dopo. Inoltre, fra i lavoratori presenti nell’area ci sono anche le forze dell’ordine che dispongono di una filiera autonoma di controlli di sicurezza.

Sostegno ai Comuni alluvionati
L’assessore alle Opere pubbliche e alla difesa del suolo, Francesco Balocco, ha risposto all’interrogazione n.395 del consigliere Franco Graglia (Fi) circa il sostegno della Regione ai Comuni della provincia di Cuneo colpiti da recenti eventi alluvionali.
Balocco ha affermato che le proposte della Giunta per il bilancio di previsione 2015 prevedono 17 milioni per i danni ai Comuni alluvionati e sono attese anche ulteriori risorse dalla reimpostazione dei fondi Fas. È in corso la raccolta di informazioni da Comuni e Province e successivamente si farà un’analisi per valutare la possibilità di richiedere lo stato di calamità naturale. Bisogna inoltre affrontare il problema della prevenzione dei fenomeni alluvionali, che richiederà un’analisi approfondita di Regione ed Enti locali.

Selezione per l’elenco di idonei alla nomina a direttore generale di Asl

L’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha risposto all’interrogazione n.394 della vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino, sull’iter di selezione per predisporre l’elenco regionale degli idonei alla nomina a direttore generale di Asl.
L’assessore ha spiegato che, dopo l’analisi della documentazione inviata dai candidati, ora sono in corso i colloqui individuali per accertare le competenze e le attitudini. Il superamento di questa selezione determinerà l’inserimento nell’elenco degli idonei. La commissione esaminatrice terminerà il lavoro entro la metà di aprile e la Giunta regionale intende procedere alla nomina dei nuovi direttori generali di Asl entro la fine di aprile.

Palaghiaccio olimpico di Torre Pellice
L’assessore allo Sport, Giovanni Ferraris, ha risposto all’interrogazione n.398 del consigliere Davide Gariglio (Pd) sulla tempistica per la stipula del contratto di concessione triennale del servizio di gestione del palaghiaccio olimpico di Torre Pellice alla società Hockey Club Valpellice Bulldogs.
L’assessore ha dichiarato che ci sono state difficoltà tecniche nel redigere la bozza di concessione ma che in un paio di settimane sarà possibile stipulare il contratto, atto che consente di impegnare le risorse per la stagione in corso.

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