Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 30 marzo

Foto del comunicato stampa La Sala dei Morando a Palazzo Lascaris, sede dell’Assemblea legislativa piemontese, ha ospitato oggi due sedute di Commissione su temi di Cultura e Pesonale.

Personale regionale

La Commissione Bilancio, presieduta da Vittorio Barazzotto, si è svolta nel pomeriggio ed ha affrontato il tema dei costi del personale regionale e della polizia locale.
L'assessore al Personale Giovanni Maria Ferraris ha specificato che già da quest'anno "ci sono 30 dirigenti in meno", ha poi   illustrato le ricadute del piano di riduzione dell'8-10% del personale regionale e del conseguente progetto di razionalizzazione degli uffici. La maggior parte dei 220 dipendenti che dovrebbero lasciare la Regione andranno in pensione secondo le norme della cosiddetta norma "pre-Fornero". L'assessore ha spiegato che nei prossimi giorni verranno raccolte le domande dei dipendenti interessati e presi accordi con l'Inps per evitare casi di esodati. Per le possibili nuove assunzioni è stato specificato che la Regione ha l'obbligo - al termine del blocco del turn-over dall'inizio del 2017 - di assumere prima il personale delle Province.
In merito alle dotazioni di bilancio per la Polizia locale, l'assessore Ferrari ha sottolineato che il capitolo di spesa per il contributo alle vittime di atti di terrorismo verrà portato da 10 a 30 mila euro, pur mantenendo il saldo invariato. 

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Commissione congiunta con i consiglieri comunali sulla Cavallerizza Reale

La stessa sala ha ospitato in mattinata la seduta congiunta delle Commissioni Cultura del Consiglio regionale (presidente Daniele Valle) e del Comune di Torino (Luca Cassiani) per discutere del futuro dei locali della Cavallerizza Reale di Torino.
La Giunta comunale sta per approvare lo schema di protocollo d’intesa che coinvolgerà anche la Regione Piemonte in quanto il progetto di recupero riqualificazione della struttura - che da tempo è stata riconosciuta patrimonio Unesco - sarà sostenuto anche dai fondi europei.
Durante la discussione, il complesso è stato descritto come luogo simbolo della storia di Torino al centro di un ideale asse della cultura torinese.
Ai lavori è intervenuto l’assessore comunale al Bilancio Gianguido Passoni, che ha spiegato come la Cavallerizza sia al centro di un progetto che, nell’intenzione dei promotori, ha lo scopo di scongiurare la sua frammentazione in un insieme incoerente di usi e funzioni individuati singolarmente, non trascurando le ricadute positive sul turismo e sulle attività economiche connesse. Uno degli immobili che fanno parte dello storico complesso, l’ex Zecca di via Verdi, dovrebbe ospitare una struttura di accoglienza per gli studenti, da affiancare all’ostello che troverebbe spazio ai piani superiori della manica del Mosca.
Il dibattito ha altresì evidenziato la necessità di coinvolgere i protagonisti della creazione culturale ed artistica indipendente per giungere a una soluzione che tenga conto anche della fattibilità economica, mentre da parte di M5S (Francesca Frediani e Chiara Appendino) e di FdI (Maurizio Marrone) c’è stata la richiesta di condizionare l’approvazione in Giunta comunale del protocollo alla completa presa visione del documento.
Lo scorso mese di agosto era divampato un incendio proprio alla Cavallerizza Reale di Torino, in particolare al primo piano del “Circolo Beni Demianiali”. Erano stati distrutti dalle fiamme parte del tetto e alcuni locali dei piani inferiori. La zona interessata è quella che va dai Giardini Reali a via Rossini.

mbocchio