Consiglio Regionale del Piemonte

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Contro mafia e terrorismo

Foto del comunicato stampa Dopo un breve corteo da piazza Vittorio Veneto a piazza Carignano, insieme alle altre autorità e migliaia di giovani, il 20 marzo, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, ha partecipato alla lettura dei 900 nomi delle vittime delle mafie, cerimonia organizzata da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” del Piemonte: manifestazione regionale prodromica a quella nazionale di Bologna del 21 marzo.
Oltre al presidente della Regione, Sergio Chiamparino, e al sindaco della Città di Torino, Piero Fassino, tra le altre autorità, erano presenti l’assessore regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero, e i consiglieri Enrica Baricco e Mario Giaccone.
Maria Josè Fava, referente di “Libera”, coordinava la manifestazione.
Tutte le autorità, oltre decine di persone comuni, soprattutto giovani, ma non solo, hanno partecipato alla lettura dei nomi. Una lettura che ha accomunato vittime famose, citate sui libri di storia, a nomi meno conosciuti di persone “normali” di ogni età, che hanno perso la vita per non piegarsi alla violenza della criminalità organizzata.
Tutta la giornata ha però avuto un sapore particolare: nei discorsi dei partecipanti al corteo, fino alle prolusioni del presidente della Regione e del sindaco di Torino, la lotta civile e non solo, contro i fenomeni di stampo mafioso che hanno corrotto e funestato l’Italia, compreso il nostro territorio, che fino a pochi anni fa appariva immune dal fenomeno, sono stati accomunati alla barbarie terrorista islamista che ha colpito così duramente il Piemonte nei recentissimi fatti di Tunisi.
Poco dopo la manifestazione, infatti, appena rientrato in sede il presidente Laus, scoccate le 12, ora convenuta in tutta la città, è sceso nel cortile di Palazzo Lascaris e, insieme a dipendenti e consiglieri, ha osservato un minuto di raccoglimento contro la violenza terrorista che ha provocato la morte dei quattro piemontesi in Tunisia.

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