Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 18 marzo

Foto del comunicato stampaPolitiche sociali e bilancio 2015 e audizioni sul futuro della Sanità

È complessivamente di poco più di 102 milioni di euro la somma che la Giunta regionale intende destinare alle Politiche sociali per l’anno finanziario 2015. Lo ha annunciato l’assessore Augusto Ferrari alla Commissione Sanità, presieduta dal consigliere Domenico Ravetti (Pd), che mercoledì 18 marzo ha cominciato l’esame della legge finanziaria e del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2015 e pluriennale per gli anni finanziari 2015-2017.
“Si tratta - ha sottolineato l’assessore - di un settore che, pur nella ristrettezza di risorse, la Giunta ha inteso privilegiare perché a tutela delle fasce sociali più deboli e indifese. La somma, infatti, non include gli interventi per l’edilizia sociale e le misure di sostegno alla locazione, né i trasferimenti nazionali derivanti dal Fondo nazionale per le non autosufficienze, al Fondo nazionale indistinto e al Fondo per le famiglie”.
Circa 75 milioni di euro vengono destinati a interventi con finalità sociosanitaria come prestazioni domiciliari ed extra-lea (livelli essenziali di assistenza) e 27 per ripianare i debiti del 2014.
Sono anche previsti - tra le voci più significative - finanziamenti per le politiche a sostegno della famiglia, per il Terzo settore e per il volontariato. Il dibattito si svolgerà nelle prossime sedute della Commissione.

Prima di ascoltare l’illustrazione delle risorse messe a bilancio per le Politiche sociali, la Commissione, alla presenza del presidente dell’Assemblea regionale Mauro Laus, ha svolto due audizioni, rispettivamente con i rappresentanti del Comitato di difesa e valorizzazione dell’Ospedale San Luigi di Orbassano e dell’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) con l’Associazione religiosa istituti sociosanitari (Aris).
Punto comune alle due audizioni, la convinzione che la delibera della Giunta regionale che adegua la rete ospedaliera agli standard della legge n. 132/12 e del Patto per la salute 2014-2016 a linee di sviluppo per la rete territoriale presenta evidenti limiti e comprometterà pesantemente il futuro della sanità piemontese.
Gli aderenti al Comitato hanno denunciato che l’organizzazione della struttura ospedaliera mina alla base le “mission” del San Luigi: l’emergenza, la specialistica, la didattica e la ricerca.
“Chiediamo di essere coinvolti in un tavolo tecnico - hanno chiesto - perché ci sia data la possibilità di capire quali finalità la Regione intende affidarci prima della nomina del nuovo direttore generale”.
Per i componenti di Aiop e Aris, invece, la delibera contiene macroscopiche incoerenze tra l’obbiettivo, ovvero l’applicazione del “Regolamento Balduzzi”, e - per esempio - la metodologia usata per il calcolo dei posti letto ospedalieri normalizzati e il calcolo del limite dei posti letto per accreditare le strutture.
“La Giunta - hanno sottolineato - sta giocando a carte coperte, perché al momento non è prevedibile l’effetto della delibera sulle singole realtà che compongono la sanità regionale”.
Sono intervenuti, per chiedere chiarimenti, i consiglieri Andrea Appiano, Angela Motta (Pd), Stefania Batzella, Davide Bono, Giorgio Bertola, Gianpaolo Andrissi (M5S), Gian Luca Vignale, Daniela Ruffino (FI), Alfredo Monaco (Scelta civica) e Marco Grimaldi (Sel).

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Consultazioni sul bilancio di previsione 2015 in merito a istruzione, cultura e sport in VI Commissione.

La Commissione VI (Cultura), presieduta dal consigliere Daniele Valle, ha esaminato oggi il disegno di legge finanziaria e quello per il bilancio di previsione 2015 per quanto riguarda l’istruzione, la cultura e lo sport, a seguito dell’illustrazione degli assessori competenti per materia.
Per quanto riguarda l’istruzione, che prevede risorse di competenza 2015 pari a oltre 41,3 milioni di euro, l’assessore Gianna Pentenero ha messo in evidenza come per il diritto allo studio si sia mantenuta la stessa dotazione dell’anno scorso, pari a circa 11 milioni, grazie a 5 milioni di residui di fondi regionali del 2014 che incrementeranno le risorse del 2015, pari a 4 milioni per assegni di studio per libri e trasporti e 2 milioni per assegni di studio per iscrizione e frequenza.
Fra i suggerimenti emersi dal dibattito, il capogruppo Sel Marco Grimaldi ha proposto di ipotizzare forme dirette di contribuzione che garantiscano un risparmio immediato alle famiglie, per esempio per il sostegno alle spese di trasporto, al posto del rimborso a posteriori.
Sono inoltre previsti oltre 11,9 milioni di contributi per l’edilizia scolastica, da reimpostare a favore dei Comuni, relativi a impegni già assunti dalla Regione ma non ancora onorati.
Per la cultura, l’assessore Antonella Parigi, ha riconosciuto che la previsione di 35 milioni di euro fotografa un quadro di emergenza, che tuttavia produce l’importante risultato di saldare 15 milioni di debiti esistenti fuori bilancio, sanando le situazioni pregresse. L’assessore ha spiegato che si è scelto di tutelare il territorio, garantendo risorse a quelle realtà e manifestazioni che contribuiscono alla coesione sociale e alla promozione economica locale. Un capitolo significativo, benché ridotto rispetto al 2014, risulta quello relativo agli enti,istituzioni e associazioni partecipate o convenzionate con la Regione, per il quale sono previsti oltre 24,6 milioni di euro. Sono invece previsti 4,5 milioni di euro sulla legge regionale 58 che finanzia enti locali, istituzioni e associazioni culturali. Durante il dibattito sia il consigliere Andrea Appiano (Pd), sia la consigliera Francesca Frediani (M5S) hanno chiesto un approfondimento circa i criteri utilizzati per i tagli e la loro sostenibilità.
Fra le risorse per lo sport sono previsti due capitoli per la legge 93/1995 pari a un milione per contributi a enti e società per promuovere e diffondere l’attività sportiva e 500mila euro del fondo regionale per potenziare e qualificare gli impianti sportivi, a cui si aggiungono le risorse provenienti da accordi di programma. L’assessore Giovanni Ferraris ha ritenuto auspicabile la definizione di un apposito capitolo per i grandi eventi sportivi che la regione ospiterà nel corso dell’anno e che potrebbero produrre importanti ricadute economiche sul territorio.
La consigliera Angela Motta (Pd) ha sollecitato invece la destinazione di eventuali maggiori fondi disponibili per promuovere società, federazioni sportive e attività collegate alle scuole più che non i grandi eventi.

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