Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 11 marzo

Foto del comunicato stampa In Commissione Sanità consultazioni sull’uso terapeutico della cannabis e proseguimento del disegno di legge sul futuro dell’ospedale Gradenigo.

Nella seduta dell’11 marzo, la Commissione Sanità, presieduta da Domenico Ravetti, ha svolto le consultazioni sulla proposta di legge n. 78, che introduce l’uso terapeutico della cannabis nell'ambito del servizio sanitario regionale, primo firmatario il consigliere Marco Grimaldi (Sel).
In particolare, l’Ordine dei farmacisti ha apprezzato che la proposta preveda che il servizio sanitario si faccia carico della spesa della terapia solo se il trattamento è ritenuto valido e che la Regione sia capofila per sperimentazioni cliniche all’interno del territorio regionale. La richiesta di un quadro normativo chiaro è arrivata anche dalla Società Italiana di Medicina Generale e dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera, che ha inoltre avanzato la proposta di aprire un tavolo tecnico che certifichi le indicazioni all’uso e la tipologia dei pazienti da sottoporre alla terapia. L’associazione Aglietta ha invece sottolineato che già oggi ci sono pazienti in Piemonte che utilizzano la cannabis, sia con prescrizioni private che attraverso il sistema sanitario, e ha avanzato l’ipotesi di autoproduzione, sfruttando competenze tecniche già presenti, in contesti del tutto sicuri. Il coordinamento piemontese unitario per la legalizzazione della canapa ha infine sollecitato la Commissione a procedere in tempi rapidi senza interpretazioni restrittive o penalizzanti. Hanno posto domande ai soggetti esterni consultati, così come prevede il regolamento, oltre al primo firmatario Grimaldi, Giorgio Bertola, Mauro Campo , Stefania Batzella, Gianpaolo Andrissi e Davide Bono del Movimento 5 Stelle.
La seduta è poi proseguita in ordinaria – alla presenza dell’assessore alla Sanità Antonino Saitta - con la discussione degli emendamenti del Movimento 5 Stelle (oltre cento) al disegno di legge che intende confermare l’Ospedale Gradenigo di Torino come presidio ospedaliero, eliminando il presupposto che esso dipenda da un’istituzione non avente fini di lucro, in seguito all’acquisto della struttura da parte di un gruppo profit che ha fatto richiesta di voltura. Sono intervenuti i consiglieri Giorgio Bertola, Davide Bono, Francesca Frediani, Mauro Campo, Gianpaolo Andrissi e Stefania Batzella. Gli interventi sugli emendamenti si sono concentrati, tra l’altro, sull’informatizzazione in sanità e sul potenziamento della struttura amministrativa nella direzione competente per poter eseguire controlli periodici.

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Futuro dei lavoratori del Centro per il cavallo e indagini al Museo del Risorgimento


La Commissione VI (Cultura) e III (Attività produttive) hanno audito in una seduta congiunta, presieduta dal consigliere Daniele Valle, i rappresentanti sindacali della funzione pubblica di Uil e Cgil in merito alla grave situazione occupazionale della Fondazione Centro internazionale del cavallo- La Venaria Reale.
Il Centro era stato istituito nel luglio 2006 dai soci fondatori Regione Piemonte, Unire, Fise e Università di Torino per migliorare la qualità del cavallo sportivo, favorire la qualificazione professionale degli addetti al settore, promuovere la ricerca scientifica e le attività culturali e sociali collegate come l’ippoterapia. A seguito di rilevanti problemi gestionali e di bilancio, il Centro è stato poi commissariato e la Regione, accertando l’estinzione della fondazione e l’impossibilità di perseguire le sue finalità, ha dato incarico per l’avvio della messa in liquidazione.
La richiesta delle rappresentanze sindacali audite è di salvare i 7 posti di lavoro della fondazione, di cui 3 part-time, tramite la ricollocazione dei lavoratori presso il Consorzio La Venaria Reale o presso un altro ente partecipato dalla Regione.
L’assessore alla Cultura Antonella Parigi ha spiegato che la soluzione prospettata dall’assessorato è stata quella di emanare un bando, in via di pubblicazione, per l’affidamento di Cascina della Rubbianetta e dell’attività in gestione a privati, ai quali si propone una premialità per l’ assunzione dei sette lavoratori in questione. L’assessore ha spiegato che si tratta di una soluzione ritenuta opportuna per alcuni beni culturali da anni in perdita, come la Fondazione Centro internazionale per il cavallo, la cui attività non rientra strettamente nelle finalità della Regione.
Il presidente Sel Marco Grimaldi non si è dichiarato d’accordo con l’idea di un bando contenente una clausola sociale perché non dà sufficienti tutele ai lavoratori e il consigliere Antonio Appiano (Pd) ha sollecitato l’impegno di tutti per riconoscere alla cultura coerenti dotazioni rispetto al valore che si riconosce al settore.
Durante la Commissione Cultura, in seduta ordinaria, l’assessore Parigi ha poi svolto una comunicazione in merito al Museo del Risorgimento, al centro di un’inchiesta su presunti episodi di turbativa d'asta nelle pubbliche forniture e di peculato, commessi dai vertici dell'ente museale.
Parigi ha spiegato che il museo rappresenta una struttura di eccellenza, che la rendicontazione regionale risulta corretta e che fino alla conclusione del lavoro della magistratura è necessario rispettare l’istituzione in questione e non screditarla.
Durante il dibattito i consiglieri Davide Bono e Francesca Frediani di M5S hanno sollecitato un rafforzamento della vigilanza in merito da parte della Giunta, mentre il consigliere GianLuca Vignale (Fi) ha posto un problema di ordine generale sulla sostenibilità economica delle istituzioni culturali in una fase di riduzione degli stanziamenti del bilancio regionale e sull’opportunità di incrementare l’autofinanziamento delle istituzioni stesse.
La Commissione ha infine affrontato la questione del bando indetto dal Circolo dei lettori per l’affidamento del servizio di caffetteria e piccola ristorazione del Broletto di Novara, aggiudicato all’unica proposta pervenuta.
L’assessore Parigi ha spiegato che l’iniziativa ha preso avvio da un progetto del Circolo dei lettori, avviato nel 2011, per replicare il suo format in altri contesti ottimizzando le risorse programmate.
Il Comune di Novara ha espresso interesse e conferito i locali da destinare a caffetteria del Broletto alla Fondazione teatro Coccia, che ha interpellato il Circolo dei lettori per l’apertura. Del bando per i servizi di caffetteria è stata data pubblicità da parte del Comune di Novara e dal Circolo dei lettori e sono state inviate complessivamente dieci lettere di partecipazione. L’affitto dei locali viene pagato al Circolo dei lettori e girato alla Fondazione Coccia e l’unica entrata che permane al Circolo riguarda le royalties per gli eventi organizzati.

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