Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 10 marzo

Foto del comunicato stampa In terza Commissione i finanziamenti per la formazione professionale
La terza Commissione, presieduta da Raffaele Gallo, si è riunita il 10 marzo per le comunicazioni dell’assessore Gianna Pentenero (Lavoro) circa gli stanziamenti in materia di formazione professionale. “In tutto – ha spiegato Pentenro – il Por 2015 è pari complessivamente a 85 milioni”. Tra i capitoli più rilevanti, 5 milioni e 90 mila per contributi a enti pubblici e privati per i corsi di formazione e addestramento professionale, 12 milioni 750mila di cofinanziamento regionale per gli obiettivi europei del Por, 19,7 milioni di cofinanziamento statale e 29 milioni di fondi U.e., oltre ad altri 29 milioni per l’occupazione dei giovani.
Sono intervenuti diversi consiglieri del Movimento 5 Stelle e di Forza Italia, sottolineando come sia “comunque difficile giudicare ora un bilancio, quando non sappiamo ancora verranno o meno sbloccati i 160 milioni di cassa depositi e prestiti”.
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Continua in quarta Commissione la discussione sul futuro dell'Ospedale Gradenigo

Nella seduta del 10 marzo la Commissione, presieduta dal consigliere Domenico Ravetti e alla presenza dell'assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha concluso - con gli interventi dei consiglieri Federico Valetti e Davide Bono (M5S) - la discussione generale sul disegno di legge che intende confermare l’Ospedale Gradenigo di Torino come presidio ospedaliero eliminando il presupposto che esso dipenda da un’istituzione non avente fini di lucro in seguito all’acquisto della struttura da parte di un gruppo profit che ha fatto richiesta di voltura, e ha cominciato l’esame degli emendamenti.
“È importante - ha dichiarato Valetti - trovare un equilibrio tra servizi sanitari e risorse, materia in cui la Regione non si dimostra particolarmente capace, come dimostrano anche le vicende legate all’Ospedale Valdese. Manca un’intelligenza strategica associata alla capacità di far tornare i conti. Non siamo d’accordo con il nuovo assetto che la Giunta intende dare al Gradenigo svendendo ai privati sia per questioni etiche legate alle motivazioni che hanno ispirato la nascita della struttura sia per ragioni economiche”.
Bono ha sottolineato che “il destino del Gradenigo è nelle mani del Consiglio regionale, dal momento che se si convince dell’inadeguatezza del disegno di legge della Giunta, il 30 giugno decadrà l’opzione d’acquisto per il Gradenigo e si avrà tutto il tempo per cercare soluzioni alternative, compresa quella di proporre a Humanitas, che ha anche un ‘ramo’ no profit, di fare una nuova offerta”.
Al termine della discussione generale sono stati illustrati e discussi i primi otto emendamenti, proposti dal primo firmatario Bono. Sono intervenuti i consiglieri del M5S Giorgio Bertola, Francesca Frediani, Paolo Mighetti, Stefania Batzella, Mauro Campo, Gian Paolo Andrissi e Valetti.
ctagliani