Consiglio Regionale del Piemonte

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Ammalarsi di femminilità


Foto del comunicato stampa

Affrontare la malattia senza perdere la propria femminilità. È questo il messaggio della mostra fotografica “Tu cancro Io donna. Ammalarsi di femminilità”, ospitata a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, dal 29 gennaio al 9 marzo.

All’inaugurazione, giovedì 29 gennaio, sono intervenuti: Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale, la curatrice e protagonista, Noemi Meneguzzo, e Fulvia Pedani, coordinatore nazionale e presidente del Comitato di Torino di Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al seno). Erano presenti gli assessori Gianna Pentenero e Antonino Saitta e la consigliera Valentina Caputo. Durante la presentazione della mostra, Rebecca Zacco, attrice, ha interpretato, insieme alla protagonista, alcune letture che hanno accompagnato la visita.

Noemi Meneguzzo è una giovane donna vicentina di 42 anni, che da sette sta affrontando un cancro al seno. Ha scelto di fotografare il suo corpo per parlare di come il cancro al seno cambi tante cose, tra cui la femminilità, che si ridefinisce in un modo nuovo.

Più che una mostra, una trama di immagini, che si snoda in quattro sezioni, “Chi sono”, “Io”, “Per chi” e “E mi sono messa a ballare”, che approfondiscono il dialogo tra aspetti fisici della malattia, trattati nei pannelli in bianco e nero, e psicologici, raffigurati a colori e con tecniche diverse. Immagini vere, schiette, dure, talvolta anche ironiche, che offrono una testimonianza importante di come la malattia possa trasformarsi anche in un’esperienza di libertà e liberazione. Le fotografie si alternano alle parole, testi scritti dalla giovane protagonista, e agli oggetti, per accompagnare il visitatore in un percorso in cui sarà chiamato a interrogarsi.

La mostra, promossa dal Consiglio regionale in collaborazione con l’associazione Andos Onlus, è curata da Marco Legumi, con le foto di Raffaella Bolla e Daniela Dall’Ora.

La mostra è visitabile dal 30 gennaio al 9 marzo a Palazzo Lascaris con orario: 10 – 18 dal lunedì al venerdì. Ingresso gratuito.

 

I fatti in breve

  • Fino al 9 marzo a Palazzo Lascaris è allestita la mostra “Tu cancro Io donna. Ammalarsi di femminilità”.
  • Una trama di immagini che si snoda in quattro sezioni che approfondiscono il dialogo tra aspetti fisici della malattia e psicologici
  • Promossa dal Consiglio regionale in collaborazione con Andos, associazione nazionale Donne Operate al seno

Dichiarazioni

“Questa mostra, che il Consiglio regionale ospita con orgoglio, è il racconto di una donna che non si arrende e che accetta il cambiamento determinato dalla malattia per provare a governarlo, invece di subirlo. Più della sofferenza, emerge la volontà di non sopravvivere agli eventi, ma di superarli, affrontando a viso aperto la trasformazione”. Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale.

“Ringrazio Andos per il lavoro prezioso. E’ importante che chi vive questo percorso non si senta solo, ma possa contare su una rete di associazioni e amicizie che aiutano ad affrontare la sua battaglia. E sono importanti queste iniziative, che ci dicono che dobbiamo lottare e sconfiggere la malattia”. Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale.

“Bisogna avere la forza di dare alle cose il giusto nome: tu cancro. E il coraggio di conoscersi e farsi riconoscere nella propria intima essenza: io donna. Questo ci rende liberi. A me la malattia ha regalato una nuova femminilità, più consapevole e matura. E “ammalarsi di femminilità” significa non riuscire più a fare a meno delle mie cicatrici”. Noemi Meneguzzo, protagonista e curatrice della mostra.

“Una testimonianza gridata con forza e coraggio e un messaggio alle donne che stanno affrontando questo percorso perché vivano una nuova vita, non da sopravvissute, ma da chi ha e sa di avere il cancro, e vive con il cancro oltre il cancro una vita di qualità, orgogliosa di mostrare le proprie cicatrici, segni evidenti delle battaglie vinte e ricordi delle sconfitte superate”. Fulvia Pedani, coordinatore nazionale e presidente del Comitato di Torino di Andos.

 

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