Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Consiglio delle Autonomie Locali

Foto del comunicato stampa Nella seduta del 4 marzo, il Consiglio delle Autonomie Locali, presieduto da Bruna Sibille, ha dato parere favorevole al disegno di legge n. 102 della Giunta regionale “Autorecupero degli alloggi sfitti per carenza di manutenzione da parte degli assegnatari. Modifiche alla legge regione 17 febbraio 2010, n.3 (Norme in materia di edilizia sociale”). “Molti alloggi – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Augusto Ferrari - oggi sono vuoti perché necessitano di manutenzione per essere utilizzati. Di questi, non tutti possono essere oggetto di autorecupero perché hanno bisogno di interventi importanti, su cui cercheremo di attivarci attraverso i trasferimenti nazionali, ma c’è una quota, stimata in circa 150 alloggi in tutto il Piemonte, che ha bisogno di interventi limitati e può essere assegnata con piccoli lavori effettuati dagli stessi inquilini. Si introduce così nella legislazione regionale una pratica non prevista sino ad oggi, quella dell’autorecupero, che ha anche un valore di carattere sociale, perché prevede una forma di partecipazione diretta degli inquilini alla gestione del patrimonio pubblico”. Il provvedimento, che riguarda solo gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e destinatari che possiedano già i requisiti per un alloggio popolare perché assegnatari o in lista di attesa, precisa quali sono gli interventi che rientrano nel campo della norma e fissa un costo massimo ammissibile di 7 mila euro. Nel corso della seduta l’assessore Ferrari ha dato parere favorevole ad alcune proposte avanzate da Anci, che chiedono che siano gli enti proprietari o gestori a decidere quali siano gli immobili oggetto di autorecupero, che venga fissato un limite temporale entro il quale avanzare la proposta di messa a disposizione, e che si attivino misure di microcredito per aiutare gli inquilini che sosterranno i costi. La proposta di legge n. 24 “Norme per l’autorecupero immobiliare a fine residenziale popolare” non è stata posta in votazione.

Il Cal ha espresso parere favorevole anche sulla proposta di regolamento “Abrogazione del regolamento regionale 14 marzo 2014, n.1/R e revisione della disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica di cui al regolamento regionale 29 luglio 2003 n.10/R”. “La modifica si è resa necessaria – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia – a seguito di un ricorso della Provincia del Verbano Cusio Ossola e di alcune associazioni di categoria. L’udienza dinnanzi al Tribunale superiore delle acque pubbliche è fissata per il 25 marzo, termine entro il quale abbiamo assunto un impegno a definire una nuova bozza di regolamento. Il testo che presentiamo è stato condiviso non solo con i ricorrenti ma è stato approvato all’unanimità dalla Conferenza per l’ambiente, dove sono rappresentate tutte le province”.

Via libera dal Consiglio delle Autonomie Locali anche alla “Definizione, ai sensi dell’articolo 1, comma 481, della legge n.190/2014, dei criteri relativi al patto regionale 2015”. Sul punto, la presidente Sibille ha chiesto però un incontro con il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, e con il presidente nazionale di Anci, per evitare che vengano penalizzati i piccoli comuni a favore delle grandi città.

Rinviati, invece, i pareri sulle proposte di legge n. 87 “Misure per il sostegno alla famiglia e al diritto alla prima casa”, n. 16 “Disciplina del turismo naturista” e n. 63 “Disciplina delle attività di tatuaggi, piercing, trucco permanente e semi permanente nonché delle pratiche correlate”, su, cui, in particolare, è stato richiesto un approfondimento per le problematiche di carattere sanitario.
Parere negativo, infine, sulla proposta di legge n. 88 “Norme in materia di pianificazione comunale delle opere di manutenzione del territorio” perché ritenuta penalizzante in particolare per i piccoli comuni.

emaccanti