Consiglio Regionale del Piemonte

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Per la cooperazione internazionale


Foto del comunicato stampa

Nella seduta del 3 marzo sono state licenziate dall’Aula - con 35 sì, 7 astenuti e 2 non votanti - le direttive programmatiche per la cooperazione internazionale, per il triennio 2015-2017.
Il documento, presentato per la Giunta dall’assessora alla Cooperazione decentrata internazionale Monica Cerutti e approvato all’unanimità dalla Commissione Cultura, illustra le linee di azione della Regione Piemonte in attuazione della legge regionale n. 67 del 1995 per la promozione di una cultura ed educazione di pace per la cooperazione e solidarietà internazionale.
“ Vogliamo consolidare i progetti avviati e promuovere iniziative di cooperazione decentrata", ha dichiarato l’assessora Cerutti, “al centro dell’attenzione ci sarà il recupero di risorse attivandoci sia verso l’Unione europea sia verso il Ministero degli Esteri. Stiamo inoltre definendo una collaborazione con le ong del territorio anche per iniziative educative nelle scuole sullo sviluppo sostenibile, nell’ottica di un coinvolgimento attivo delle comunità locali”.

Con questo provvedimento la Regione intende, tra l’altro, riaffermare i legami storici che legano il Piemonte ad alcune aree in prossimità del Mediterraneo e dei Balcani, a partire dai rapporti di partenariato già avviati in passato. Fra le altre aree geografiche d’intervento prioritario sono previste anche l’Africa subsahariana e l’America latina. Fra le priorità trasversali di intervento sono state individuate la sostenibilità, l’immigrazione, le questioni di genere e le politiche giovanili.
Negli anni scorsi la Regione Piemonte, attraverso la partecipazione ai progetti europei “Des Alpes ai Sahel!”e “Reddso” ha potuto confrontarsi con altre regioni europee sull’ apertura dei giovani ai problemi globali e sulle diverse dimensioni dello sviluppo sostenibile.
La cooperazione in campo sanitario, in particolare, dovrà essere sviluppata tenendo conto del necessario equilibrio tra le attività di cooperazione e già nel 2014 è stato pubblicato un bando rivolto al personale sanitario dipendente delle strutture pubbliche regionali, disponibile a svolgere attività di volontariato promosse da organizzazioni non governative e istituzioni di volontariato dipendente dalle strutture sanitarie pubbliche regionali ed è stato attivato un gruppo di lavoro interistituzionale per coordinare le iniziative di assistenza sanitaria dei minori extracomunitari con patologie che non possono essere curate nei paesi d’origine.
Per realizzare interventi progettati e gestiti dalla Regione, si valorizzeranno le competenze e l’esperienza presenti sul territorio piemontese, promuovendo momenti di partecipazione del sistema territoriale a bandi e finanziamenti previsti a livello nazionale, europeo e internazionale.

Durante il dibattito la consigliera Stefania Batzella (M5S) ha sottolineato l’importanza di “monitorare continuamente le risorse a disposizione su un tema di grande importanza, che riguarda la tutela dei diritti umani e la promozione di una cultura di pace e di solidarietà internazionale”.
“Ritengo positivo il protagonismo della Regione su questa tematica”, ha affermato il consigliere Andrea Appiano (Pd), “e in particolare condivido la centralità della cooperazione decentrata e la valorizzazione delle comunità di immigrati locali”.
Infine la vicepresidente Daniela Ruffino (Fi) ha invitato a “valutare e ascoltare ciò che già fanno i territori e, di fronte all’esiguità di risorse a disposizione, ad avviare un coordinamento per evitare sovrapposizioni e il rischio che le iniziative non si concretizzino”.

ecorreggia

I fatti in breve

  • È stata approvata a maggioranza la delibera contenente le direttive programmatiche per la cooperazione internazionale, per il triennio 2015-2017.
  • Particolare attenzione sarà rivolta alla cooperazione decentrata e alle iniziative per il coinvolgimento delle comunità di immigrati locali.
  • Mediterraneo, Balcani, Africa subsahariana e America latina saranno fra le aree geografiche con priroità d'intervento.

Dichiarazioni

"Con questo documento vogliamo consolidare i progetti avviati e promuovere iniziative di cooperazione decentrata", ha dichiarato l’assessora Cerutti, “al centro dell’attenzione ci sarà il recupero di risorse attivandoci sia verso l’Unione europea sia verso il Ministero degli Esteri. Stiamo inoltre definendo una collaborazione con le ong del territorio anche per iniziative educative nelle scuole sullo sviluppo sostenibile, nell’ottica di un coinvolgimento attivo delle comunità locali”.

La consigliera Stefania Batzella (M5S) ha sottolineato l’importanza di “monitorare continuamente le risorse a disposizione su un tema di grande rilevanza, che riguarda la tutela dei diritti umani e la promozione di una cultura di pace e di solidarietà internazionale”.

“Ritengo positivo il protagonismo della Regione su questa tematica”, ha affermato il consigliere Andrea Appiano (Pd), “e in particolare condivido la centralità della cooperazione decentrata e la valorizzazione delle comunità di immigrati locali”.

La vicepresidente Daniela Ruffino (Fi) ha invitato a “valutare e ascoltare ciò che già fanno i territori e, di fronte all’esiguità di risorse a disposizione, ad avviare un coordinamento per evitare sovrapposizioni e il rischio che le iniziative non si concretizzino”.


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