Consiglio Regionale del Piemonte

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Una legge per la cittadinanza attiva


Foto del comunicato stampa

Coinvolgere i cittadini nella vita politica, economica e sociale della comunità favorendo lo svolgimento di attività di interesse generale, in attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà. È questo l’obiettivo della proposta di legge regionale sulla cittadinanza attiva presentata il 29 gennaio, a Palazzo Lascaris, dal Consiglio provinciale del Vco in collaborazione con il Lions Clubs International.
“Sono sicura che riusciremo ad approvare in Consiglio regionale questa proposta che intende contrastare l’antipolitica, cercando di avvicinare cittadini e istituzioni, colmando quella distanza fra loro a volte percepita”, ha dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino.
“Questa iniziativa vuole realizzare uno degli scopi del Lions Clubs International, ovvero promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza”, ha affermato Enrico Baitone, governatore del distretto Lions 108Ia1. “In particolare in base al dettato costituzionale il singolo cittadino e i corpi intermedi devono avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire interventi che incidano sulle realtà sociali a loro più vicine”.
Rino Porini, vicegovernatore Lions del distretto 108Ia1 e Paola Launo primo vicegovernatore Lions del distretto 108Ia3, hanno ripercorso la genesi della proposta di legge, nata a Bra durante un convegno interdistrettuale Lions del 2013 e poi fatta propria dal Consiglio provinciale del Vco, che ha assunto l’iniziativa legislativa.
Renato Dabormida, past governatore Lions del distretto 108Ia3, ha ricordato come il principio di sussidiarietà sia contenuto anche nello Statuto della Regione Piemonte, ma necessiti ancora di attuazione: “Questa pdl vuole incentivare i processi partecipativi creando i presupposti normativi affinché associazioni e realtà di volontariato come la nostra possano concorrere alla realizzazione del bene pubblico”.
Il provvedimento propone un’informazione puntuale da parte della Regione sulle strategie di governo della cosa pubblica e sulle iniziative che possano prevedere la consultazione e quindi la partecipazione attiva dei cittadini. Sono poi definiti i soggetti a cui si rivolge la legge in questione ovvero, oltre ai singoli, anche formazioni e istituzioni sociali, organizzazioni di volontariato e di servizio, imprese, operatori economici, enti civili, religiosi e tutte le persone che lavorano, studiano o soggiornano sul territorio. L’attività d’interesse generale svolta dai cittadini in forma singola o associata può essere favorita dalla Regione anche attraverso misure a carattere economico-finanziario, come per esempio la riduzione ed esenzione da tariffe e canoni. Inoltre, il testo propone che la Regione favorisca i progetti che prevedano forme di compartecipazione di più soggetti, singoli e associati, anche al fine di razionalizzare i costi e coordinare con più efficacia gli interventi stessi.

ecorreggia

 

I fatti in breve

  • Il 29 gennaio a Palazzo Lascaris è stata presentata una proposta di legge regionale sulla cittadinanza attiva in Piemonte.
  • Il provvedimento è stato proposto dal Consiglio provinciale del Vco, in collaborazione con il Lions Clubs International.
  • L'obiettivo è quello di dare attuazione al principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione e dallo Statuto della Regione Piemonte.

Dichiarazioni

“Sono sicura che riusciremo ad approvare in Consiglio regionale questa proposta che intende contrastare l’antipolitica, cercando di avvicinare cittadini e istituzioni, colmando quella distanza fra loro a volte percepita”, ha dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino.

“Questa iniziativa vuole realizzare uno degli scopi del Lions Clubs International, ovvero promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza”, ha affermato Enrico Baitone, governatore del distretto Lions 108Ia1. “In particolare in base al dettato costituzionale il singolo cittadino e i corpi intermedi devono avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire interventi che incidano sulle realtà sociali a loro più vicine”.

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