Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 28 gennaio

Foto del comunicato stampaDibattito sul riordino del sistema ospedaliero in IV

La Commissione (Sanità), presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, ha proseguito il dibattito sull’informativa dell’assessore Antonio Saitta e del direttore regionale Fulvio Moirano in merito alle modifiche dei provvedimenti di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale svolta il 23 gennaio.
Per la minoranza sono intervenuti i consiglieri Paolo Mighetti, Stefania Batzella, Davide Bono (M5S), Claudia Porchietto e Gian Luca Vignale (FI).
Il M5S ha chiesto in particolare quali e quanti saranno i posti letto “reali” dopo la modifica della delibera, ha lamentato che - al contrario di quanto affermato dall’assessore nei mesi scorsi - i presidi di area disagiata difficilmente potranno essere considerati veri e propri ospedali ed essere implementati con ulteriori servizi e ha espresso preoccupazione per il fatto che le riduzioni di posti letto possano allungare ancor più le liste d’attesa.
FI ha chiesto rassicurazioni sul futuro dell’Asl To4 e, in particolare, dell’ospedale di Lanzo, e di avere quanto prima i numeri di posti letto previsti per ogni presidio e per ogni reparto.
Per la maggioranza sono intervenuti i consiglieri Alfredo Monaco (Scelta civica), Andrea Appiano, Valter Ottria, Paolo Allemano (Pd) e Marco Grimaldi (Sel).
Tutti hanno espresso soddisfazione per il fatto che la Giunta abbia accolto, almeno in parte, le richieste della Commissione, delle strutture sanitarie e del territorio, come nel caso della Città della Salute di Torino, del San Luigi di Orbassano (To) e delle strutture di Acqui e di Tortona (Al).
Al termine Saitta ha ricordato che inizia una fase complessa ma certa, con date e cronoprogramma definiti e ha affermato che tutto il personale che verrà assunto sarà destinato alle strutture ospedaliere proprio ai fini di aumentare l’operatività e accorciare le liste d’attesa. Sull’ospedale di Lanzo - infine - ha assicurato che sarà complementare a quello di Ciriè e ha dichiarato che per fine febbraio sarà pronta una bozza del piano di assistenza territoriale.

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La VI per il futuro del Museo del Cinema e della Film Commission

In apertura di seduta, presieduta dal consigliere Daniele Valle, l'assessore alla Cultura Antonella Parigi ha dato il via all’informativa su Museo del Cinema e Film Commission.
“Approfondiremo gli argomenti nelle prossime sedute”, ha premesso Parigi, che tuttavia ha già parlato riguardo l’ente che si occupa di sviluppare le produzioni cinematografiche sul territorio piemontese: “Anche in questo caso – ha detto – dobbiamo superare la fase caratterizzata dall’abbondanza di risorse. Ora la Film Commission non deve soltanto incentivare le case cinematografiche a girare nella nostra regione, ma deve anche diventare propositiva, un vero e proprio motore anche di idee. Dobbiamo stimolare le produzioni non solo attendere e creare condizioni favorevoli. Inoltre penso anche a sinergie con la scuola Holden”.
In generale, “proseguiremo con la super fondazione della Cultura, perché riteniamo che unificare le decisioni e accorpare le strategia, sia un elemento positivo per tutto il sistema piemontese”.

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