Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Cosa c’è dietro una telefonata?

 

Foto del comunicato stampa

Le insidie che si nascondono dietro una telefonata a scopo commerciale, i diritti del consumatore, le implicazioni sulla privacy degli utenti e i provvedimenti adottati dalle autorità competenti sono stati i temi al centro del convegno “Suona il telefono: chi sarà che chiama?”, presentato a Palazzo Lascaris.
La tavola rotonda, realizzata nell’ambito delle attività culturali della sezione Aeit (Associazione italiana di elettrotecnica, elettronica, automazione, informatica e telecomunicazioni) di Torino, ha visto la partecipazione del Comitato regionale delle comunicazioni del Piemonte (Corecom).
I contratti di energia offerti telefonicamente, gli illeciti commessi attraverso l’uso del telefono e il ruolo del Corecom nelle liti tra utenti e operatori del settore sono stati, inoltre, uno spunto per le riflessioni emerse nel corso del convegno.
Al dibattito hanno partecipato: Roberto Napoli, docente del Politecnico di Torino; Auro Artom, rappresentante di Aeit; Luisa Crisigiovanni, segretario generale Altroconsumo Milano; Mario Massone, fondatore Club CMMC; Maurizio Pellegrini, per la Fondazione Ugo Bordoni di Roma; Katia Gallo, responsabile dell’Unità sportello per il consumatore di Milano e Paola Capozzi, dirigente del Compartimento Polizia postale Piemonte e Valle d’Aosta.

droselli

 

I fatti in breve

  • Presentato a Palazzo Lascaris il convegno "Suona il telefono: chi sarà che chiama?", organizzato da Aeit, in collaborazione con Corecom Piemonte.
  • Tra i temi affrontati: le insidie delle telefonate a fini commerciali, la tutela della privacy e i provvedimenti adottati dalle autorità.

Dichiarazioni

“L’iniziativa è di grande attualità proprio perché, quotidianamente, i nostri telefoni fissi e cellulari sono presi di mira da società che nemmeno conosciamo. Comprendere i meccanismi di un ingranaggio complesso come quello dei cosiddetti ‘squilli non desiderati’ significa garantire ai cittadini uno strumento di tutela maggiore”  ha dichiarato Tiziana Maglione, vicepresidente del Corecom Piemonte.

“Sapersi mettere al riparo da disturbi ed eventuali frodi è oggi fondamentale in un processo che coinvolge non solo la comunicazione informatica ma anche quella telematica”  ha sottolineato Carlo Formento, presidente Aeit di Torino.
 

Link associati

Contatti

0115757913 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seguici su twitter @crpiemonte
Seguici su facebook @crpiemonte