Consiglio Regionale del Piemonte

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Pa, digitale, informazione

Foto del comunicato stampa Il rapporto tra amministrazioni e informazione all'epoca di internet, i problemi emergenti del diritto della rete, le buone pratiche della Pa piemontese sono stati al centro del seminario per giornalisti Pa, digitale e informazione: un rapporto virtuoso, ospitato al centro congressi della Regione Piemonte.
Dopo l’indirizzo di saluto del presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte Alberto Sinigaglia, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per l’aggiornamento professionale degli oltre 220 giornalisti presenti, è intervenuta Carola Frediani, freelance e giornalista de la Stampa che ha affrontato il tema del rapporto tra Internet e social Media, soprattutto riguardo ai temi del futuro: privacy, dati, cyberattacchi, whistleblowing. La relatrice ha presentato alcuni esempi internazionali dell’evoluzione del mondo dei media, evidenziando come l’intreccio tra strumenti tradizionali e social media permetta comunque di non perdere l’identità della testata.
È quindi intervenuto Carlo Melzi d’Eril, avvocato, esperto di diritto dell’informazione, che ha affrontato le tematiche legate alla specificità del web, in relazione alle norme che regolano alcune fattispecie e alcune situazioni sono sempre valide, come la diffamazione, la privacy, il diritto all'oblio)
Giulio Lughi, docente dell’Università di Torino, ha proposto alcuni esempi avanzati di storytelling, un nuovo modo di raccontare le amministrazioni, ovvero come ha detto di “dare un senso a quanto accade e costruire un mondo”, trovando il filo d’Arianna nella matassa aggrovigliata dei fatti e nella massa di informazioni che ogni giorno investono i cittadini. “Capire la complessità” è appunto lo scopo principale dello storytelling, che si avvale di infografiche per rappresentare la realtà che emerge dagli opendata.
Il seminario è proseguito con la presentazione di tre casi significativi di utilizzo da parte della Pa dei social media. Mirko Corli, redattore web del Comune di Torino, ha parlato delle gestione del canale Twitter del capoluogo regionale, che con oltre 90mila follower è un caso di eccellenza a livello nazionale.
Carlotta Margarone, digital media curator di Palazzo Madama, ha spiegato come il museo civico opera da alcuni anni per comunicare l'arte con il web e gli open data.
Infine Domenico Tomatis, direttore della Comunicazione del Consiglio regionale, ha presentato l’esperienza di Crpiemonte sulla rete, da Twitter a Facebook e ha sottolineato anche i rischi dei social media, parlando del progetto di piattaforma proprietaria dei Media civici che il Consiglio ha elaborato nel 2014.


Presentazione Carola Frediani, La Stampa
Presentazione Giulio Lughi, Università di Torino
Presentazione Mirko Corli, Comune di Torino
Presentazione Carlotta Margarone, Fondazione Torino Musei
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