Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Foto del comunicato stampaSull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale. Queste quelle discusse nella seduta del 13 gennaio.

Fondazione Torino Piemonte Musei
L’assessore alla Cultura Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 254, presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S), sui risparmi derivanti dalla creazione della Superfondazione Torino Piemonte Musei.
Parigi ha ripercorso le tappe dell’iter, ancora in corso, per la fusione mediante incorporazione dell’Associazione Castello di Rivoli e dell’Associazione Torino Città Capitale Europea nella già esistente Fondazione Torino Musei e ha ricordato come, in previsione della scadenza, a dicembre 2014, del Direttore della Gam e di quello del Castello di Rivoli, i due consigli di amministrazione abbiano deliberato di procedere all’emanazione di un bando pubblico per individuare un unico direttore, che, nel caso in cui non avvenisse la fusione, rimarrebbe direttore dei due enti. Per quanto riguarda i risparmi, l’assessore ha informato che nel mese di luglio dello scorso anno è stata individuata, incaricata e finanziata da Compagnia di San Paolo una Società esterna, che avrebbe dovuto redigere un progetto organizzativo, economico e finanziario ma “a tutt’oggi – ha detto Parigi – nessuna documentazione in riferimento a tale piano risulta essere stata consegnata alla Regione”. “A prescindere dal raggiungimento dell’obiettivo atteso – ha concluso l’assessore - sicuramente coincidente con un risparmio di costi, la Superfondazione non si sostanzia in una mera operazione contabile di razionalizzazione della spesa pubblica, ma concretizza un nuovo modello organizzativo che, in sinergia tra i diversi enti pubblici, mira alla programmazione di iniziative culturali che ne favoriscano il lavoro comune”.

Reparto per pazienti affetti da Tbc dell’ospedale San Luigi di Orbassano (TO)
L’assessore alla Sanità Antonino Saitta ha risposto all’interrogazione n. 252, presentata dal consigliere Andrea Appiano (Pd), sulla chiusura del reparto di isolamento per pazienti affetti da tbc dell’ospedale San Luigi di Orbassano (TO).
“Il reparto – ha risposto Saitta – oggi è aperto e funzionante, con otto posti letto, di cui al momento quattro occupati. Nel mese di dicembre, una valutazione che ciclicamente viene compiuta aveva evidenziato una serie di carenze che impongono lavori di ristrutturazione, in particolare per quanto riguarda l’impianto di climatizzazione e trattamento aria”.
“I lavori – ha concluso l’assessore – potranno iniziare solo quando saranno dimessi i pazienti ricoverati e avranno una durata da un minimo di tre a un massimo di sei mesi”.

Convenzione Asl Cn1 e Amos per servizio di prevenzione
L’assessore alla Sanità Antonino Saitta ha risposto all’interrogazione n. 255, presentata dal consigliere Mauro Campo (M5S), sulla convenzione tra Asl Cn1 e Amos per il servizio di prevenzione e protezione per l’anno 2015.
Saitta ha risposto che, per tale servizio, Amos si è avvalsa, fino al 30 giugno 2013, della collaborazione di un libero professionista, con un impegno di due giornate e mezza al mese, servizio che però non si è rivelato adeguato poiché Amos aveva bisogno di una specifica professionalità che presupponesse la conoscenza delle attività ospedaliere, ragione per cui l’Asl Cn1 ha dato la disponibilità a prendere in carico il servizio e le attività collegate. “La delibera dell’azienda ospedaliera – ha spiegato l’assessore – prevede che il servizio venga svolto da personale fuori orario di servizio, con un impegno procapite minimo di 12 e massimo di 20 ore mensili, e un compenso forfettario mensile di 600 euro lordi, con modalità che non pregiudichino il regolare svolgimento dei compiti di istituto”. Saitta ha infine precisato che “la possibilità di effettuare consulenze da parte dei dipendenti pubblici è prevista dai vigenti contratti nazionali collettivi di lavoro, sia per la dirigenza che per il comparto, e che tale attività è normata mediante la stipula di apposita convenzione che non rientra tra quelle oggetto di autorizzazione da parte della Regione”.

Parcheggio presso l’ospedale di Alessandria
L’assessore alla Sanità Antonino Saitta ha risposto all’interrogazione n. 256, presentata dal consigliere Paolo Mighetti (M5S), sul mantenimento della sosta gratuita presso il parcheggio dell’ospedale di Alessandria.
Saitta ha precisato che l’area oggetto dell’interrogazione è di proprietà dell’azienda ospedaliera, con vincolo urbanistico di parcheggio pubblico, e che, come si evince anche da articoli di stampa, è stata l’azienda trasporti municipale di Alessandria a proporre in modo informale l’introduzione del parcheggio a pagamento.
“Non risulta agli atti – ha affermato l’assessore – alcuna proposta formale né da parte dell’azienda trasporti né da parte del Comune di Alessandria. In riferimento alla proposta, i vertici dell’Aso di Alessandria precisano che devono ancora essere valutati i benefici per il personale e i pazienti”.

Utilizzo del padiglione 18 della Certosa di Collegno da parte dell’Università
L’assessora al Diritto allo studio universitario Monica Cerutti ha risposto all’interrogazione n. 251, presentata dalla consigliera Silvana Accossato (Pd) sull’utilizzo del padiglione 18 della Certosa di Collegno da parte dell’Università.
Cerutti ha ricordato che nel 2004 è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra il Comune di Collegno, l’Università di Torino e l’Asl To3 per il recupero funzionale del padiglione 18 al fine di destinarlo a servizi di studio, didattica e ricettività a favore dell’ateneo torinese e dell’Università italo francese. Sulla base di tale protocollo sono stati affidati ed eseguiti i lavori, ultimati nel 2012. “A seguito delle mutate esigenze e necessità – ha spiegato Cerutti – l’Asl To3 sta ragionando con l’Università per una revisione degli accordi e l’utilizzo degli spazi. Cià ha comportato la destinazione di parte del piano terra ad aule per corsi universitari e, per il primo piano, la realizzazione di 25 stanze per 50 posti letto. Le trattative tra i due enti sono ancora in corso e riguardano il completamento degli impianti e degli arredi e la gestione della struttura dal punto di vista operativo e finanziario”. “L’impegno della Regione Piemonte – ha concluso – sarà quello di monitorare la situazione affinché gli enti interessati trovino un accordo proficuo in modo da arrivare alla soluzione migliore nel più breve tempo possibile”.

Concessione relativa all’immobile della Regione sito in piazza Bernini a Torino
Il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n.253, presentata dal consigliere Daniele Valle (Pd) sul rinnovo della concessione relativa all’immobile di proprietà della Regione sito in piazza Bernini 12, a Torino.
Reschigna ha spiegato che oggi l’utilizzo prevalente dell’immobile è legato alla gestione dell’impianto e delle attrezzature sportive. Il vicepresidente della Giunta ha poi riferito che nei giorni scorsi si è svolto un incontro con la Città di Torino, nel quale è emerso un intendimento reciproco affinché la Regione conceda l’immobile in comodato d’uso, senza oneri.

Qual è il futuro dell’ospedale di Lanzo?
L’assessore alla Sanità Antonino Saitta ha risposto all’interrogazione n. 257, presentata dal consigliere Gian Luca Vignale (Fi), sul mantenimento dei posti letto oggi esistenti di medicina generale e lungodegenza all’ospedale di Lanzo.
“Confermo quanto ho detto ai Sindaci in un recente incontro – ha risposto Saitta – e cioè che emerge con tutta evidenza che per quel territorio è necessario avere 48 posti di medicina generale e 25 di lungodegenza presso l’ospedale di Lanzo. Quella struttura è importante per dare risposte a domande di salute”. L’assessore ha anche ipotizzato che l’ospedale di Lanzo possa diventare sede dove dare avvio a progetti innovativi.

Assunzione personale medico e infermieristico
L’assessore alla Sanità Antonino Saitta ha risposto all’interrogazione n. 258, presentata dalla consigliera Claudia Porchietto (Fi), sui tempi e modi per procedere al reperimento delle risorse necessarie per coprire le nuove assunzioni in sanità.
L’assessore ha risposto che il vincolo alle nuove assunzioni è imposto dal piano di rientro cui è sottoposta la Regione Piemonte e che il problema della carenza di organico è stato sottoposto ai Ministeri della Salute e del Bilancio. Saitta ha poi affermato che, grazie alle decisioni assunte con la delibera per la riorganizzazione della rete ospedaliera e con altri atti, la Regione è nelle condizioni di contenere la spesa per la sanità e di effettuare risparmi che, per il 2015, ammontano a 100 milioni di euro. “Grazie a questi risparmi – ha concluso Saitta – siamo in grado di garantire la copertura per 600 nuove assunzioni, che riguardano soprattutto infermieri”.

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