Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 15 gennaio

Foto del comunicato stampaOrientamento formativo e disposizioni in materia di agriturismo

Il 15 gennaio la III Commissione (Formazione), presieduta dal consigliere Raffaele Gallo, ha svolto un’audizione congiunta con la VI Commissione (Istruzione), presieduta dal consigliere Daniele Valle, dei rappresentanti della Cooperativa sociale Orso, della Cooperativa Orfeo e dell’Agenzia formativa Ciofs in merito alle attività di orientamento finalizzate all’assolvimento dell’obbligo d’istruzione e all’occupabilità per i giovani.
Gli auditi hanno denunciato, alla presenza dell’assessore Gianna Pentenero, i rischi legati al futuro della loro attività, dovuta alla sospensione del finanziamento dei servizi, avvenuto il 31 dicembre scorso.
L’assessore ha ribadito l’importanza dell’attività di orientamento scolastico e lavorativo per il Piemonte e ha assicurato che si troverà il modo di penalizzarla il meno possibile, in attesa che venga approvato il bilancio della Regione.
Al termine dell’audizione la Commissione ha proceduto in seduta ordinaria con un’informativa dell’assessore Pentenero in merito alle attività di orientamento e l’esame della proposta di legge n. 36, “Nuove disposizioni i n materia di agriturismo e di attività connesse all’agricoltura.
Pentenero ha sottolineato che l’ultimo atto d’indirizzo sull’attività di orientamento risale al 2010 e che sta per essere licenziato quello nuovo, che prevede sostanziali modifiche dovute anche ai mutamenti del mondo della scuola e del lavoro.
Alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero il primo firmatario Gian Luca Vignale (FI) ha illustrato la proposta di legge sull’agriturismo.
“Un provvedimento - ha sottolineato Vignale (FI) - che mira a normare e a riqualificare l’offerta del settore agrituristico con un’attenzione particolare ai prodotti agricoli locali.
Nel corso della discussione generale sono intervenuti i consiglieri Paolo Mighetti, Mauro Campo (M5S), Elvio Rostagno (Pd), che si sono dichiarati tendenzialmente favorevoli al provvedimento pur senza rinunciare a proporre emendamenti.
“Il settore agrituristico - ha concluso l’assessore Ferrari - ha un gran bisogno di una legge nuova e moderna per rendere più attraente e vivo il territorio. È importante che questa proposta venga approvata al più presto”.
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Rsu di Arpa Piemonte, riorganizzazione dei laboratori e termovalvole

Il piano di ristrutturazione dei laboratori di Arpa Piemonte è stato oggetto,giovedì 15 gennaio, dell’audizione delle Rsu dell’ente davanti ai componenti della V Commissione (Ambiente), presieduta da Silvana Accossato.
Il progetto, annunciato già nel mese di ottobre, prevede la riorganizzazione dei laboratori piemontesi dell’ente con la chiusura di alcuni di essi e l’accentramento delle attività al fine di creare economie di scala e generare tagli alla spesa, in linea con quanto richiesto dalla Regione.
Lo stesso piano, secondo le Rsu, mancherebbe di una concreta valutazione dei costi di ristrutturazione, a fronte di una sovrastima del potenziale risparmio, e avrebbe profonde ricadute sul personale interessato, rendendo meno efficiente la rete dei laboratori con limitazione delle attività di monitoraggio e controllo dell’ambiente in tutto il Piemonte e di supporto alla sanità regionale.
Le Rsu hanno ribadito come Arpa Piemonte non possa subire ulteriori ridimensionamenti e hanno auspicato il tavolo di confronto promesso dalla Regione, per discutere il disegno di legge, avanzato dal vicepresidente della Giunta Aldo Reschigna, che prevede una riorganizzazione delle sedi Arpa non più su base provinciale bensì su un numero massimo di quattro articolazioni territoriali.
La seduta ordinaria della Commissione ha poi visto l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia illustrare la delibera di Giunta che fa slittare l’adeguamento degli impianti per il riscaldamento domestico alla scadenza ultima imposta dall’Unione europea, cioè il 31 dicembre 2016. In questo periodo non ci saranno sanzioni.
Valmaggia ha poi annunciato il lavoro di predisposizione di un piano d’intervento complessivo sulla qualità dell’aria che dovrebbe contenere anche delle azioni restrittive sulla circolazione della auto private. L’argomento sarà a breve oggetto di una seduta specifica della stessa Commissione.

mbocchio


Autorecupero edilizio


La II Commissione (edilizia residenziale), presieduta da Nadia Conticelli, si è riunita il 15 gennaio occupandosi principalmente di autorecupero delle abitazioni popolari: l’assessore Augusto Ferrari ha esposto il progetto per consentire d’intesa con le Atc l’autorecupero degli appartamenti di edilizia popolare. L’idea è quella di “permettere agli inquilini di ristrutturare e di scalare poi dall’affitto il valore della ristrutturazione effettuata”, ha spiegato l’assessore, che ha precisato doversi trattare di “opere di manutenzione straordinaria, ma non strutturali”. “A mio parere è importante prefissare un valore dei lavori – ha evidenziato il presidente Conticelli - e poi basarsi su quello per defalcare la cifra dai canoni di locazione. Senza troppa burocrazia e indipendentemente da quanto spenderanno gli inquilini realmente, meglio se molto poco, effettuando in proprio i lavori”. L’indicazione è stata quella di proseguire con la definizione delle misure di auto recupero e, in seguito al dibattito, Ferrari ha confermato che “la discussione è stata utile e ci permette di valutare elementi migliorativi rispetto a quello che stiamo impostando”.
Oltre a questa informativa, connessa alla discussione di carattere generale sulla pdl n. 24 “Norme per l’autorecupero immobiliare a fine residenziale popolare”, nella stessa seduta sono state decise le consultazioni e richiesto il parere del Cal sulla pdl “Misure straordinarie in favore dei comuni per fronteggiare l’emergenza abitativa” e si è proseguito l’esame sulle materie di competenza del Documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2015-2017.
In merito all’emergenza abitativa diversi commissari hanno sottolineato la delicatezza della norma. Infatti, dovendo lasciare uno spazio di discrezionalità alle amministrazioni comunali per affrontare casi particolari in genere di morosità incolpevole, è importante creare un meccanismo particolarmente trasparente per la cittadinanza.

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