Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 14 gennaio

Foto del comunicato stampa Rimborsi per le cure ai non autosufficienti in IV Commissione

Massima attenzione alla questione degli assegni di cura a favore dei malati non autosufficienti. Il presidente della quarta Commissione (Sanità e Politiche sociali) Domenico Ravetti, nella riunione del 14 gennaio, ha chiesto all’assessore Augusto Ferrari di partecipare per fornire comunicazioni in merito al rischio di interruzione del servizio nel territorio di alcune asl: “Ho chiesto alla giunta – ha dichiarato il presidente Ravetti – di dare la massima priorità alla soluzione del problema, dato che, nell'attesa si chiarisca quante risorse potranno essere impegnate per il 2015 e quando, i malati e le loro famiglie resteranno senza la copertura dell'assegno. Anche alla luce delle criticità emerse nell'Asl To3, ho annunciato l'intenzione di anticipare alla prossima settimana i tempi di attivazione del tavolo di monitoraggio sulla non autosufficienza”.
La questione è soprattutto frutto delle decisioni di Roma e si può ripercuotere su circa 13mila famiglie piemontesi. L’assessore Ferrari, dal suo canto, ha voluto rassicurare i commissari, spiegando che “il problema ci era naturalmente noto già prima che il direttore generale dell’Asl Torino 3 lo portasse sui giornali. Stiamo lavorando con la massima celerità per risolverlo, ma non possiamo non vedere che esiste una disparità su come gli assegni sono stati usati in Piemonte, non per nulla il grosso del problema è a Torino e non per esempio nella provincia di Cuneo”.
Nel breve dibattito che è seguito, il consigliere Gianluca Vignale (Fi) ha sottolineato come sia “stato il governo centrale a decidere che gli extra Lea andavano nel capitolo sociale e non più in quello della Sanità”. Marco Grimaldi (Sel), ha ricordato che “abbiamo approvato una delibera che contesta questa decisione, in conformità con una sentenza della Corte costituzionale: noi continuiamo a ritenere l’assegno per i non autosufficienti tra i livelli essenziali di assistenza”. Anche Alfredo Monaco e Andrea Appiano (Pd) hanno evidenziato l’urgenza e l’importanza della questione, “pur non potendo rimproverare nulla all’Asl Torino 3 che di fatto applica la legge”, ha detto Monaco. Davide Bono (M5s), ha affermato che “la questione è molto romana e quindi il presidente Chiamparino e i tre assessori coinvolti devono far sentire la propria voce nelle sedi opportune, per risolverla al più presto”.

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Spettacolo e istruzione in VI Commissione


La VI Commissione (Cultura e istruzione), presieduta dal consigliere Daniele Valle, ha espresso parere favorevole a maggioranza, in merito alle materie di competenza, sul Documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2015-2017.
In particolare l’assessore al Diritto allo studio universitario, Monica Cerutti, ha sottolineato l’intenzione di portare avanti, nei prossimi anni, un programma che preveda l’incremento di risorse destinate alla formazione. È stato inoltre avviato un tavolo di lavoro con l’Osservatorio per il Diritto allo studio, per una ricognizione dell’offerta residenziale e di ristorazione in ambito universitario. L’obiettivo è utilizzare al meglio i fondi disponibili ma anche incrementare i servizi a disposizione degli studenti, integrando le politiche dell’orientamento e contrastando l’abbandono dello studio.

Nella prima parte della seduta si sono svolte le audizioni dei rappresentanti dell’Unione interregionale Agis (Associazione generale italiana dello spettacolo) del Piemonte e della Valle d’Aosta e del Comitato emergenza cultura in Piemonte, in merito rispettivamente alle problematiche del settore culturale e all’iniziativa “Stati generali della cultura in Piemonte”.
Nei settori dello spettacolo, del teatro, della danza e della musica è emersa la necessità di incrementare le risorse messe a disposizione dalla Regione, per promuovere e mantenere viva la cultura legata al territorio. È inoltre stata accolta dal presidente Valle la richiesta di incontri, con cadenza mensile, tra la Commissione e gli auditi, per un confronto costante sulle problematiche che il mondo dello spettacolo quotidianamente affronta.
I rappresentanti del Comitato emergenza cultura hanno, infine, sottolineato l’importanza dell’istituzione degli “Stati generali della cultura” per il territorio piemontese, come strumento di lavoro costruttivo tra enti e di promozione turistica ed economica.
Si è delineata, dunque, la necessità di un aggiornamento del quadro normativo sul sistema culturale regionale, in armonia con i moderni standard e con le numerose esigenze dei settori coinvolti.

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