Consiglio Regionale del Piemonte

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La settimana in Commissione

Foto del comunicato stampaDi seguito, i taccuini delle sedute delle sei Commissioni consiliari permanenti nelle settimane dal 7 al 18 gennaio.

I Commissione (Programmazione e Bilancio)

Semplificazione e fusione di Comuni

Presieduta da Vittorio Barazzotto, la Commissione ha licenziato il 12 gennaio le delibere che danno il via libera, come previsto dalla legge n. 4/73, ai referendum consultivi per l’istituzione di tre nuovi Comuni mediante fusione, due in provincia di Biella, uno nel Verbano Cusio Ossola. Si tratta del Comune di Mortigliengo, che dovrebbe nascere dalla fusione di Casapinta e Mezzana Mortigliengo, del Comune di Lessona, mediante fusione di Crosa e Lessona, e del Comune di Borgomezzavalle, mediante fusione di Seppiana e Viganella. Se la delibera verrà approvata dall’Aula entro il 31 gennaio, i referendum, che non prevedono quorum, si svolgeranno tra il 15 aprile e il 15 giugno, in concomitanza con il turno amministrativo.
Con la relazione del vicepresidente della Giunta Aldo Reschigna, la Commissione ha poi iniziato l’esame del ddl n. 77, "Disposizioni regionali in materia di semplificazione". Sono stati nominati relatori per l’Aula i consiglieri Elvio Rostagno (Pd), Giorgio Bertola (M5S) e Claudia Porchietto (Fi).
“Il provvedimento – ha spiegato Reschigna – ha l’obiettivo di rendere più semplice il rapporto tra i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione. Il testo nasce anche dai contributi delle organizzazioni economiche, sindacali e delle autonomie locali e agisce sugli ambiti in cui è consentito un intervento legislativo della Regione. La linea di indirizzo più significativa è che, partendo dalle buone pratiche, si arrivi alla standardizzazione degli iter procedurali e delle modalità di presentazione della documentazione da parte, ad esempio, di tutte le aziende sanitarie locali piemontesi, che ancora oggi hanno procedure e modulistiche diverse”.
Il ddl consta di 54 articoli, con diversi ambiti di intervento, dal commercio al turismo, dalle attività estrattive alle semplificazioni in materia ambientale e di tutela del suolo.
Su richiesta dei gruppi M5S e FI, il disegno di legge verrà discusso per materia alla presenza dell’assessore competente. Si inizia lunedì 19 gennaio con commercio ed attività estrattive.
La Commissione ha infine inviato al Consiglio delle autonomie locali (Cal), per il relativo parere, la proposta di deliberazione n. 40 relativa al "Piano regionale di coordinamento per la realizzazione di nuovi cimiteri e crematori". Il piano, previsto dalla legge n. 15/2011, è redatto sulla base della popolazione residente, dell’indice di mortalità e dei dati statistici della scelta crematoria da parte dei cittadini e definisce, tra l’altro, i requisiti e le caratteristiche per la costruzione di nuovi cimiteri e crematori, la costruzione e l'uso di aree e spazi per la realizzazione dei cimiteri per gli animali d'affezione. Se ne discuterà in Commissione dopo il via libera del Cal.
emaccanti


II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Autorecupero edilizio

La Commissione, presieduta da Nadia Conticelli, si è riunita il 15 gennaio occupandosi principalmente di autorecupero delle abitazioni popolari: l’assessore Augusto Ferrari ha esposto il progetto per consentire d’intesa con le Atc l’autorecupero degli appartamenti di edilizia popolare. L’idea è quella di “permettere agli inquilini di ristrutturare e di scalare poi dall’affitto il valore della ristrutturazione effettuata”, ha spiegato l’assessore, che ha precisato doversi trattare di “opere di manutenzione straordinaria, ma non strutturali”.
“A mio parere è importante prefissare un valore dei lavori - ha evidenziato Conticelli - e poi basarsi su quello per defalcare la cifra dai canoni di locazione. Senza troppa burocrazia e indipendentemente da quanto spenderanno gli inquilini realmente, meglio se molto poco, effettuando in proprio i lavori”.
L’indicazione è stata quella di proseguire con la definizione delle misure di auto recupero e, in seguito al dibattito, Ferrari ha confermato che “la discussione è stata utile e ci permette di valutare elementi migliorativi rispetto a quello che stiamo impostando”.
Oltre a questa informativa, connessa alla discussione di carattere generale sulla proposta di legge n. 24, “Norme per l’autorecupero immobiliare a fine residenziale popolare”, nella stessa seduta sono state decise le consultazioni ed è stato richiesto il parere del Cal sulla proposta di legge in materia di misure straordinarie in favore dei Comuni per fronteggiare l’emergenza abitativa” e si è proseguito l’esame sulle materie di competenza del Documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2015-2017.
In merito all’emergenza abitativa diversi commissari hanno sottolineato la delicatezza della norma. Infatti, dovendo lasciare uno spazio di discrezionalità alle amministrazioni comunali per affrontare casi particolari in genere di morosità incolpevole, è importante creare un meccanismo particolarmente trasparente per la cittadinanza.
mbocchio
mbruno


III Commissione (Montagna e Turismo)

Orientamento formativo, disposizioni in materia di agriturismo e distributori gpl e metano

Il 15 gennaio la Commissione presieduta dal consigliere Raffaele Gallo, ha svolto un’audizione congiunta con la VI Commissione (Istruzione), presieduta dal consigliere Daniele Valle, dei rappresentanti della Cooperativa sociale Orso, della Cooperativa Orfeo e dell’Agenzia formativa Ciofs in merito alle attività di orientamento finalizzate all’assolvimento dell’obbligo d’istruzione e all’occupabilità per i giovani.
Gli auditi hanno denunciato, alla presenza dell’assessore Gianna Pentenero, i rischi legati al futuro della loro attività, dovuta alla sospensione del finanziamento dei servizi, avvenuto il 31 dicembre scorso.
L’assessore ha ribadito l’importanza dell’attività di orientamento scolastico e lavorativo per il Piemonte e ha assicurato che si troverà il modo di penalizzarla il meno possibile, in attesa che venga approvato il bilancio della Regione.
Al termine dell’audizione la Commissione ha proceduto in seduta ordinaria con un’informativa dell’assessore Pentenero in merito alle attività di orientamento e l’esame della proposta di legge n. 36, “Nuove disposizioni i n materia di agriturismo e di attività connesse all’agricoltura.
Pentenero ha sottolineato che l’ultimo atto d’indirizzo sull’attività di orientamento risale al 2010 e che sta per essere licenziato quello nuovo, che prevede sostanziali modifiche dovute anche ai mutamenti del mondo della scuola e del lavoro.
Alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero il primo firmatario Gian Luca Vignale (FI) ha illustrato la proposta di legge sull’agriturismo.
“Un provvedimento - ha sottolineato Vignale (FI) - che mira a normare e a riqualificare l’offerta del settore agrituristico con un’attenzione particolare ai prodotti agricoli locali.
Nel corso della discussione generale sono intervenuti i consiglieri Paolo Mighetti, Mauro Campo (M5S), Elvio Rostagno (Pd), che si sono dichiarati tendenzialmente favorevoli al provvedimento pur senza rinunciare a proporre emendamenti.
“Il settore agrituristico - ha concluso l’assessore Ferrari - ha un gran bisogno di una legge nuova e moderna per rendere più attraente e vivo il territorio. È importante che questa proposta venga approvata al più presto”.

L'8 gennaio la Commissione aveva licenziato a maggioranza la proposta di deliberazione al Consiglio regionale n. 16 (Documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2015-2017). Nel corso del dibattito che ha preceduto la votazione sono intervenuti, per le rispettive materie, gli assessori Antonella Parigi (Cultura e Turismo), Gianna Pentenero (Istruzione e Lavoro) e Monica Cerutti (Pari opportunità).
Nella stessa seduta, la Commissione aveva espresso parere positivo - sempre a maggioranza – sulla proposta di atto deliberativo della Giunta regionale, relativa alla legge regionale n. 14/2004, sulle norme di indirizzo programmatico per l’ammodernamento della rete distributiva di carburanti. In particolare, come spiegato dall’assessore De Santis, “si tratta di prorogare sino al 2017 l’attuale normativa, che prevede l’obbligo per i nuovi distributori, di installare anche le colonnine per il gpl e/o il metano”.
Erano intervenuti sul punto Giorgio Bertola e Federico Valetti (M5S), chiedendo una maggiore attenzione alla rete distributiva per le vetture a propulsione elettrica, specie per i centri urbani, nonché il superamento delle proroghe di tale normativa, rendendola una legge ordinaria per tutti i nuovi distributori. Vignale (Fi) aveva quindi chiesto un piano per una migliore dislocazione sul territorio regionale dei distributori e Rostagno (Pd) si era detto d’accordo con le istanze presentate dai colleghi. L’assessore De Santis, quindi, avevaprecisato di voler tenere conto di tutte le sollecitazioni, molte delle quali ritenute “condivisibili”, ricordando tuttavia che con l’attuale situazione di bilancio, non sono pensabili azioni di incentivazione economica.
gmonaco
ctagliani


IV Commissione (Sanità e Assistenza)

Rimborsi per cure ai non autosufficienti, Dpefr, servizio civile e Consiglio regionale del Volontariato

Massima attenzione alla questione degli assegni di cura a favore dei malati non autosufficienti. Lo ha chiesto il presidente della Commissione Domenico Ravetti, nella riunione del 14 gennaio, all’assessore Augusto Ferrari di fornire comunicazioni in merito al rischio d'interruzione del servizio nel territorio di alcune Asl: “Ho chiesto alla giunta - ha dichiarato il presidente Ravetti - di dare la massima priorità alla soluzione del problema, dato che, nell'attesa si chiarisca quante risorse potranno essere impegnate per il 2015 e quando, i malati e le loro famiglie resteranno senza la copertura dell'assegno. Anche alla luce delle criticità emerse nell'Asl To3, ho annunciato l'intenzione di anticipare alla prossima settimana i tempi di attivazione del tavolo di monitoraggio sulla non autosufficienza”.
La questione è soprattutto frutto delle decisioni di Roma e si può ripercuotere su circa 13mila famiglie piemontesi. L’assessore Ferrari, dal canto proprio, ha voluto rassicurare i commissari, spiegando che “il problema ci era naturalmente noto già prima che il direttore generale dell’Asl To3 lo portasse sui giornali. Stiamo lavorando con la massima celerità per risolverlo, ma non possiamo non vedere che esiste una disparità su come gli assegni sono stati usati in Piemonte, non per nulla il grosso del problema è a Torino e non per esempio nella provincia di Cuneo”.
Nel breve dibattito che è seguito, il consigliere Gian Luca Vignale (FI) ha sottolineato come sia “stato il governo centrale a decidere che gli extra Lea andavano nel capitolo sociale e non più in quello della Sanità”. Marco Grimaldi (Sel), ha ricordato che “abbiamo approvato una delibera che contesta questa decisione, in conformità con una sentenza della Corte costituzionale: noi continuiamo a ritenere l’assegno per i non autosufficienti tra i livelli essenziali di assistenza”. Anche Alfredo Monaco e Andrea Appiano (Pd) hanno evidenziato l’urgenza e l’importanza della questione, “pur non potendo rimproverare nulla all’Asl To3 che di fatto applica la legge”, ha aggiunto Monaco. Davide Bono (M5s), ha affermato che “la questione è molto romana e quindi il presidente Chiamparino e i tre assessori coinvolti devono far sentire la propria voce nelle sedi opportune, per risolverla al più presto”.

Il 7 gennaio, invece, l’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari aveva annunciato, illustrando la parte di propria competenza del documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2015-2017, sui cui la Commissione aveva espresso parere favorevole a maggioranza, che "il nuovo Patto per il Sociale della Regione Piemonte si fonderà su quattro ambiti fondamentali: integrazione socio-sanitaria; contrasto alle nuove forme di povertà, croniche ed estreme; politiche per la famiglia e servizi alla prima infanzia; accesso alla rete dei servizi più chiaro e trasparente nei confronti dei cittadini!.
Nel dibattito erano intervenuti, per la maggioranza i consiglieri Paolo Allemano, Daniele Valle (Pd), Marco Grimaldi (Sel); per l’opposizione, i consiglieri: Stefania Batzella, Davide Bono (M5S), Gian Luca Vignale, Daniela Ruffino (FI) e Gianna Gancia (Lega Nord).
La Commissione aveva poi svolto la discussione generale del disegno di legge n. 51, "Norme per la realizzazione del servizio civile nella Regione Piemonte", rinviando a una prossima seduta l’esame dell’articolato e degli eventuali emendamenti, e aveva infine espresso parere favorevole alla proposta di deliberazione della Giunta regionale per ampliare la composizione del Consiglio regionale del Volontario, integrato con una rappresentanza del Forum del terzo settore.
emaccanti
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V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

Rsu di Arpa Piemonte, riorganizzazione dei laboratori, termovalvole e difesa del suolo

Il piano di ristrutturazione dei laboratori di Arpa Piemonte è stato oggetto, giovedì 15 gennaio, dell’audizione delle Rsu dell’ente davanti ai componenti della Commissione, presieduta da Silvana Accossato.
Il progetto, annunciato già nel mese di ottobre, prevede la riorganizzazione dei laboratori piemontesi dell’ente con la chiusura di alcuni di essi e l’accentramento delle attività al fine di creare economie di scala e generare tagli alla spesa, in linea con quanto richiesto dalla Regione.
Lo stesso piano, secondo le Rsu, mancherebbe di una concreta valutazione dei costi di ristrutturazione, a fronte di una sovrastima del potenziale risparmio, e avrebbe profonde ricadute sul personale interessato, rendendo meno efficiente la rete dei laboratori con limitazione delle attività di monitoraggio e controllo dell’ambiente in tutto il Piemonte e di supporto alla sanità regionale.
Le Rsu hanno ribadito come Arpa Piemonte non possa subire ulteriori ridimensionamenti e hanno auspicato il tavolo di confronto promesso dalla Regione, per discutere il disegno di legge, avanzato dal vicepresidente della Giunta Aldo Reschigna, che prevede una riorganizzazione delle sedi Arpa non più su base provinciale bensì su un numero massimo di quattro articolazioni territoriali.
La seduta ordinaria della Commissione ha poi visto l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia illustrare la delibera di Giunta che fa slittare l’adeguamento degli impianti per il riscaldamento domestico alla scadenza ultima imposta dall’Unione europea, cioè il 31 dicembre 2016. In questo periodo non ci saranno sanzioni.
Valmaggia ha poi annunciato il lavoro di predisposizione di un piano d’intervento complessivo sulla qualità dell’aria che dovrebbe contenere anche delle azioni restrittive sulla circolazione della auto private. L’argomento sarà a breve oggetto di una seduta specifica della stessa Commissione.

Il 13 gennaio la Commissione aveva espresso parere favorevole, a maggioranza, sulle materie di propria competenza, circa la proposta di deliberazione n. 16, “Documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2015-2017”. Nel corso della seduta l’assessore ai Trasporti, alle Infrastrutture e alle Opere pubbliche Francesco Balocco aveva esposto le attività del proprio ufficio con particolare riguardo alla difesa del suolo, sottolineando come “il taglio di 51 milioni di euro di fondi Fsc, che già avremmo dovuto incassare nel 2014, è un dato pesantissimo per i nostri conti”. La mancanza di risorse e la “frammentazione di competenze tra assessorati” i punti critici evidenziati da Balocco, che aveva comunque parlato della pianificazione, della gestione e della programmazione delle attività di propria competenza.
Tra l’altro, l’assessore aveva sottolineato che “la rilocalizzazione degli immobili che insistono sulle aree a elevato rischio idrogeologico, è a carico del bilancio regionale. Con gli introiti derivanti dalla gestione del demanio idrico, dobbiamo fare fronte a questa finalità”.
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VI Commissione (Cultura e Istruzione)

Orientamento formativo, spettacolo, istruzione e istituzioni culturali

Il 15 gennaio la Commissione, presieduta dal consigliere Daniele Valle, ha svolto un’audizione congiunta con la III Commissione (IFormazione professionale), presieduta dal consigliere Raffaele Gallo.

Il giorno precedente aveva espresso parere favorevole a maggioranza, in merito alle materie di competenza, sul Documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2015-2017.
In particolare l’assessore al Diritto allo studio universitario Monica Cerutti aveva sottolineato l’intenzione di portare avanti, nei prossimi anni, un programma che preveda l’incremento di risorse destinate alla formazione. Era stato inoltre avviato un tavolo di lavoro con l’Osservatorio per il Diritto allo studio, per una ricognizione dell’offerta residenziale e di ristorazione in ambito universitario per utilizzare al meglio i fondi disponibili e incrementare i servizi a disposizione degli studenti, integrando le politiche dell’orientamento e contrastando l’abbandono dello studio.
Nella prima parte della seduta erano svolte le audizioni dei rappresentanti dell’Unione interregionale Agis (Associazione generale italiana dello spettacolo) del Piemonte e della Valle d’Aosta e del Comitato emergenza cultura in Piemonte, in merito rispettivamente alle problematiche del settore culturale e all’iniziativa “Stati generali della cultura in Piemonte”.
Nei settori dello spettacolo, del teatro, della danza e della musica era emersa la necessità di incrementare le risorse messe a disposizione dalla Regione, per promuovere e mantenere viva la cultura legata al territorio. Era inoltre stata accolta dal presidente Valle la richiesta di incontri, con cadenza mensile, tra la Commissione e gli auditi, per un confronto costante sulle problematiche che il mondo dello spettacolo quotidianamente affronta.
I rappresentanti del Comitato emergenza cultura avevano, infine, sottolineato l’importanza dell’istituzione degli “Stati generali della cultura” per il territorio piemontese, come strumento di lavoro costruttivo tra enti e di promozione turistica ed economica.

Il 7 gennaio la Commissione si era riunita per iniziare l'esame del Documento di programmazione e ascoltare le comunicazioni dell'assessore alla Cultura Antonella Parigi in merito alla situazione della Fondazione ArteA di Cuneo, al Castello di Racconigi e al Museo di Scienze naturali di Torino.
Per quanto riguarda la Fondazione, si sta lavorando per trasferire i beni dell’Associazione culturale Marcovaldo ad ArteA, chiudere la Marcovaldo e modificare lo statuto della Fondazione per consentire ad ArteA di ripartire su nuove basi.
Sul Castello di Racconigi, la Regione ha investito 1,5 milioni di euro in restauri interni ed esterni e continua il progetto per la sua messa in rete nell’ambito del progetto legato alle Residenze sabaude che include anche la Reggia di Venaria e la Palazzina di Stupinigi.
Al Museo di Scienze naturali - infine - sono finalmente iniziati i lavori di ripristino in seguito all’esplosione di bombole del 3 agosto scorso. I sopralluoghi successivi hanno evidenziato numerose criticità sulla sicurezza, che verranno tutte affrontate. Andrà comunque ripensato il suo compito e il suo ruolo, aprendo anche eventualmente un dialogo con i privati.
Nel dibattito erano intervenuti i consiglieri Marco Grimaldi (Sel), Andrea Appiano, Paolo Allemano, Valentina Caputo (Pd), Daniela Ruffino (FI), Stefania Batzella, Giorgio Bertola, Francesca Frediani (M5S) e Gianna Gancia (Lega Nord).
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