Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Foto del comunicato stampaInterrogazioni ordinarie e interpellanze

Nella seduta del Consiglio regionale del 18 dicembre sono state discusse le seguenti interrogazioni ordinarie e interpellanze.

Importazione di prodotti per l’infanzia

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 132 sul controllo dell’importazione di braccialetti per l’infanzia, presentata dai consiglieri Alfredo Monaco, Gabriele Molinari (Scelta civica), Paolo Allemano, Nadia Conticelli (Pd), Gianpaolo Andrissi, Stefania Batzella, Giorgio Bertola, Davide Bono, Mauro Campo, Francesca Frediani, Paolo Mighetti (M5S), Massimo Berutti, Francesco Graglia, Claudia Porchietto, Gian Luca Vignale (FI), Carla Chiapello (Moderati), Gianna Gancia (Lega Nord), Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte) e Marco Grimaldi (Sel).
“L’interrogazione fa riferimento - ha affermato l’assessore - al sequestro avvenuto in Lombardia nello scorso ottobre di numerosi braccialetti destinati all’infanzia, di produzione cinese e privi del marchio europeo. Gli accertamenti sono stati eseguiti dalla polizia locale di Milano e non dagli organi di controllo diversi dal Servizio sanitario nazionale. Al settore Prevenzione dell’Assessorato alla Sanità non risulta né attivato alcun provvedimento restrittivo da parte del Ministero della Sanità né il coinvolgimento dell’Istituto superiore di Sanità. Non siamo, inoltre, a conoscenza di eventuali comunicazioni interne alla rete di laboratori delle Camere di commercio che possano aver attivato strutture laboratoristiche operanti in Piemonte”.


Residenza per anziani di Lequio Tanaro (Cn)

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 193 sulla trasformazione della casa di residenza per anziani di Lequio Tanaro, presentata dal consigliere Francesco Graglia (FI).
“Il Comune di Lequio Tanaro - ha dichiarato l’assessore - ha avanzato, lo scorso ottobre, istanza di trasferimento della struttura per pazienti psichiatrici ‘Villa Margherita’ dal Comune di Belvedere Langhe a quello di Lequio Tanaro. Lo stesso sindaco di Lequio, il mese successivo, ha riferito parere contrario al trasferimento, da parte di un comitato di cittadini, i quali manifestavano dubbi sull’ubicazione della struttura, a poca distanza da una scuola e da un asilo, quindi potenzialmente inadatta ad accogliere i pazienti. Il direttore dell’Asl Cn1, competente a fornire il parere finale di compatibilità sulla domanda del Comune di Lequio Tanaro, dovrà tenere conto sia del cambio d'idea e d'indirizzo dello stesso Comune richiedente, sia delle linee guida regionali sulla salute mentale. Per completezza d'informazione preciso che agli atti della direzione sanitaria Asl Cn1 non risulta depositato nessun progetto preliminare relativo al trasferimento della struttura da Belvedere Langhe a Lequio Tanaro”.


Inceneritore del Gerbido (To)

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 153 sul Piano di monitoraggio sanitario dell’inceneritore del Gerbido, presentata dal consigliere Giorgio Bertola (M5S).
“La Provincia di Torino - ha sottolineato l’assessore - ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale, ai sensi della legge regionale n. 48 del 1998, sull’Impianto di termovalorizzazione dei rifiuti della Provincia di Torino’. In particolare, è stato disposto un Piano di sorveglianza sanitaria e di conoscenza della variazione dello stato di salute della popolazione residente. La Provincia ha pertanto provveduto a istituire un Comitato tecnico-scientifico e ad approvare un protocollo d’intesa al fine di coordinare le attività di Arpa, Asl To3, Asl To1 e Istituto superiore della Sanità, mettendo a disposizione 200mila euro per garantire l’attuazione del Piano, soprattutto per quanto riguarda il progetto innovativo di biomonitoraggio umano e fornire alla popolazione tutte le garanzie di tutela della salute pubblica. Il costo totale per la realizzazione del Piano è di circa 2.250 milioni di euro”.

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Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Nuova diga in Alta Valsessera

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 229, presentata dal consigliere Vittorio Barazzotto (Pd), sulle azioni intraprese in applicazione dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale riguardo alla nuova diga in Valsessera.
Valmaggia ha precisato che “la procedura di Valutazione d'impatto ambientale (Via) riguardante il progetto è di competenza statale e nell’ambito della stessa la Regione Piemonte ha partecipato esprimendo il proprio parere di compatibilità ambientale dell’opera, frutto anche del coinvolgimento degli enti locali interessati”.
“A seguito delle indicazioni fornite dall’atto di indirizzo approvato dal Consiglio regionale il 30 settembre scorso - ha poi proseguito Valmaggia - ho provveduto a trasmettere al ministro dell’Ambiente, per le valutazioni di competenza, gli ordini del giorno n.27 e n.51”.
“Da parte della direzione generale per le Valutazioni ambientali - ha concluso l’assessore - è stato rilevato che, sotto il profilo strettamente amministrativo, allo stato in cui era giunta la procedura di Via, non si poteva sospendere, in quanto erano già stati acquisiti i pareri positivi espressi dalla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale, dalla Regione Piemonte e dal ministero dei Beni culturali e che il provvedimento era ormai alla firma del ministro all’Ambiente per il suo perfezionamento”.


Direttore del Consorzio “La Venaria Reale

L’assessore alla Cultura Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 228, presentata dal consigliere Marco Grimaldi (Sel), sul nuovo bando per l’incarico di direttore del consorzio “La Venaria Reale.
L’assessore ha risposto che, ai sensi dello Statuto del consorzio, il direttore è nominato dall’assemblea dei consorziati, su proposta del presidente della Regione Piemonte, d’intesa con il ministro per i Beni e le attività culturali e che, in occasione del consiglio di amministrazione del consorzio dello scorso 29 settembre, era stata condivisa la proposta dell’assessore di attivare un gruppo di lavoro con l’obiettivo, tra l’altro, di predisporre il bando di gara per la posizione di direttore, al fine di presentare una ristretta rosa di nomi al presidente della Giunta tra cui selezionare il soggetto da proporre, previa intesa con il Ministero.
“In occasione dell’assemblea dei consorziati del 17 novembre - ha spiegato Parigi - si è avuta notizia della presentazione, da parte del Ministero, di una proposta procedurale alternativa, da realizzarsi mediante un protocollo d'intesa con la Regione, oggetto tuttora di approfondimento da parte degli uffici della presidenza, che prevede la creazione di un sistema di aggregazione e integrazione, in un unico momento organizzativo e operativo, delle diverse sedi ed esperienze culturali piemontesi, che consentirebbe un ulteriore rafforzamento della valorizzazione della Venaria Reale e delle Residenze sabaude”.


Applicazione della legge Delrio

Il vicepresidente della Giunta regionale con delega agli Enti locali Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n. 231, presentata dalla consigliera Silvana Accossato (Pd), sulla ripartizione di compiti e funzioni tra Regione, Città metropolitana ed enti territoriali di area vasta in applicazione della legge Delrio.
L’assessore ha risposto che, sulla base dell’accordo nazionale che prevedeva l’attivazione di osservatori a livello regionale per costruire intese tra le Regioni e il sistema degli enti locali sul riordino delle funzioni amministrative delegate alle province, la Regione Piemonte ha istituito l’osservatorio.
“Proprio ieri - ha affermato Reschigna - abbiamo illustrato alle Province e agli Enti locali il nostro orientamento. Come ha dichiarato il presidente Chiamparino all’atto del suo insediamento, l’orientamento della Giunta è quello di confermare il complesso delle funzioni che attualmente la Regione ha delegato alle Province, con alcuni aspetti da chiarire per quel che riguarda l’agricoltura”.
Reschigna ha spiegato che le funzioni, a parte la Città metropolitana, dovranno essere gestite su area vasta, in convenzione tra province, e che tale scelta si accompagna all’individuazione precisa delle risorse umane che oggi sono destinate all’esercizio di quelle funzioni. “Come prevede la legge nazionale - ha concluso il vicepresidente della Giunta, che ha anche espresso preoccupazioni per i lavoratori delle Province - assumeremo l’iniziativa legislativa entro il 31 dicembre”.


Riduzione posti letto nell’ambito dell’Asl di Novara


L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 230, presentata dal consigliere Domenico Rossi (Pd), sulla riduzione dei posti letto nell’ambito dell’Asl di Novara.
L’assessore ha confermato la massima disponibilità al confronto con i territori e ha precisato che la precedente Giunta ha assunto decisioni che hanno determinato delle conseguenze.
Saitta ha però chiarito che “il tema dei posti letto è importante ma non è l’unico aspetto, poiché le modalità di cura sono cambiate negli anni e sono cresciuti gli interventi ambulatoriali e in day hospital”.
“Una riduzione di posti letto - ha detto l’assessore - non determina un peggioramento nella qualità delle prestazioni. Quello cui dobbiamo guardare è la produzione”.
“Tutte le riflessioni - ha concluso - sono utili per soddisfare la domanda di salute dei cittadini piemontesi”.


Nuova struttura sanitaria di Venaria (To)

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 233, presentata dal consigliere Davide Bono (M5S), sul ruolo della nuova struttura sanitaria di Venaria all’interno della rete ospedaliera.
L’assessore ha informato che il 26 novembre il presidente della Giunta regionale, con proprio decreto, ha preso atto della conclusione della Conferenza dei servizi e ha adottato le relative determinazioni, confermando le indicazioni e il quadro economico.
Saitta ha poi confermato che il presidio, con i lavori di ristrutturazione, offrirà un servizio non a valenza ospedaliera ma a valenza sanitaria, in cui i cittadini avranno a disposizione, per 12 ore al giorno, compreso il sabato mattina, assistenza medica offerta in un ambiente attrezzato con la possibilità di effettuare anche accertamenti diagnostici.
L’assessore ha infine informato che è stato concluso con successo anche il bando per i diciotto medici che vi lavoreranno.


Produzioni anomale di riso biologico in aziende miste

L’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero ha risposto all’interrogazione n. 234, presentata dal consigliere Paolo Mighetti (M5S), sulle produzioni anomale di riso biologico in aziende miste.
“Dal 2011 - ha risposto Ferrero – la Regione stipula annualmente un accordo con il dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari”.
Sul caso segnalato, l’assessore ha precisato che, secondo i dati elaborati dalla FederBio, “le aziende biologiche risicole negli ultimi cinque anni sono state controllate in media 2,15 volte l’anno, il doppio rispetto alla media italiana delle aziende biologiche”.
Ferrero ha annunciato infine che “la Giunta regionale intende coordinare la propria azione con la Regione Lombardia per uniformare maggiormente la gestione di una produzione agricola d’eccellenza per entrambe, in particolare per quanto riguarda l’attività di controllo e vigilanza”.


Chirurgia pediatrica Ospedale Maggiore della Carità di Novara

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 232, presentata dal consigliere Diego Sozzani (Fi), sul servizio di chirurgia pediatrica all’Ospedale Maggiore di Novara.
L’assessore ha premesso che, nell’affrontare il tema della riorganizzazione della rete ospedaliera, occorre tenere presente il quadro complessivo, che aiuta a spiegare alcune scelte. In particolare Saitta ha ricordato che il quadro in cui la Giunta si sta muovendo è un quadro di eccessiva frammentazione dell’offerta ospedaliera che, come più volte sottolineato anche dall’Agenzia nazionale Sanità, non è indice di qualità delle prestazioni e non offre garanzie di sicurezza.
L’assessore ha confermato che nel quadrante ci sono alcune attività ospedaliere ridondanti e che occorre fare sempre riferimento ai bacini di utenza.
“Comprendo le preoccupazioni - ha concluso l’assessore - e considero il rilievo dell’interrogante una sollecitazione. Nell’applicazione della delibera sulla riorganizzazione della rete ospedaliera faremo delle riflessioni a livello di quadrante”.


Riorganizzazione dei presidi ospedalieri

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 235, presentata dalla consigliera Stefania Batzella (M5S), sulla riorganizzazione dei presidi ospedalieri in conseguenza alla chiusura dei punti nascite.
L’assessore ha ribadito come esistano vincoli e ragioni di sicurezza per cui sono state assunte delle scelte e che, in particolare per quel che riguarda i punti nascita, i requisiti sono un numero minimo di parti all’anno e il collegamento a un Dea di primo livello che garantisce la sicurezza in caso di complicazioni.
“La Giunta regionale - ha chiarito Saitta - segue le indicazioni del Patto per la Salute e la letteratura scientifica, per evitare rischi alla salute dei cittadini e garantire la sicurezza delle donne”.

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