Consiglio Regionale del Piemonte

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Nuove disposizioni fiscali urgenti

Foto del comunicato stampa L’Aula di Palazzo Lascaris ha approvato a maggioranza nella seduta del 23 dicembre - con 29 sì e 18 no - il disegno di legge relativo a disposizioni urgenti in materia fiscale e tributaria, una delle manovre proposte dalla Giunta regionale per la copertura degli oneri finanziari e per il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio.
Il provvedimento stabilisce l’aumento dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef di base (pari all’1,23%) secondo i relativi scaglioni. Rimangono invariati i primi due: 0,39% per i redditi fino a 15mila euro, 0,90% oltre 15mila e fino a 28mila euro. Aumentano i successivi: 1,52% per i redditi oltre 28mila euro e fino a 55mila euro, 2,09% oltre i 55mila e fino a 75mila e 2,10% per i redditi oltre 75mila euro.
È prevista per il 2015 una detrazione all’addizionale regionale Irpef di 100 euro per ciascun figlio, per tutte le famiglie con più di tre figli a carico e un’agevolazione di 250 euro per le famiglie con figli disabili.
Il dibattito in Aula ha prodotto alcune modifiche al testo di legge, come l’approvazione dell’emendamento bipartisan, presentato dai consiglieri Raffaele Gallo (Pd), Claudia Porchietto (Forza Italia) e Francesca Frediani (M5S) che introduce l’esenzione del pagamento dell’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) per le start up innovative a partire dal 1° gennaio 2015 per il periodo, pari a quattro anni, in cui per esse vale la qualifica di “start up innovative”.
Si prevede poi un incremento progressivo della tassa automobilistica regionale per autoveicoli di potenza superiore ai 53 kw (6% fino a 100kw, 8% per quelli di potenza superiore a 100kw e fino a 130kw, 10% per quelli di potenza superiore a 130kw).
Approvato anche un emendamento del Pd, primo firmatario Valter Ottria, che viene incontro ai Comuni colpiti dagli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2014, mediante la rinuncia delle amministrazioni regionale e provinciale dei tributi dovuti per lo smaltimento in discarica dei rifiuti di origine alluvionale nel corso del quarto trimestre 2014.
Il testo della legge prevede poi che nella determinazione dei canoni per l’uso delle acque pubbliche ci si attenga ai principi stabiliti a livello comunitario per incentivare un uso razionale della risorsa idrica e per conseguire un adeguato contributo al recupero dei costi, in applicazione del principio “chi inquina paga”. È infine definito l’incremento della misura del canone per l’uso energetico dell’acqua pubblica, con una progressività che tutela maggiormente le piccole utenze rispetto alle grandi in parziale accoglimento di quanto richiesto dell’opposizione.
Complessivamente la manovra garantirà nuove entrate regionali per circa 110milioni di euro.
Per approvare oggi e riuscire a pubblicare in tempo utile, prima della fine dell’anno, il provvedimento, l’ultima parte della seduta pomeridiana ha avuto i tempi contingentati.

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Documenti collegati

L’Aula ha anche esaminato ben undici documenti presentati dalle opposizioni, otto sono stati respinti e tre approvati: questi ultimi hanno come primo firmatario il capogruppo di M5S, Giorgio Bertola: il primo, impegna la Giunta regionale a destinare, secondo la direttiva 2000/60/Ce, le maggiori entrate derivanti dall’aumento dei diversi canoni idrici “alle bonifiche ambientali e alla messa a norma delle discariche (come ‘La Luminosa’ di Serravalle Scrivia), alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla depurazione delle acque reflue”.
Il secondo impegna l’Esecutivo a sospendere per 24 mesi l’obbligo, da parte dei commercianti operanti su area pubblica, di richiedere al Comune il documento “attestante la verifica di regolarità contributiva e fiscale dell’impresa”, che comporta l’onere di dover presentare una documentazione molto complessa.
L’ultimo impegna la Giunta regionale “ad effettuare e rendicontare al Consiglio una ricognizione delle tariffe del diritto di escavazione e dell’attuazione del Dpae; ad aumentare le tariffe del diritto di escavazione tenendo in considerazione il costo ambientale calcolato sulla base della geomorfologia del territorio, della vocazione dei terreni e del paesaggio”.

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