Consiglio Regionale del Piemonte

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Ricevuti dipendenti Provincia Torino

Foto del comunicato stampa Un impegno per la Giunta regionale, e per il presidente Sergio Chiamparino, affinché venga ritirato l’emendamento presentato al Senato sulla legge di stabilità 2015, che prevede la riduzione del 50 e del 30 per cento del personale di province e città metropolitane.
È quanto contenuto nell’ordine del giorno a prima firma Antonio Ferrentino (Pd) approvato all’unanimità durante il Consiglio regionale di giovedì 18 dicembre. Ordine del giorno sollecitato dal presidente dell’Assemblea, Mauro Laus, che con il vicepresidente Nino Boeti, e il vicepresidente della Giunta, Aldo Reschigna, ha ricevuto una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali della provincia di Torino.
Il rischio denunciato durante l’incontro è l’esubero per diverse centinaia di dipendenti delle province di tutta la regione. La delegazione ha chiesto che la regione si faccia carico dei dipendenti o, in alternativa, delle risorse da destinare ai nuovi enti per il funzionamento.
Ipotesi che, come ha spiegato Reschigna, non può essere occasione perché la regione si faccia carico di tutto senza un’analisi approfondita che dovrà stabilire il costo di ogni funzione dei nuovi enti e quante risorse dovranno essere assegnate.
Lunedì mattina lavoratori e sindacati verranno nuovamente ricevuti a Palazzo Lascaris da Reschigna e dell’assessore al Lavoro, Gianna Pentenero.

Approvati altri due documenti

In chiusura di seduta sono stati approvati altri due ordini del giorno: il primo (30 voti favorevoli e 3 non votanti) che impegna la Giunta regionale a ridefinire le linee d'indirizzo sull'assistenza residenziale per anziani non autosufficienti, primo firmatario Domenico Ravetti (Pd); il secondo, primo firmatario Davide Gariglio (Pd), che condanna il manifesto apparso in Val Susa il 6 dicembre scorso (27 voti favorevoli).

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