Consiglio Regionale del Piemonte

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Dibattito sulla manovra fiscale


Foto del comunicato stampa

Oggi l’Aula di Palazzo Lascaris ha avviato la discussione sul disegno di legge relativo ad alcune disposizioni urgenti in materia fiscale e tributaria, una delle manovre proposte dalla Giunta regionale per la copertura degli oneri finanziari e per il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio.
Il provvedimento prevede in primis l’aumento dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef di base (pari all’1,23%) secondo i relativi scaglioni: 0,39% per i redditi fino a 15mila euro, 0,90% oltre 15mila e fino a 28mila euro, 1,52% per i redditi oltre 28mila euro e fino a 55mila, 2,09% oltre i 55mila e fino a 75mila e 2,10% per i redditi oltre 75mila euro.
Inoltre si prevede un aumento del 10% della tassa automobilistica regionale per autovetture di potenza superiore ai 100kw, disposizione che potrebbe essere rimodulata in fase di discussione degli emendamenti così come la previsione di un contributo per gli impianti termici che potrebbe essere abolito. Il testo del disegno di legge propone che nella determinazione dei canoni per l’uso delle acque pubbliche ci si attenga ai principi stabiliti a livello comunitario per incentivare un uso razionale della risorsa idrica e per conseguire un adeguato contributo al recupero dei costi, in applicazione del principio “chi inquina paga”. È infine definita la misura del canone per l’uso energetico dell’acqua.

Al dibattito sono intervenuti i consiglieri Raffaele Gallo, Davide Gariglio (Pd), Giorgio Bertola, Davide Bono, Francesca Frediani, Paolo Mighetti, Mauro Campo, Gianpaolo Andrissi, Federico Valetti, Stefania Batzella (M5S), Gilberto Pichetto, GianLuca Vignale, Diego Sozzani (Forza Italia), Marco Grimaldi (Sel) e Gianna Gancia (Lega Nord).

In apertura di seduta il vicepresidente e assessore al Bilancio della Giunta regionale, Aldo Reschigna, ha affrontato il tema delle operazioni finanziarie e dei poteri che dovrà gestire il presidente Sergio Chiamparino in qualità di Commissario straordinario ad acta, su richiesta dei consiglieri Davide Bono e GianLuca Vignale.
L’assessore ha spiegato che il Commissario straordinario può prevedere un aumento della fiscalità laddove le operazioni di fiscalità regionale non siano in grado di dare copertura agli oneri di restituzione relativi al decreto legge 35 (inerente le disposizioni per il pagamento dei debiti pregressi). “Il gettito sarà tuttavia sufficiente a coprire gli oneri contratti anche per quanto riguarda le operazioni relative al 2015”, ha spiegato Reschigna. Ci auguriamo però che venga approvato il subemendamento proposto in Senato, che prevede un pre-ammortamento dei mutui sul 2015 e il 2016 affinché per due anni si possano pagare gli oneri relativi agli interessi e solo successivamente si restituisca la quota capitale. Non sono cifre spaventose, si tratta di posporre di due anni il pagamento di 65 milioni di euro per le operazioni del 2015. Qualora il subemendamento non fosse approvato torneremo a sollecitare il ministero”.

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Riqualificazione della spesa regionale

I lavori della seduta si sono chiusi con lo svolgimento, da parte di Andrea Appiano (Pd), della relazione di maggioranza concernente il disegno di legge n. 67 sulla riqualificazione della spesa regionale.
"Il provvedimento - ha affermato Appiano - contiene ambiti di competenza di varie materie regionali e la modifica di leggi regionali allo scopo di razionalizzare la spesa. Vi sono disposizioni in merito alla centralizzazione dei pagamenti ai fornitori delle Asl. Sono presenti norme sugli immobili regionali e la razionalizzazione dei costi del personale, l'integrazione di Finpiemonte Spa con Finpiemonte partecipazioni e la riorganizzazione e razionalizzazione delle partecipate". Il ddl semplifica anche lo smaltimento delle carcasse animali e riorganizza le strutture dell'Arpa e tocca anche la tutela delle aree naturali, la pesca e la formazione professionale, la gestione liquidatoria della Agenzia per le adozioni internazionali ed il Trasporto pubblico locale.

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I fatti in breve

  • L'Aula ha affrontato la discussione generale del disegno di legge sulle disposizioni urgenti in materia fiscale e tributaria.
  • Una delle principali novità riguarda l'aumento delll'aliquota dell'addizionale regionale Irpef.
  • Previsto anche un incremento del 10% sul bollo auto per veicoli con potenza superiore ai 100kw.
  • La seduta si è chiusa con l'illustrazione della relazione di maggioranza, da parte di Andrea Appiano (Pd), del disegno di legge per la riqualificazione della spesa regionale.

Dichiarazioni

Il relatore del ddl, il consigliere Raffaele Gallo (Pd), ha affermato che “la manovra porterà circa 110 milioni di euro nelle casse della Regione, risorse certe e liquide. Insieme con il ddl 67 che prevede tagli ai costi della macchina regionale, il provvedimento consentirà di raggiungere l’equilibrio economico e permetterà di concentrare gli sforzi sullo sviluppo economico, il welfare e soprattutto sul lavoro che rimane una priorità di questa amministrazione regionale”.

“Invece di aumento immediato delle aliquote fiscali ci saremmo aspettati prima un intervento per rendere più efficiente la spesa e una manovra per alienare il patrimonio immobiliare. In questo modo si agisce invece in maniera pesante, iniqua ma non risolutiva”, ha dichiarato il relatore di minoranza Davide Bono (M5S).

“Prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini piemontesi è necessario vendere ciò che non è prioritario”, ha aggiunto il secondo relatore di minoranza, GianLuca Vignale (Forza Italia). “Abbiamo un ampio patrimonio da vendere, non solo di immobili ma anche di partecipazioni in imprese che hanno un mercato. Inoltre, le previste detrazioni Irpef per chi ha più di tre figli toccheranno un numero limitato di famiglie. Meglio sarebbe stato puntare sul quoziente famigliare che tiene conto del numero di persone a carico e aumenta l’area non tassabile”.

“Tutte le teorie economiche sono concordi nel ritenere che l’aumento della tassazione non sia la panacea per tutti i mali”, ha commentato il consigliere Diego Sozzani (Forza Italia). “Con questo provvedimento si colpisce impropriamente la classe media e per quanto riguarda l’aumento dei canoni idrici si rischia di far morire anche gli impianti che servono a ridurre le emissioni inquinanti”.

Se sarà stralciato il balzello sugli impianti termici sarà positivo ma in compenso c’è la proposta di un emendamento della Giunta che estende il gettito e la platea interessata al bollo auto, quindi nel complesso il nostro giudizio sul provvedimento è negativo. La progressività nell’aumento dell’imposizione fiscale che proponevamo non è stata accettata”, ha affermato il capogruppo M5S Giorgio Bertola. La consigliera Francesca Frediani ha infine ricordato i due emendamenti proposti dal gruppo M5S per l’abolizione dell’Irap sulle start up innovative: “un primo emendamento propone l’abolizione Irap per le start up costituite dal 2012, mentre il secondo propone la medesima abolizione per le start up costituite a partire dal 2015”.

Bisogna sottolineare un fatto positivo, ovvero che circa il 75% dei contribuenti è escluso dall’aumento dell’addizionale Irpef perché a pagare saranno soprattutto i redditi alti. Tuttavia dobbiamo proseguire nel lavoro, ad esempio con una discussione seria su come utilizzare al meglio le società partecipate”, ha affermato il presidente di Sel, Marco Grimaldi.

Chiedo una maggiore incisività sulle misure che bisognerà intraprendere per i tagli sulla spesa e sulle partecipate”, ha concluso la presidente della Lega Nord, Gianna Gancia.
 

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