Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 17 dicembre

Foto del comunicato stampaPronta per l’Aula anche la riqualificazione della spesa regionale

“In un clima collaborativo e proficuo, che ha portato la Giunta regionale ad accogliere diversi emendamenti delle opposizioni, stiamo operando come commissari in una situazione di concordato per risollevare le sorti della Regione. Nel ddl n. 66 abbiamo tutelato i ceti meno abbienti e, stasera, con il ddl 67, abbiamo riqualificato la spesa riducendo i centri di spesa per pilotare la nostra nave fuori dallo stretto canale nel quale si trova”. Con questa dichiarazione metaforica il presidente della Commissione Bilancio, Vittorio Barazzotto, ha illustrato l’esito dei lavori che, il 17 dicembre, hanno licenziato il disegno di legge di riqualificazione della spesa regionale che, insieme alle disposizioni urgenti in materia finanziaria (ddl 66), licenziate il giorno 16, sono pronti per essere esaminati nella seduta d’Aula del 18 dicembre.
In merito al provvedimento, illustrato e difeso in Sala dei Morando dal vicepresidente dell’Esecutivo, Aldo Reschigna, Barazzotto ha ricordato che “il testo di razionalizzazione della spesa è stato approvato con diversi emendamenti accolti su jobs act, province, patrimonio immobiliare Asl, presentati dal gruppo Forza Italia e con un emendamento, presentato dal gruppo M5S, che abbrevia dal 2016 al 2015 il termine del Piano casa. Il 67 istituisce una unica centrale per la spesa sanitaria in Finpiemonte al fine di contenerla e, Finpiemonte stessa, diviene una unica società in luogo delle due precedenti. Viene pure abrogato il consorzio per il trattamento delle carcasse animali (risparmio di 2 milioni di euro), viene riorganizzata l’Arpa sui quadranti di area vasta anziché sulle vecchie province, vi sarà una riduzione della spesa del personale del 10% e l’Agenzia metropolitana diviene la sede centralizzata delle gare per gli appalti del trasporto pubblico locale”.
Relatori in Aula sono stati nominati, per la maggioranza, Andrea Appiano (Pd) e, per le opposizioni, Gian Luca Vignale (FI) e Giorgio Bertola (M5S).

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Sicurezza degli sport invernali in III Commissione


La III Commissione (Montagna e turismo), presieduta dal vicepresidente Giovanni Corgnati, ha espresso parere favorevole a maggioranza sul Programma annuale 2014, relativo alle Grandi stazioni sciistiche.
In particolare l’assessore al Turismo, Antonella Parigi, ha sottolineato l’importanza del sostegno allo sviluppo degli sport invernali e del turismo ad essi collegato.
Il Programma annuale, in armonia con quanto indicato nella legge regionale n. 2 del 2009, “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali” sostiene iniziative e interventi funzionali alla tutela della salute degli sciatori e della sicurezza sulle piste piemontesi, mediante la concessione di contributi per la manutenzione e il miglioramento degli impianti da neve.
La deliberazione proposta dalla Giunta apre, inoltre, i termini per la presentazione delle istanze di contributo da parte delle Grandi stazioni piemontesi (Colomion di Bardonecchia, Sestriere, Artesina di Frabosa Sottana, Limone impianti di Limone Piemonte, Monterosa 2000 di Alagna Valsesia e Prato Nevoso Ski di Prato Nevoso), approvando i criteri per la concessione dei contributi relativi alle spese di innevamento programmato e di sicurezza delle piste nella stagione 2013-2014.

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In Commissione Sanità dibattito sulla riorganizzazione ospedaliera


“L’attenzione al numero dei posti letto nel sistema sanitario piemontese è importante ma non centrale. Il vero problema è l’eccessiva frammentarietà delle prestazioni, che la rende poco sicura perché, pur vantando diverse eccellenze, la qualità del nostro sistema sanitario è mediamente bassa perché mediamente basse sono le produzioni. Stiamo programmando incontri con i sindaci per raccogliere opinioni e suggerimenti che ci consentano di assegnare ai nuovi direttori obiettivi non solo legati alle singole Asl ma al Quadrante”. Con queste parole l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha risposto il 17 dicembre in Commissione Sanità, presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, alle numerose richieste di spiegazione e alle preoccupazioni sulle conseguenze del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale.

Tra le problematiche evidenziate dalla minoranza e dalla maggioranza, l’eccesso di posti letto vuoti nei reparti di chirurgia e l’orario ridotto di diverse sale operatorie, che ne sarà dei posti letto e dei servizi delle strutture complesse in cui i primari non verranno rinnovati, in quali strutture verranno eliminati i 1.300 posti letto che devono essere soppressi.

“È difficile stabilire, al momento, quali posti letto verranno sacrificati - ha concluso il direttore regionale della Sanità Fulvio Moirano - perché la proposta che deve essere approvata dall’Assessorato non è ancora stata formulata, anche se è chiaro che dove si chiudono i primariati si eliminano anche i posti letto. Si tratta comunque di un processo che non avverrà da un giorno all’altro ma si svolgerà nell’arco di un biennio”.

Al dibattito sono intervenuti i consiglieri Paolo Mighetti, Stefania Batzella, Gianpaolo Andrissi, Davide Bono (M5S), Nino Boeti, Domenico Rossi, Angela Motta (Pd), Claudia Porchietto, Gian Luca Vignale (FI) e Alfredo Monaco (Scelta civica).

ctagliani