Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 16 dicembre

Foto del comunicato stampa La Commissione Bilancio, presidente Vittorio Barazzotto, ha licenziato a maggioranza il 16 dicembre il disegno di legge numero 66, “Disposizioni urgenti in materia finanziaria”. Nominati relatori per l’Aula i consiglieri Raffaele Gallo (Pd) per la maggioranza, Gianluca Vignale (Fi) e Davide Bono (M5S) per l’opposizione.
“Nonostante la grave situazione che abbiamo ereditato – ha dichiarato Barazzotto al termine della seduta – siamo riusciti, anche grazie al lavoro svolto all’interno della Commissione, a salvaguardare i redditi più bassi e a introdurre misure a favore delle categorie più svantaggiate. In particolare vorrei citare le detrazioni Irpef di 100 euro per ciascun figlio, dopo il terzo, e di 250 euro per i nuclei familiari con disabili a carico. Inoltre abbiamo azzerato l’Irap per le startup innovative, provvedimento che riguarda in particolare i giovani. Infine non ci sarà più il bollino blu sugli impianti termici e anche in questo caso abbiamo cercato di andare incontro alle famiglie piemontesi. Per quanto riguarda gli aumenti Irpef sottolineo che interesseranno un quarto dei contribuenti piemontesi, mentre per coloro che hanno un reddito inferiore ai 28 mila euro non ci sarà alcun aumento”.
Il provvedimento, composto da cinque articoli, prevede, oltre l’aumento dell’Irpef, la rideterminazione degli importi della tassa automobilistica. Contrari i consiglieri del Movimento 5 Stelle, che hanno sottolineato come “il provvedimento introduca nuova tassazione, senza riduzioni sulle prime due fasce di reddito”, e quelli di Forza Italia, secondo cui “si sarebbero dovute individuare le priorità della spesa sui singoli assessorati, invece si aumentano le tasse”. Secondo la maggioranza “si è iniziato a risanare il bilancio con correttivi in materia fiscale, scelte difficili per garantire la continuità della Regione, preservando però le categorie svantaggiate”.
La Commissione ha poi esaminato il disegno di legge 67, “Provvedimenti per la riqualificazione della spesa regionale”. Il provvedimento prevede diverse misure sul contenimento della spesa, tra cui centralizzazione del pagamento dei fornitori in sanità attraverso Finpiemonte, risparmi sulle spese del personale, razionalizzazione delle società partecipate e integrazione di Finpiemonte Spa e Finpiemonte Partecipazioni, riorganizzazione di Arpa, la cui articolazione periferica passa dagli attuali 8 a 4 dipartimenti, centralizzazione delle gare relative a trasporto ferroviario e su gomma.
Dopo l’illustrazione del vicepresidente Aldo Reschigna e la discussione generale, nel pomeriggio è iniziata l’esame degli oltre 180 emendamenti presentati sul provvedimento. La Giunta ha accolto alcuni emendamenti di Forza Italia, Lega e Movimento 5 Stelle. Su altri, come quello che chiede il mantenimento dell’Agenzia per le adozioni internazionali, si è riservata di approfondire in Aula. In particolare è stato accolto l’emendamento del Movimento 5 Stelle che ha abrogato l’articolo 12, che prevedeva la proroga al 31 dicembre 2012 della normativa sul recupero dei sottotetti. “Ne discuteremo a gennaio – ha dichiarato Reschigna - nel disegno di legge sulla semplificazione”.
I lavori si sono conclusi con gli emendamenti all’art. 13. Si riprende il 17 dicembre alle ore 15.00.

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