Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

In Bosnia con l'Aned


Foto del comunicato stampa

Visitare i luoghi dell’orrore per riflettere, fare memoria e non dimenticare. È quanto si propone il viaggio culturale in Bosnia organizzato - dal 1° al 6 settembre - dalla sezione torinese dell’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti (Aned).

Il programma prevede tappe a Mostar, il cui ponte di pietra venne distrutto dal fuoco di un mortaio croato durante la guerra dell’ex Jugoslavia e ricostruito; Sarajevo, capitale della Bosnia Erzegovina, con visita guidata al Museo del tunnel dell’assedio; Tuzla, la “città del sale”; Banja Luka, capitale della Repubblica serba di Bosnia Erzegovina; Zagabria, capitale della Croazia, con sosta al Memoriale di Jasenovac, il più grande campo di concentramento costruito nei Balcani durante la Seconda guerra mondiale; Lubiana, capitale della Slovenia; Capodistria, il porto principale della Slovenia; Trieste, con visita alla Risiera di San Sabba, lager nazista utilizzato per il transito, la detenzione e l'eliminazione di un gran numero di detenuti, in prevalenza prigionieri politici ed ebrei.

ctagliani

 

I fatti in breve

  • Dal 1° al 6 settembre la sezione Aned di Torino organizza un viaggio culturale in Bosnia.
  • Mostar, Sarajevo, Tuzla, Banja Luka, Zagabria, Lubiana, Capodistria e Trieste le tappe pricipali.
  • Un'occasione per riflettere sulla storia e non dimenticare.

Dichiarazioni

“La memoria genera presente e futuro. Quella delle vite offese nei lager nazisti, che gli ex internati continuano a testimoniare da allora, quando nessuno o quasi credeva loro, e quella legata alla speranza di costruire uomini e coscienze migliori contribuendo alla maturazione morale e civile di tante persone, in particolar modo delle giovani generazioni”.
Ferruccio Maruffi, partigiano deportato a Mauthausen e presidente della sezione Aned di Torino.

Link associati

Contatti

0115757484 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seguici su twitter @crpiemonte
Seguici su facebook @crpiemonte