Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Un patrimonio di colline


Foto del comunicato stampa

Inconfondibile per i suoi abitanti, il dolce profilo delle colline di Langhe-Roero e Monferrato amplierà ben presto la platea dei suoi conoscitori. Questa è la speranza che deriva dal prestigioso riconoscimento che il territorio piemontese ha ottenuto il 22 giugno a Doha, in Qatar, dove l’Unesco lo ha ufficialmente iscritto quale 50esimo sito italiano nella Lista del Patrimonio mondiale dell’umanità.
È la cultura del vino a essere stata scelta come elemento caratterizzante i paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato. Come infatti si legge nella motivazione questi luoghi “sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino. La loro storia è testimoniata dalla presenza di una grande varietà di manufatti e architetture legate alla coltivazione della vite e alla commercializzazione del vino. I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato costituiscono inoltre un esempio eccezionale di interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale: grazie ad una lunga e costante evoluzione delle tecniche e della conoscenza sulla viticoltura si è realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni alle caratteristiche del suolo e del clima, tanto da diventare un punto di riferimento internazionale. I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica”.
Il sito premiato si compone di quattro zone selezionate per il legame unico fra vitigno, tecniche di vinificazione e ambiente, ovvero “La Langa del Barolo” con i Comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Diano d’Alba, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Serralunga d’Alba, “Le colline del Barbaresco” con i Comuni di Barbaresco e Neive, “Nizza Monferrato e il Barbera”, con i Comuni di Nizza Monferrato, Agliano, Castelnuovo Calcea, Mombercelli, Montegrosso d’Asti, Vaglio Serra e Vinchio, e “Canelli e l’Asti spumante” con i Comuni di Canelli, Calosso e Santo Stefano Belbo. A questi si aggiungono due siti espressione di valori culturali e architettonici esclusivi, collegati all’attività enologica: “Il Monferrato degli infernot” con i Comuni di Camagna Monferrato, Cella Monte, Frassinello Monferrato, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Rosignano Monferrato, Sala Monferrato e Vignale Monferrato e “Il Castello di Grinzane Cavour” con il Comune omonimo.

ecorreggia

 

I fatti in breve

  • Il progetto, nato da una idea sostenuta dal territorio fin dal 2003, è stato avviato dal giugno 2006.
  • Ha visto l’impegno diretto di Regione Piemonte, delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Ministero per le Politiche agricole, dell’associazione Paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, con il supporto tecnico di Siti (Istituto superiore sui sistemi territoriali per l'innovazione).
  • Il territorio protagonista dell’investitura internazionale è costituito da 29 Comuni distribuiti in sei componenti che contribuiscono al valore unico ed eccezionale del sito nel suo complesso.
  • Ad essere valorizzato sarà però anche il territorio circostante composto dai 72 Comuni della “buffer zone”, ovvero cuscinetto, che si impegneranno a tutelare il paesaggio e minimizzare l’impatto ambientale degli interventi edilizi.

Dichiarazioni

 

“Il merito del risultato va a tutto il territorio di Langhe-Roero e Monferrato, che ha saputo costruire e mantenere nel tempo un paesaggio culturale, legato al mondo del vino, eccezionale e unico nel suo valore ed espressione della altissima qualità della produzione vitivinicola della nostra regione”, ha affermato il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. “La proclamazione rappresenta un tassello fondamentale della strategia turistica complessiva dalle amministrazioni che si sono succedute alla guida della Regione Piemonte: ritengo che sia un punto di partenza e non di arrivo, perché da questo momento in avanti che bisognerà lavorare per sfruttare al meglio, con progetti e idee innovative, il ritorno di questo riconoscimento”.

.

Link associati

Contatti

0115757738 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seguici su twitter @crpiemonte
Seguici su facebook @crpiemonte