Consiglio Regionale del Piemonte

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La vendita del Gradenigo

Foto del comunicato stampa Il 29 aprile nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris si è riunita la IV Commissione per l’informativa di aggiornamento, dell’assessore regionale alla Tutela della salute e sanità, sul processo di acquisizione del presidio ospedaliero Gradenigo di Torino da parte di una nuova proprietà e, in particolare, sul tema della conservazione del pronto soccorso.
L’assessore ha spiegato come la vicenda sia ancora in una fase interlocutoria: mentre la Giunta regionale è sempre in attesa del parere del ministero della Salute, non vi è ancora notizia che la trattativa tra la Congregazione Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli, alienanti, e la Humanitas di Rozzano (Mi), acquirente, sia conclusa.
Al di là delle indiscrezioni di carattere giornalistico, l’Esecutivo regionale rimane in attesa, avendo come unico interlocutore la Congregazione religiosa che da sempre (la fondazione dell’ospedale risale al 1899) gestisce il Gradenigo.
I quesiti di fondo, ribaditi dagli interventi dei commissari sono quelli posti al ministero: se la struttura passando, eventualmente da un soggetto no profit a uno profit come Humanitas, possa continuare ad avere il riconoscimento di presidio sanitario in base alla legge vigente (ex art. 43 della legge n. 833/78) e, in tal caso, se possa continuare (qualora il nuovo imprenditore privato fosse interessato) a svolgere l’attività di pronto soccorso, un servizio cruciale per quella zona del capoluogo subalpino.

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