Consiglio Regionale del Piemonte

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Antenna Europa

Foto del comunicato stampa Informazioni sulle opportunità offerte dall’Unione europea, risposte sulle istituzioni, sulla legislatura, sulle politiche, sui programmi e i finanziamenti comunitari. Queste le principali finalità dello sportello Antenna Europa del Consiglio regionale, inaugurato il 27 marzo.
Creato per favorire il rapporto tra cittadini e Ue, lo sportello, realizzato con il centro Europe Direct della Provincia di Torino, si avvale della collaborazione della Biblioteca della Regione Piemonte e della Consulta regionale europea.
“È un progetto ambizioso e concreto – ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Comba – pensato, in particolar modo, per far comprendere ai giovani l’importanza dell’istituzione europea”.
Le attività di Antenna Europa hanno preso il via con l’evento “L’Europa che vorrei”, un dibattito in vista delle elezioni del 25 maggio. I giovani presenti, tra cui una ventina di studenti vincitori del concorso “Diventiamo cittadini europei” organizzato dalla Consulta regionale europea, hanno dialogato con Fabrizio Comba, Umberto Morelli, professore di Storia delle relazioni internazionali dell’Università di Torino, Lorenzo Berto e Valeria Romana dello Europe Direct di Torino.
Tra gli argomenti trattati, in particolare, l’occupazione giovanile, la creazione del senso di appartenenza all’Europa e la partecipazione al voto.
“La creazione dell’Europa ha fatto molto per i cittadini – ha dichiarato Morelli –, ha garantito pace, democrazia e benessere. Il senso di appartenenza non può essere imposto, i cittadini devono essere consapevoli del valore di tale istituzione. L’Europa non è sentimento e passione, l’adesione richiede un ragionamento”.
“Il 51% dei cittadini italiani si sente anche cittadino europeo – ha aggiunto Valeria Romana –. La percentuale aumenta negli intervistati di giovane età e in quelli che hanno anche avuto un’esperienza all’estero, per esempio attraverso l’Erasmus”.
I relatori hanno elencato le strutture presenti in Piemonte, come l’agenzia europea di formazione che ha sede a Torino, e dato indicazioni su contributi e fondi strutturali. “Esiste un sito Opencoesione – ha specificato Lorenzo Berto – dove monitorare i fondi strutturali, seguire il loro iter e verificare che i progetti vengano effettivamente realizzati”.

Lo sportello è presente nell’Ufficio relazioni con il Pubblico in via Arsenale 14/g a Torino.
Per informazioni:
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tel. 800 10 10 11

Video dell'evento di inaugurazione

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