Consiglio Regionale del Piemonte

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Approvata la Manovra 2014

Foto del comunicato stampa Nella notte tra il 31 gennaio e l’1° febbraio, alla scadenza dell’esercizio provvisorio, con 25 voti favorevoli e 2 non votanti (l’opposizione non ha partecipato al voto), il Consiglio regionale ha approvato il Bilancio di previsione 2014, pluriennale 2014-2016.
Un testo, basato su disposizioni indifferibili e urgenti, che completa la manovra finanziaria 2014, dopo l’approvazione, poche ore prima, della legge Finanziaria 2014.
Il bilancio pareggia a 15,2 miliardi di euro in termini di competenza e 18,2 in termini di cassa.
Nelle battute conclusive vi sono stati ulteriori aggiustamenti frutto del confronto tra Giunta regionale, rappresentata dal vicepresidente Gilberto Pichetto, maggioranza e opposizione: ancora 7 milioni in più per le politiche sociali (anziani), oltre ai 5 già concordati precedentemente, altri 500 mila euro per l’Ipla e facilitazioni per la cultura.
La prossima settimana il lunedì l’attività istituzionale sarà ferma mentre, martedì 4 febbraio riprenderà con la Conferenza dei capigruppo e l’esame in I Commissione – martedì 4 e mercoledì 5 - del ddl n. 373 sulla montagna.

Legge Finanziaria

All'unaimità dei votanti l’Assemblea legislativa ha approvato il disegno di legge Finanziaria 2014, nel corso della seduta pomeridiana del 31 gennaio, che prosegue con l’esame del bilancio di previsione per completare la manovra finanziaria 2014 alla scadenza dell’esercizio provvisorio.
Approvata anche una mozione collegata per agevolare il trasferimento delle funzioni dell’Agenzia regionale per i servizi sanitari, recentemente abrogata, all’Istituto di ricerche economiche e sociali del Piemonte.
Il documento approvato è stato presentato nell’intento – dichiarato dall’Esecutivo rappresentato dal vicepresidente Gilberto Pichetto - di perseguire l’equilibrio economico sulle partite ordinarie per non creare ulteriori disavanzi, intervenendo sostanzialmente solo nelle situazioni indifferibili urgenti.
L’esame in Aula dell’articolato, iniziato il 28 gennaio, proseguito nella seduta del 30, si è concluso oggi con ulteriori aggiustamenti di merito. In particolare si tratta degli emendamenti - approvati all’unanimità – per garantire le quote di cofinanziamento regionale (poco più di 186 mila euro) a carico del Piano di sviluppo rurale (2014-2020) utile a garantire oltre 900 mila euro di fondi europei (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e statali per l’erogazione delle somme per gli investimenti in agricoltura, con un aumento del 12% rispetto al periodo precedente di programmazione.
In materia di politiche socio-sanitarie, dopo accese discussioni, sono stati respinti gli emendamenti dell’opposizione che intendevano delimitare le risorse disponibili per riportare i 41 milioni considerati extra lea all’interno della sanità. L’assessore alla Sanità, Ugo Cavallera, ha spiegato che il livello delle prestazioni socioassistenziali previsto rimane quasi inalterato (46 milioni di euro rispetto a 44): si sarebbe trattato – quindi – solo di una classificazione più corretta alla luce dell’interpretazione del Dpcm sui Lea del 2001 per non incorrere in possibili censure ministeriali.
Sono state anche garantite, con un emendamento condiviso, facilitazioni per la richiesta dei contributi nell’ambito della cultura e una modifica delle procedure per il riscatto dei contributi versati per i vitalizi dei consiglieri.
Nella sua dichiarazione di voto, Aldo Reschigna (Pd) – che ha affermato l’intenzione del gruppo Pd di non votare il documento - ha lamentato l’incapacità della Giunta regionale e della maggioranza “di costruire il consenso per mancanza del necessario confronto preventivo sugli interventi sociosanitari” e di aver perso l’occasione di accogliere i numerosi emendamenti di merito presentati dal suo gruppo.

Seduta del 30 gennaio

Nella seduta del 30 gennaio è proseguita la discussione sulla manovra finanziaria regionale 2014 (Bilancio di previsione e Finanziaria) il cui esame era iniziato nella seduta del 28 gennaio con le relazioni alla Finanziaria e l’avvio dell’esame dell’articolato.
Si spera quindi di concludere la sessione di bilancio entro il 31 gennaio, data ultima dell’esercizio provvisorio.
Intanto la I Commissione Bilancio (presidente Angelo Burzi) ha lavorato tutta la settimana fino alla seduta antimeridiana del 30 gennaio con il licenziamento del Bilancio di previsione 2014 e triennale 2014-2016.
La manovra 2014 si connota per la necessità di approvare solo norme indifferibili ed urgenti in conseguenza delle recenti vicende giudiziali che hanno coinvolto la Regione.
L’accordo tra la Giunta regionale (rappresentata dal vicepresidente Gilberto Pichetto), la maggioranza e l’opposizione, che ha consentito l’approdo in Aula anche del Bilancio, prevede uno stanziamento ulteriore di 5 milioni di euro per le politiche sociali, mezzo milione in più per l’Ipla e 650 milioni per la cultura.
Il tentativo dell’Esecutivo è quello di approvare comunque un testo che garantisca il pareggio tra entrate proprie e trasferimenti erariali da una parte e spese ordinarie e ammortamento dei mutui dall’altra, evitando di creare nuovo disavanzo.
La legge Finanziaria prevede misure per il contenimento del deficit e, in particolare, per l’applicazione delle disposizioni urgenti statali per il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica amministrazione e per il riequilibrio finanziario.
La Regione Piemonte pertanto parteciperà al riparto delle anticipazioni di liquidità dello Stato derivanti dal decreto legge 35/2013.
È prevista pure la copertura del Piano di rientro dei servizi di trasporto pubblico locale con 210 milioni per il 2014 e 110 milioni di euro per il 2015.
L’articolato si caratterizza poi per le norme di prevenzione e contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo lecito attraverso un Piano triennale integrato socio-sanitario. Un emendamento dell’Esecutivo, che recepisce anche parte dei suggerimenti provenienti dall’opposizione, per sostenere le attività previste nel Piano integrato, dispone che l’aliquota Irap sia ridotta dello 0,92% - nel 2015 - per gli esercizi che decidono liberamente di eliminare - nel 2014 - le apparecchiature utilizzate per il gioco d’azzardo legale. Diversamente per chi ne mantiene l’installazione - dopo il 1° gennaio 2015 - avrà un aggravio dell’ 0,92% dell’aliquota Irap.
Nell’ambito della Sanità (che concerne ben l’83% delle risorse regionali) il testo è stato pensato per accompagnare un bilancio che, secondo le intenzioni dell’Esecutivo, deve mantenere in equilibrio entrate ed uscite del comparto sanitario per quanto concerne le spese ordinarie dei prossima anni. Vi sono anche le disposizioni per il definitivo superamento delle Federazioni sovrazonali sanitarie.
Nel comparto agricolo è previsto il riutilizzo, per nuovi cofinanziamenti, degli stanziamenti destinati agli aiuti alla filiera corta non ancora utilizzati per vari motivi.
Vi è anche una norma per rimodulare le modalità di riscossione e riversamento alle Province della sopratassa sulla pesca.
Due emendamenti dell’opposizione - il primo che proponeva un contributo di solidarietà, proporzionale, calcolato sugli assegni vitalizi erogati nei prossimi 5 anni e, un secondo, sull’accorpamento delle Atc – sono stati respinti.
Le sedute dell’Assemblea proseguono ad oltranza da venerdì 31 gennaio.

abruno