Consiglio Regionale del Piemonte

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Il berillo a Palazzo Lascaris

Foto del comunicato stampa Le scienze naturali si raccontano a Palazzo Lascaris. Con le Collezioni minime a Palazzo Lascaris vengono esposti a rotazione preziosi reperti e volumi presenti nelle collezioni del Museo Regionale di Scienze Naturali che, presentati negli ambienti del Consiglio, faranno da “ambasciatori” della cultura scientifica in Piemonte.
Il quarto appuntamento – fino al 31 marzo - del Museo Regionale di Scienze Naturali presso la sede di Palazzo Lascaris, dopo quelli sulla felce lunaria, sul cranio dell’orso delle caverne e sulla chiocciola vignaiola, è dedicato al berillo, una specie mineralogica di eccezionale interesse gemmologico e industriale nota per essere la fonte principale del berillio, un metallo leggero fondamentale nella metallurgia delle leghe aeronautiche. Questo minerale prende il nome dal greco beryllos (= dal colore del mare), vocabolo con cui nell’antichità venivano indicate tutte le gemme di colore verde-azzurro. Soltanto in tempi recenti il termine è passato a designare solo questa specie mineralogica. L’esposizione presenta alcuni eccezionali esemplari di berillo varietà acquamarina provenienti dalla Val Vigezzo, nell’Ossola.
Le varietà: Il berillo, di solito in cristalli prismatici a contorno esagonale, è relativamente comune nelle forme opache, biancastre o debolmente azzurrine, mentre sono piuttosto rari i cristalli di qualità gemma: sono le varietà colorate, molto apprezzate in gioielleria, verdi (smeraldo), azzurre intense (acquamarina), blu (maxixe), giallo-dorate, a volte con sfumature verdi (eliodoro), rosa più o meno intense (morganite) e rosse (bixbite). Il berillo si trova normalmente nelle pegmatiti granitiche, ma anche in gneiss, argilloscisti e scisti biotitici. Le varietà gemmifere provengono soprattutto dalla Russia, dal Pakistan, dall’Afghanistan, dallo Zimbabwe e dal Madagascar. In Piemonte è segnalato in Valsesia e nelle valli dell’Ossola e del Cuneese.

Per il pubblico sono a disposizione schede informative sull’esposizione in corso e su quelle precedenti, scaricabili anche dal sito del Museo: www.mrsntorino.it