Consiglio Regionale del Piemonte

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Dibattito del 30 gennaio

Foto del comunicato stampa Nella seduta del 30 gennaio è proseguita la discussione sulla manovra finanziaria regionale 2014 (Bilancio di previsione e Finanziaria) il cui esame era iniziato nella seduta del 28 gennaio con le relazioni alla Finanziaria e l’avvio dell’esame dell’articolato.
Si conta quindi di concludere la sessione di bilancio entro il 31 gennaio, data ultima dell’esercizio provvisorio.
Intanto la I Commissione Bilancio (presidente Angelo Burzi) ha lavorato tutta la settimana fino alla seduta antimeridiana del 30 gennaio arrivando a licenziare il Bilancio di previsione 2014 e triennale 2014-2016.
La manovra 2014 si connota per la necessità di approvare solo norme indifferibili ed urgenti in conseguenza delle recenti vicende giudiziali che hanno coinvolto la Regione.
L’accordo tra la Giunta regionale (rappresentata dal vicepresidente Gilberto Pichetto), la maggioranza e l’opposizione, che ha consentito l’approdo in Aula anche del Bilancio, prevede uno stanziamento ulteriore di 5 milioni di euro per le politiche sociali, mezzo milione in più per l’Ipla e 650 milioni per la cultura.
Il tentativo dell’Esecutivo è quello di approvare comunque un testo che garantisca il pareggio tra entrate proprie e trasferimenti erariali da una parte e spese ordinarie e ammortamento dei mutui dall’altra, evitando di creare nuovo disavanzo.
La legge Finanziaria prevede misure per il contenimento del deficit e, in particolare, per l’applicazione delle disposizioni urgenti statali per il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica amministrazione e per il riequilibrio finanziario.
La Regione Piemonte pertanto parteciperà al riparto delle anticipazioni di liquidità dello Stato derivanti dal decreto legge 35/2013.
È prevista pure la copertura del Piano di rientro dei servizi di trasporto pubblico locale con 210 milioni per il 2014 e 110 milioni di euro per il 2015.
L’articolato si caratterizza poi per le norme di prevenzione e contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo lecito attraverso un Piano triennale integrato socio-sanitario. Un emendamento dell’Esecutivo, che recepisce anche parte dei suggerimenti provenienti dall’opposizione, per sostenere le attività previste nel Piano integrato, dispone che l’aliquota Irap sia ridotta dello 0,92% - nel 2015 - per gli esercizi che decidono liberamente di eliminare - nel 2014 - le apparecchiature utilizzate per il gioco d’azzardo legale. Diversamente per chi ne mantiene l’installazione - dopo il 1° gennaio 2015 - avrà un aggravio dell’ 0,92% dell’aliquota Irap.
Nell’ambito della Sanità (che concerne ben l’83% delle risorse regionali) il testo è stato pensato per accompagnare un bilancio che, secondo le intenzioni dell’Esecutivo, deve mantenere in equilibrio entrate ed uscite del comparto per quanto concerne le spese ordinarie dei prossimi anni. Vi sono anche le disposizioni per il definitivo superamento delle Federazioni sovrazonali sanitarie.
Nel comparto agricolo è previsto il riutilizzo, per nuovi cofinanziamenti, degli stanziamenti destinati agli aiuti alla filiera corta non ancora utilizzati per vari motivi.
Vi è anche una norma per rimodulare le modalità di riscossione e riversamento alle Province della sopratassa sulla pesca.
Due emendamenti dell’opposizione - il primo che proponeva un contributo di solidarietà, proporzionale, calcolato sugli assegni vitalizi erogati nei prossimi 5 anni e, un secondo, sull’accorpamento delle Atc – sono stati respinti.
Le sedute dell’Assemblea proseguono ad oltranza da venerdì 31 gennaio.

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