Consiglio Regionale del Piemonte

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Proroga dell’esercizio provvisorio

Foto del comunicato stampa Fino al 31 marzo la Regione potrà amministrare in dodicesimi ogni mese, di quanto stanziato nella proposta di bilancio, in attesa dell’approvazione del documento contabile di previsione 2013.
Così è stato deciso a maggioranza nella seduta del Consiglio regionale del 29 gennaio con 31 voti favorevoli e 18 contrari.
La proroga è stata esaminata, su proposta della Giunta regionale, allo scopo di poter meglio mettere a punto la manovra finanziaria per il 2013 che dovrebbe affrontare la difficile situazione economica che colpisce duramente il Piemonte.
Con la legge di proroga – approvata con la clausola di urgenza - verrà così consentito alla macchina regionale di continuare (anche oltre la precedente proroga sino al 31 gennaio) a operare impegnando gli stanziamenti di bilancio nei limiti di un dodicesimo per mese, fatte salve le spese obbligatorie, gli interventi collegati alle calamità naturali, alla tutela dell’incolumità pubblica, le spese destinate alla copertura di contratti già stipulati ed i trasferimenti necessari al settore sanità.
Le opposizioni sono intervenute con diversi consiglieri per dichiarare la propria netta contrarietà alla richiesta dell’Esecutivo di piazza Castello accusato di tattica dilatoria ai fini elettorali per rinviare eventuali tagli impopolari. Tagli che deriverebbero – secondo gli esponenti di minoranza – dall’incapacità dimostrata dalla Giunta regionale nei primi due anni e mezzo di legislatura e dalle divisioni della maggioranza, oltre che per la forte diminuzione di risorse disponibili.
Infine i documenti di bilancio predisposti dall’Esecutivo vengono accusati di non riportare correttamente la realtà contabile dell’Ente.
I consiglieri intervenuti dai banchi della maggioranza hanno appoggiato il documento della Giunta regionale rilevando che la situazione lasciata dalla precedente Giunta di centrosinistra era già molto grave, come sottolineato anche dalla Corte dei Conti, e la crisi economica ha acuito notevolmente le difficoltà. In tale contesto l’operato del governo regionale è impegnato, come riconosciuto anche dal governo centrale, a rimettere in assetto la situazione finanziaria della Regione.

abruno