Consiglio Regionale del Piemonte

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Ebrei fra persecuzione e rifugio

Foto del comunicato stampa
Storie individuali di persecuzione, solidarietà e coscienza civile legate alla Shoa. Questo il tema portante delle due ricerche presentate a Palazzo Lascaris il 23 gennaio, durante un incontro organizzato dalla Comunità ebraica di Torino e dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Istoreto).
L’incontro - aperto dai saluti del vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato Resistenza e Costituzione - ha visto la presentazione dell’opera in tre volumi di Limore Yagil La France, terre de refuge et de désobéissance civile, 1936-1944 e del progetto di Adriana Muncinelli Oltre il nome, una ricostruzione delle vicende personali e dei ritratti psicologici dei 331 ebrei stranieri deportati dal campo di Borgo San Dalmazzo.
Si tratta di due indagini diverse e parallele che approfondiscono entrambe le conoscenze sulla persecuzione e il rifugio degli ebrei, mettendo in luce le reti sociali e le storie personali di adesione alla disobbedienza civile.
Hanno preso parte al dibattito, oltre alle due autrici delle ricerche, anche il vicepresidente della Comunità ebraica di Torino David Sorani e lo storico Gianni Perona, che ha moderato l’incontro.

Limore Yagil è una studiosa israeliana. Nata ad Haifa, in Israele, si è laureata presso l’Institut d’Etudes Politiques di Parigi (1992). Ha insegnato presso l’Università di Haifa e di Tel Aviv per molti anni. Ha continuato la sua attività di ricerca, in particolare quella legata alle tematiche del salvataggio degli ebrei in Francia e in Europa durante l’Olocausto, presso l’Università di Paris IV-Sorbonne.

Adriana Muncinelli, storica, collabora con l’Istituto storico della Resistenza in Provincia di Cuneo. Ha recentemente curato l’edizione italiana di Hotel Excelsior di Stella Silberstein.


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