Consiglio Regionale del Piemonte

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Si è concluso il viaggio studio

Foto del comunicato stampa Le fotografie della caduta del Muro sono diventate libera memoria nell’epoca della globalizzazione, dei telefonini e dell’immagine digitale. I 40 studenti, accompagnati a Berlino dalla Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte, si sono sbizzarriti ad immortalare luoghi e particolari della capitale della Germania unita.
La fotografia, quella in bianco e nero, aveva raccontato e incarnato la divisione dei due blocchi, concentrandosi su quel Muro eretto dal potere sovietico e divenuto la materializzazione della cortina di ferro che tagliava l’Europa, dividendo l’Est dall’Ovest, il socialismo reale dal capitalismo consumista.
Questi giovani quei fatti non li hanno vissuti, ed allora eccoli curiosi e desiderosi di informazioni davanti al Checkpoint Charlie, eccoli sorpresi davanti al racconto dei bambini protesi sopra il filo spinato in una città sotto lo scacco della guerra fredda, che ha impedito lo scoppio della Terza guerra mondiale, ma è stata pur sempre una guerra: a bassa intensità, ma una guerra.
Il pullman sosta in Piazza delle Nazioni Unite, l’ex Leninplatz, per via del monumento a Lenin inaugurato nel 1970. Dopo il 1990 la disputa sul suo destino divenne il simbolo delle difficoltà della riunificazione. La statua alta 19 metri, che ha ispirato il film “Goodbye Lenin!”, fu rimossa nel 1991.
I ragazzi poi incollano lo sguardo sulla vetrina della Fondazione Willy Brandt, uno dei padri della Germania moderna e dell’Europa. Viene loro spiegato dell’invito, nel 1987, rivolto da Ronald Reagan a Mikhail Gorbaciov: “Se lei cerca la pace, abbatta questo Muro”. Furono la dottrina-Reagan, ispirata da Colin G. Gray sul riarmo estensivo, a mettere alle corde il sistema economico sovietico, e l’abbandono del controllo centralista della dottrina-Breznev a far sì che Gorbaciov rafforzasse il percorso interno di apertura
La visita alla sede tedesca dell’Unione europea è stata, ancora una volta, l’occasione per riflettere: l’inclusione di nuovi aderenti ha modificato i processi decisionali della Ue. Nell’idea di Kohl e Mitterand l’euro era soprattutto una tappa verso l’unione politica. Il prossimo Muro da abbattere, nella testa di molti politici e diplomatici tedeschi, è il coinvolgimento progressivo di Mosca nelle istituzioni europee.
L’ultima immagine di quattro giorni a Berlino è la foto ricordo degli insegnanti al seguito, Barbara Boeri (liceo Curie di Pinerolo), Rosanna Dondo (liceo Plana di Alessandria), Massimo Ferrari (istituto Bianchi di Cuneo), Elena Pintus (istituto Bonfantini di Novara) e Cinzia Gallotti (istituto Majorana di Torino, a Invalidenstrasse: 23 anni dopo, nel fulgore di un’arteria a doppio senso di marcia, corrono indisturbate le Bmw e le Mercedes. Chi ci ridarà il cruscotto spartano della Trabant, l’auto del popolo della Ddr, dalla carrozzeria di cartone pressato, imprevedibile icona del Novecento, capace di raggiungere addirittura la fantastica velocità di 120 chilometri orari?
“Goodbye Berlino!”, i nostri ragazzi la salutano. Già, Berlino: fu lo scenario triste e freddo di fughe, spie, intrighi e omicidi, mentre oggi è la più eccitante delle capitali occidentali.

mbocchio