Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

A Berlino, per interrogarsi sull’Europa

Foto del comunicato stampa Quaranta studenti, suddivisi tra 28 istituti scolastici superiori del Piemonte, sono giunti a Berlino per il viaggio studio organizzato dalla Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte, nell’ambito dell’iniziativa “Diventiamo cittadini europei”. Ad accompagnarli ci sono i consiglieri regionali Michele Formagnana e Rocchino Muliere.
Al loro arrivo, i giovani piemontesi hanno visitato la sede diplomatica italiana, dove si è appena insediato il nuovo ambasciatore, Elio Menzione.
A Berlino c’è un concentrato di storia: il nazismo e le distruzioni della Seconda guerra mondiale prima, il regime comunista ed il Muro poi.
Oggi la storia si è fatta da parte e ha lasciato il palcoscenico alla città che non smette di trasformarsi, perché costruita su ciò che c’è di più mobile: acqua, sabbia e quella speciale brezza che soffia dal Gruenewald. È diventata, come dicono le guide, la più eccitante capitale del mondo occidentale.
I ragazzi piemontesi hanno visitato luoghi simbolo quali Alexanderplatz, dove continua a montare la guardia come un gendarme la Fernsehturn, la torre della tv costruita nel 1969 dal governo della Germania Democratica; come Potsdamer Platz, dove si fronteggiavano le due superpotenze, l’Est e l’Ovest durante la guerra fredda; e la Porta di Brandeburgo, testimonianza della storica Prussia. Ma anche altri luoghi su cui continuare a riflettere, perché avocano altre tragedie per l’umanità: il Monumento dell’Olocausto e la Topografia del terrore, un percorso didattico nell’area in cui sorgeva il comando della Gestapo.
In questi primi due giorni c’è stato anche spazio per due visite istituzionali, alla Camera dei Länder, il parlamento regionale, e il Reichstag, il luogo più alto della politica nazionale tedesca.
Il Muro è caduto nel 1989, ma ci sono ancora tante questioni aperte. La Germania unita è tornata una grande potenza? L’allargamento a Est è stato un successo o piuttosto un fallimento? E quale futuro si prospetta per le relazioni tra i vari Paesi europei nel momento attuale di crisi economica? Sono stati questi i principali argomenti dibattuti nel corso dell’incontro, moderato da Linn Selle, con i giovani tedeschi del Movimento federalista europeo.
“A Berlino, proprio perché è una città simbolo della storia del secolo scorso, si capisce ancora di più cosa sia stata sinora l’Europa e come dovrà essere quella del futuro”, ha sottolineato Muliere.
“Da soli non si combina mai nulla. In Europa non c’è una nazione migliore dell’altra, ma solo peculiarità da mettere insieme e da armonizzare. Tutti dobbiamo lavorare per un futuro migliori e la cultura e la scuola sono fondamentali”, ha ricordato ai giovani studenti Formagnana.

mbocchio