Consiglio Regionale del Piemonte

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Il suffragio femminile nel 1911

Foto del comunicato stampa Quello dell’emancipazione femminile è storicamente un percorso lungo e faticoso.
Dagli ultimi anni del Settecento, quando in Europa si svilupparono i primi movimenti femministi con l’obiettivo di conseguire l’eguaglianza politica, sociale, economica e giuridica tra uomini e donne, l’emancipazione femminile ha raggiunto traguardi notevoli.

Di questi temi si è parlato giovedì 21 giugno a Palazzo Lascaris alla presentazione del libro "Torino 1911. Il primo Congresso pro suffragio femminile a cinquanta anni dall'Unità".

Alla presentazione ha partecipato, con i saluti iniziali, il Consigliere segretario delegato alla Consulta Gianfranco Novero. A seguire gli interventi di: Giuliana Manica, presidente della Consulta; Caterina Ronco, archivio delle Donne in Piemonte – Ardp; Marcella Filippa, fondazione Nocentini; Marco Brunazzi, Istituto Salvemini; Anna Bravo, storica; Emma Schiavon, autrice del libro.

La Consulta delle Elette Consiglio regionale del Piemonte ha organizzato questo appuntamento nella convinzione che fosse necessario colmare una lacuna e porre in risalto come la nostra regione e il suo capoluogo siano state teatro di un’importante rete di associazioni femministe all’inizio del 1900. Un momento importante è stato rappresentato dall’organizzazione a Torino nel 1911 del “Primo congresso nazionale pro suffragio femminile”: un avvenimento che voleva raccogliere i frutti della prima importante campagna pro suffragio italiana sviluppatasi fra il 1906 e il 1909, organizzato nel capoluogo sabaudo dal comitato Pro voto in occasione dei festeggiamenti per il cinquantenario dell’Unità.

“Vedere lo studio accurato di questa pubblicazione e le suggestioni che emergono dà un quadro approfondito del ruolo della donna nel progresso del paese” ha sottolineato Novero.
“La Consulta ha voluto fortemente questa pubblicazione che arricchirà sicuramente la documentazione nazionale sul tema. Il testo richiama un momento importante che avviene in un anno in cui ricorreva il cinquantenario del'Unità d'Italia. Vorremmo concludere un ideale percorso che arriva fino al 150° con un grande convegno di rilievo internazionale sulla storia del suffragio” ha spiegato Manica.
“Conoscere la storia di questo movimento progressista che poneva le domande fondamentali di democrazia, rappresentanza, eguaglianza e solidarietà di genere è di grande importanza per valutare un percorso ancora aperto” ha dichiarato in conclusione l’autrice.

fmalagnino