Consiglio Regionale del Piemonte

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Piano di dimensionamento scolastico

Foto del comunicato stampa Il piano di dimensionamento scolastico è una atto di fondamentale importanza per la crescita culturale, sociale, economica della Regione e si pone l’obiettivo di riorganizzazione il “sistema istruzione” dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria superiore.
Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza nella seduta pomeridiana del 25 ottobre la delibera che stabilisce numeri e parametri per tutti gli istituti scolastici della Regione con particolare riguardo ai Comuni montani e quelli cosiddetti “marginali”.
Per l’assessore all’Istruzione Alberto Cirio “approviamo questo importante atto di indirizzo che trasferiamo alle province per l’applicazione. Manteniamo gli stessi numeri di servizio nei Comuni montani e nei Comuni marginali. D’accordo con sindacati e uffici scolastici abbiamo creato un meccanismo ‘morbido’ di adozione del piano. Non parliamo di chiudere scuole, ma di accorpare istituti per garantire un buon sistema educativo”.
Durante il dibattito sono intervenuti i consiglieri Giampiero Leo e Gianluca Vignale (Pdl), Gianna Pentenero (Pd), Michele Marinello (Lega Nord), Andrea Buquicchio (Idv), Fabrizio Biolè (5 Stelle) e Michele Giovine (Pensionati).
“Questo paese si trova a gestire emergenze soprattutto nel campo dell’istruzione, con tagli drammatici – ha spiegato Pentenero – e, nonostante i 5 miliardi di euro in meno destinati al sistema, utilizziamo lo strumento degli istituti comprensivi per razionalizzare e garantire continuità educativa e didattica. Ma quanto saranno ancora sostenibili i tagli?”.
“Le valutazioni delle autonomie locali sono fondamentali - ha sottolineato Marinello – e la Regione ha avviato un confronto serrato con le Province. Critichiamo gli istituti comprensivi ma esistono già e sono una realtà che funziona, perché la qualità dell’offerta scolastica è data dagli insegnanti. Sono inoltre positive le deroghe per i Comuni montani che mantengono i plessi scolastici”.

fmalagnino