Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Sopralluogo al Gerbido

Foto del comunicato stampaQuesto cantiere è l’esempio di un territorio responsabile – ha dichiarato il presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale, Fabrizio Comba, nel corso del sopralluogo del 27 giugno al cantiere del termovalorizzatore del Gerbido – nel quale le istituzioni sono riuscite a concertare una soluzione concreta, moderna e rispettosa dell’ambiente per lo smaltimento dei rifiuti. Un primo passo verso una politica complessiva dei rifiuti, sempre ai primi posti nell’agenda della Commissione, per scongiurare situazioni drammatiche come quelle che stanno colpendo la Campania”.
La Commissione, quasi al completo dei suoi componenti e insieme all’assessore regionale all’Ambiente Roberto Ravello, è stata accompagnata nella particolareggiata visita dell’impianto dal presidente, Giuseppe Marsaglia, e dall’amministratore delegato, Bruno Torresin, di TRM - Trattamento Rifiuti Metropolitani - S.p.A. (una società a capitale interamente pubblico) responsabile della progettazione, costruzione e gestione dell’impianto.
L’impianto del Gerbido, che si affiancherà alla raccolta differenziata, avrà la funzione di smaltire i rifiuti per ridurne il volume, recuperando al contempo l’energia in essi contenuta, utilizzando tecnologie concepite per la tutela della salute e dell’ambiente. Si stima che l’impianto, che occupa circa 100 mila m2 in località Gerbido a Torino, potrà smaltire ogni anno fino a 421 mila tonnellate di rifiuti (ma la capacità tecnica è superiore) trasformandoli in energia elettrica (per 175 mila famiglie) e in calore per il teleriscaldamento (per 17 mila abitazioni), con un risparmio di oltre 70 mila tonnellate di combustibile tradizionale.
La progettazione – che è stata avviata a settembre 2005 da TRM S.p.A. - a fine 2006 ha ottenuto il giudizio positivo di Compatibilità ambientale (VIA), l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e il parere positivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
La costruzione del termovalorizzatore verrà completata nel 2012 mentre, nel 2013, si lavorerà al 60% della capacità produttiva per collaudare e certificare l’impianto che entrerà a pieno regime nel 2014.