Consiglio Regionale del Piemonte

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A tutela della lingua Piemontese

Foto del comunicato stampa Il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, con il componente dell’Ufficio di presidenza Gianfranco Novero, ha ricevuto lunedì 27 giugno dal primo firmatario Carlo Comolli del movimento culturale Gioventura Piemonteisa le oltre 12.000 firme raccolte a sostegno della campagna di petizione popolare Piemontèis Ufissial!
Il documento - approvato e sostenuto da 19 gruppi e associazioni di tutto il Piemonte - chiede al Consiglio e alla Giunta regionale di adoperarsi in tutte le sedi istituzionali per tutelare la lingua piemontese e far sì che venga inserita nell’elenco delle lingue riconosciute dalla legge n. 482/99. E sollecita l’immediata discussione di alcune proposte di legge depositate da tempo in Consiglio regionale e in Parlamento: le proposte di legge n. 8 e n. 10, prima firmataria la consigliera Angela Motta (PD), per dare una legislazione regionale efficace alle lingue del Piemonte e per chiedere al Parlamento italiano di inserire il Piemontese nell’elenco delle lingue riconosciute dalla legge n. 482/99; la proposta di legge presentata il 17 marzo 2011 dal deputato Davide Cavallotto (Lega Nord) e la proposta di legge presentata il 4 agosto 2010 dal senatore Gianni Vernetti (Misto, Alleanza per l’Italia), per la modifica della legge n. 482/99.
Poiché c’è ampia condivisione sulle due proposte di legge del Consiglio regionale - ha dichiarato il presidente Cattaneo - penso che entrambe possano essere approvate entro l’estate”. “Nelle ultime due legislature - ha aggiunto - l’interesse dell’Assemblea regionale per il Piemontese è stato davvero alto, se si pensa che il comma 4 dell’articolo 7 dello Statuto prevede che la Regione ‘tuteli e promuova l’originale patrimonio linguistico della comunità piemontese, nonché quello delle minoranze occitana, franco-provenzale e walser’ e, da due anni, lo stand dell’Assemblea regionale al Salone del Libro ospita la rassegna ‘Parole di Piemonte’ che offre una vetrina di rilievo alla lingua, alla tradizione e alla cultura piemontese”.
Alla consegna delle firme sono intervenuti - tra gli altri - il senatore Enzo Ghigo, il deputato Cavallotto e la consigliera regionale Motta.