Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

La donna italiana 1861-2000

Foto del comunicato stampa La Consulta femminile del Piemonte ha incontrato, il 10 giugno a Torino, Palazzo Lascaris,  Emilia Sarogni, autrice del volume La donna italiana 1861-2000: il lungo cammino verso i diritti (ed. Il Saggiatore Promozione, 2004).
Dopo i saluti di Gianfranco Novero dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e l’introduzione della presidente della Consulta Maria Agnese Vercellotti Moffa, il confronto della scrittrice con la giornalista Silvia Giordanino ha consentito di ripercorrere le tappe dell’emancipazione femminile.
Il libro, come viene scritto nella presentazione, racconta il difficile percorso delle donne italiane per diventare cittadine a pieno titolo, dall'unificazione del Paese, nel 1861, sino alla fine del secondo millennio. Dalle parole di Mazzini, Crispi, Giolitti, Nitti, Mussolini sull'emancipazione femminile, fino alle posizioni dei partiti moderni in occasione dell'approvazione delle leggi fondamentali, come quella del 1996 sulla violenza sessuale, dal diritto di voto acquisito nel 1945 fino all'ingresso nelle Forze armate, nei Carabinieri e nella Guardia di finanza, un libro per ricordare la lunga marcia delle nostre donne verso i diritti della persona umana. Il riscatto della donna italiana è arrivato tardi, anche se due pensatori dell'Italia appena unificata, Salvatore Morelli, un pugliese dalla vita romanzesca, formatosi nell'ambiente culturale di Napoli, e la lombarda Anna Maria Mozzoni, sono stati all'avanguardia nel rivendicarne i diritti. Una storia inedita, documentata soprattutto sugli atti parlamentari, concisa e completa, per aiutare le donne nel cammino futuro.
Articolazione del volume:
Parte prima, periodo regio.
I. Le correnti di pensiero e le contraddizioni sulla condizione giuridica della donna dal primo Codice civile italiano del 1865.
II. L'opera di Anna Maria Mozzoni per l'emancipazione della donna italiana.
III. Salvatore Morelli difensore dei diritti delle donne nel Parlamento dell'Ottocento e promotore della prima legge sulla capacità giuridica delle italiane.
IV. Il decennale dibattito sul diritto di voto delle donne nelle elezioni amministrative vanificato dal rifiuto di Crispi e di Giolitti.
V. Il diritto di famiglia e la lunga battaglia contro l'autorizzazione maritale abolita nel 1919.
VI. Anna Kuliscioff e la tutela del lavoro delle donne.
VII. Dibattiti sul diritto di voto delle donne nelle elezioni politiche sino all'avvento del fascismo e il rinvio di Giolitti e di Nitti.
VIII. La legislazione sulla donna nel periodo fascista.
Parte seconda, periodo repubblicano.
I. I diritti della donna nella Costituzione repubblicana e leggi di attuazione.
II. Dibattiti parlamnetari sull'aborto e sul divorzio.
III. Il nuovo diritto di famiglia.
IV. Le conquiste degli anni novanta e problemi aperti.