Consiglio Regionale del Piemonte

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Approvata la legge sul wi-fi libero

Foto del comunicato stampa Nella seduta del 20 aprile il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge n. 110 "Interventi a sostegno della realizzazione di servizi di accesso WI-Fi gratuiti e aperti", primo firmatario Roberto Placido (PD), e sottoscritto da esponenti di diversi gruppi politici.
L’approvazione è avvenuta dopo l’inserimento di due emendamenti di precisazione nel breve testo (quattro articoli). La proposta ampiamente condivisa anche in Commissione è stata illustrata unitariamente dal relatore di maggioranza (il presidente della VI Commissione) e di minoranza (il vicepresidente dell’Assemblea).
Come spiegato nella relazione, la nuova legge elimina “l'obbligo di identificazione degli utenti ed il monitoraggio delle connessioni da questi effettuate; tutti gli esercizi commerciali o circoli privati che non hanno come attività principale la fornitura al pubblico dell'accesso ad Internet sono ora esonerati dal richiedere l'autorizzazione in questura: tale obbligo rimane soltanto per gli Internet Point”.
Questo nell’alveo del decreto “Milleproroghe”, dello scorso dicembre, con il quale il Governo ha deciso di abolire gli obblighi del Decreto Pisanu del 2005 che avevano fortemente condizionato la diffusione del wi-fi pubblico.
Per l’applicazione della legge lo stanziamento previsto, per il 2011, è di 750 mila euro destinati alla erogazione dei contributi, o voucher, per i soggetti che offrono al pubblico il servizio di accesso wi-fi.
La Regione si impegna, invece, ad installare access point pubblici gratuiti presso ogni sua sede, oltre a promuovere attività di informazione e di sensibilizzazione dirette a diffondere la conoscenza dei servizi di accesso wi-fi gratuiti e ad incentivarne l'utilizzo.
Sarà il regolamento di attuazione della Giunta regionale (da emanarsi entro 60 giorni) a definire criteri e modalità per l'erogazione dei contributi e dei voucher.
La norma quindi intende rimuovere gli ostacoli che non permettono ai cittadini di utilizzare i canali informativi e conoscitivi on line, favorendo nel contempo la riduzione del divario di accessi alla rete tra le diverse aree territoriali (c.d. digital divide) che costituisce un rischio per la competitività del Piemonte.
È anche stato approvato all’unanimità un ordine del giorno collegato, presentato dal presidente del gruppo Movimento 5 Stelle Davide Bono, che “impegna la Giunta ad adoperarsi presso il Governo nazionale al fine di suggerire una revisione” normativa per “garantire la sicurezza delle installazioni di apparecchi di rete senza pregiudicare la diffusione dell’accesso libero” alla rete da parte di tutti i cittadini in tutto il territorio nazionale.