Consiglio Regionale del Piemonte

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La fine di un lungo viaggio?

A 40 anni dalla “Legge Basaglia” e dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, che nel 1978 stabilirono la chiusura dei manicomi civili e la presa in carico dei malati a cura dei servizi territoriali, si è finalmente pervenuti alla definitiva abolizione anche degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (O.P.G.), già tristemente conosciuti come “manicomi criminali” e “sopravvissuti” alla riforma.

Si trattava infatti di una misura di sicurezza che, nella disciplina normativa e nella prassi applicativa (talvolta in violazione dei diritti umani), non è stata capace di riconvertire in chiave terapeutico-riabilitativa una disciplina improntata alla logica custodialistica, propria dell’originaria impostazione del codice penale del 1930.

In base alla Legge n.9 del 7/2/2012 e, soprattutto, alla Legge n.81 del 30/5/2014 che ne ha sancito il definitivo percorso di superamento, gli OPG avrebbero dovuto chiudere al più tardi entro il 31 marzo 2015, data limite cui si era approdati dopo due successivi rinvii (le scadenze fissate erano dapprima il 31 marzo 2013, poi il 31 marzo 2014).

Quello che doveva essere un traguardo si è progressivamente trasformato nella linea di partenza di un tortuoso percorso: prima la diffida e poi il commissariamento delle regioni inadempienti (Calabria, Abruzzo, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto), per ritardi, indecisioni, contraddizioni nella presa in carico dei propri pazienti autori di reato e nel dotarsi di residenze dedicate all’esecuzione delle misure di sicurezza, le REMS. Con la nomina di Franco Corleone, Garante dei detenuti della Regione Toscana, quale Commissario governativo unico per il superamento degli OPG, la situazione si è sbloccata e i sei OPG attivi in Italia sono stati tutti chiusi o trasformati, con la realizzazione di 30 REMS a livello nazionale, di cui due in Piemonte.

La Regione Piemonte ha infatti individuato due strutture sanitarie di natura privata accreditate per attivare le residenze provvisorie per l’esecuzione delle misure di sicurezza: la REMS “San Michele” presso la Clinica San Michele di Bra (nel territorio di competenza ASL CN2, magistratura di Sorveglianza di Torino) per 18 posti e la REMS “Anton Martin” presso la struttura dell’Ospedale Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese (nel territorio di competenza ASL TO4, magistratura di Sorveglianza di Vercelli), per 20 posti (di cui 2 riservati a donne).

Rimane da compiere un ultimo e definitivo passo cioè il passaggio dalle REMS provvisorie presso strutture private accreditate a REMS definitive in strutture pubbliche, come stabilito dalla legge, ma soprattutto si tratta di accompagnare il lavoro degli operatori specializzati con risorse e sostegni della comunità e dei servizi per il reinserimento sociale e famigliare dei pazienti o per la presa in carico in strutture a minore intensità custodiale.

Le immagini della mostra di Max Ferrero (“Nocchier che non seconda il vento”) presentate più volte in Piemonte e in questi giorni esposte a Trinità (CN), consistono in 12 riproduzioni di grande formato stampate in “fine-art”, realizzate nell’ambito del progetto “Stampatingalera” di Sapori Reclusi per l’Associazione Allievi del Master di Giornalismo “Giorgio Bocca”, con il lavoro dei detenuti in Alta Sicurezza della Casa di Reclusione di Saluzzo (Cn) ed il finanziamento della Compagnia di San Paolo. Gli scatti sono stati catturati dal fotografo torinese tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 negli OPG di Reggio Emilia, Castiglione delle Stiviere (MN), Montelupo Fiorentino (FI) e Aversa (CE).

Le fotografie sono state premiate dal “Centro italiano della fotografia d’autore” in occasione di “FOTOCONFRONTI 2015” a Bibbiena (AR).

L’intero reportage è stato valorizzato dal sito de “La Repubblica” dove sono tuttora consultabili gli oltre cento scatti di Max Ferrero al link: http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/03/27/foto/chiudono_i_maniconi_criminali_le_ultime_immagini-110628199/1/#1-

Bruno Mellano - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.