Consiglio Regionale del Piemonte

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Pubblicità Progresso!

In vista dell’imminenza delle festività di fine anno può essere utile e interessante segnalare (con una sorta di esplicita “pubblicità progresso”) alcune iniziative commerciali che hanno per oggetto prodotti di eccellenza del carcere e come caratteristica saliente il surplus del valore etico collegato. Si tratta di un elenco non certo esaustivo ma emblematico e significativo delle numerose attività che si svolgono nelle carceri piemontesi.

Ritengo infatti che, coerentemente con gli obiettivi stabiliti nel nostro ordinamento giuridico e, in particolare, dall’articolo 27 della Costituzione italiana, laddove si stabilisce che “Le pene (…) devono tendere alla rieducazione del condannato”, la possibilità del lavoro per i detenuti costituisca un’opportunità fondamentale in questa direzione.

Tutte le statistiche ci mostrano come, nel caso di reclusi che possano svolgere attività di studio e lavoro in carcere, la recidiva scende fino al 20%, ed anche oltre, mentre per coloro che, al contrario, scontano la propria pena fino all’ultimo giorno senza poter svolgere alcuna attività, la possibilità che una volta fuori tornino a delinquere  riguarda il 70% del totale.

Il lavoro in carcere va dunque incoraggiato, non per mero “buonismo”, ma perché costituisce un investimento “sociale”, consistente nel reinserimento di una fascia di popolazione destinata altrimenti a rimanere ai margini, continuando a costituire in varia misura un fattore di rischio ed un motivo d’allarme per il resto della società.

Ecco dunque alcune opportunità di shopping, natalizio e non, che al piacere dell’acquisto di prodotti di qualità abbinano la “bontà” dello scopo.

 

E’ stato ufficialmente inaugurato giovedì 20 ottobre il ristorante “Liberamensa” all’interno della Casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Uno spazio che ha assunto nuova vita, grazie all’interior design di uno studio di architetti e all’apertura al pubblico: ogni venerdì e sabato è possibile cenare, previa prenotazione al numero 3458784980 (entro le 14 del venerdì). Il ristorante offre un menù degustazione che varia ogni tre settimane, con particolare attenzione nella scelta delle materie prime. Oltre alle produzioni interne di pane, pasta fresca, dolci, zafferano e erbe aromatiche, troveranno spazio altri prodotti dell’economia carceraria o collegati a un percorso di legalità e di recupero ambientale e sociale.

http://www.carceretorino.it/lavoro/prodotti/liberamensa

http://living.corriere.it/city-guide/ristoranti/liberamensa-ristorante-carcere-torino/

 

Lo scorso 28 ottobre, con l’intervento del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria e il sostegno della Compagnia di San Paolo, ha aperto ufficialmente “Freedhome”, punto vendita di prodotti carcerari, in via Milano 2/c (di fronte al palazzo comunale di Torino). Presso “Freedhome” è possibile trovare accessori, oggetti di design e prodotti enogastronomici realizzati all’interno degli istituti di pena di tutta Italia,  dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Il negozio osserva il seguente orario:

Lunedì 15.30 – 19.30 (continuato) ; da Martedì a Sabato 10.30 – 19.30 (continuato) ; Domenica chiuso

Dal 27/11 al 24/12 il negozio osserverà tutti i giorni (compresi festivi e domeniche) l’orario 10.30 – 19.30

Informazioni: http://www.myfreedhome.it

 

Sempre a Torino, in via San Secondo 10/f c’è la panetteria “Farina nel sacco” che vende i prodotti realizzati dai detenuti nel forno attivo presso la Casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, in affiancamento a panettieri professionisti. In vista del Natale, tra l’altro, è possibile trovare un ottimo panettone artigianale realizzato, come tutti gli altri prodotti, con ingredienti di qualità superiore (lievito madre).

Informazioni: 335 6690031 ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A Grugliasco, presso la Città Universitaria della Conciliazione, in Corso Torino 78, è stato recentemente inaugurato il “Bistrò di Pausa Cafè”, ove è possibile sorseggiare i caffè provenienti da comunità di produttori dei Presidi Internazionali di Slow Food e tostati a legna dalle mani dei detenuti della Casa Circondariale di Torino, degustare prodotti di mare e terra freschi di giornata assaggiando piatti della cucina popolare italiana realizzati con prodotti del territorio e dei presidi Slow Food e degustare le eccellenti birre artigianali nel birrificio sito all'interno della Casa di Reclusione Morandi di Saluzzo. Affiancati da chefs e maîtres professionisti, sono qui inseriti alcuni degli ex detenuti precedentemente impiegati in attività "intra moenia", nonché gli ammessi alle misure alternative.

Orari: Domenica e lunedì chiuso ; Martedì e  Mercoledì aperto dalle 18.00 alle 24.00 ; Giovedì dalle 18.00 all’1.00 ; Venerdì e sabato dalle 18.00 all’1.30

Info: 011 414 30 32

http://www.pausacafe.org/servizi_bistro.html.

Bruno Mellano

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