Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Salviamo Ristretti Orizzonti

In una precedente occasione mi ero già occupato della rivista Ristretti Orizzonti, in quel caso per dare una buona notizia, vale a dire la nomina della sua direttrice, Ornella Favero, quale Presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia. Era stata l’occasione per rimarcare la peculiarità della rivista nel panorama editoriale carcerario: nata nel 1997, ha da sempre rappresentato un importante punto di riferimento sul mondo della detenzione: centro di raccolta ed elaborazione dati, fonte preziosa di informazione sul mondo carcerario italiano (con la pubblicazione cartacea e on line della rivista e la stampa di libri), impegnata da sempre nell’educazione delle nuove generazioni (con progetti che coinvolgono migliaia di studenti) e nell’erogazione di opportunità formative e lavorative per i detenuti (che collaborano alla realizzazione della rivista).

In quest’occasione torno ad occuparmene per un motivo assai più triste, del quale già accennavo un anno fa.

Complice la difficile congiuntura economica, Ristretti Orizzonti rischia ora la chiusura, per la diminuzione dei contributi pubblici e degli abbonamenti, e se non riuscirà a raccogliere duemila abbonamenti o l’equivalente in donazioni, il rischio più che concreto è che la pubblicazione non arrivi a festeggiare i suoi vent’anni di attività, ormai dietro l’angolo, visto che ricorreranno nel 2017.

La direttrice, Ornella Favero, lancia in questi giorni l’ennesimo e – probabilmente – ultimo appello dal sito internet e dalle pagine on-line della rivista. Riporto qui di seguito le sue parole che mi appaiono condivisibili e che spiegano la situazione meglio di tante altre:

“Si preferisce parlare di sicurezza finanziando l’acquisto di telecamere invece del reinserimento delle persone detenute. Noi, tra l’altro, alla sicurezza pensiamo davvero, incontrando ogni anno, nelle scuole e in carcere, migliaia di studenti che si confrontano con le persone detenute, su come si può scivolare in comportamenti a rischio (…) e questo è un progetto che potrebbe davvero essere un modello di educazione alla legalità. La sicurezza si costruisce investendo sui percorsi di responsabilizzazione, non sulle città blindate e le carceri abbandonate. Su questi temi noi cerchiamo di fare un’informazione approfondita e onesta, ed è la nostra sfida, quella dell’onestà di un giornale e di una newsletter, realizzati anche e soprattutto da persone che le regole non hanno saputo rispettarle. Abbiamo per anni fornito i nostri servizi, garantendo un’informazione davvero approfondita e puntuale e facendolo gratuitamente, perché ci interessava soprattutto arrivare a più persone possibile, conquistarle non alle nostre idee, ma a una visione più critica dei temi legati alla Giustizia, all’esecuzione delle pene, al carcere. Oggi nessuno investe più sui “soggetti difficili”, si preferisce fingere che i “buoni” siano tranquillamente e sicuramente buoni e possano fregarsene dei “cattivi”, e così noi che, come dice Agnese Moro, la figlia dello statista ucciso dalle Brigate Rosse, “non vogliamo buttare via nessuno”, semplicemente non ce la facciamo più.”

Sono profondamente convinto, e molti altri lo sono con me, che per tutti questi motivi una realtà come Ristretti Orizzonti, che non è solo editoriale ma culturale e “politica” nel senso più alto del termine, debba sopravvivere perché davvero utile se non indispensabile a quel processo di cambiamento e di presa di coscienza della società sui temi della detenzione che sta alla base del processo di riforma fortemente voluto e più volte evocato dallo stesso Ministro della Giustizia.

Per questi motivi, nel panorama delle manifestazioni che si svolgeranno in occasione del Salone del Libro 2016, mi sono fatto promotore dell’incontro che si svolgerà venerdì 13 maggio, alle ore 17.00, presso “Freedhome”, in via Milano 2 c, a Torino.

Parteciperanno, oltre alla stessa direttrice Favero ed al sottoscritto, anche Renato Dutto, Presidente della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Piemonte Valle d’Aosta e Bruno Monzoni, redattore di Ristretti Orizzonti.

L’auspicio è che anche questa iniziativa possa contribuire a salvare Ristretti Orizzonti.

Bruno Mellano

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.