Consiglio Regionale del Piemonte

Il Garante per i Diritti Animali

  • E' un organo di tutela degli animali
  • E' un cittadino italiano, eletto dal Consiglio regionale, come previsto dalla legge 6 del 2010.
  • Resta in carica 5 anni e può essere riconfermato una sola volta.
  • E' esperto competente nei diritti animali, autonomo e indipendente nell'esercizio della sue funzioni, non è soggetto ad alcun controllo.
  • Presenta una relazione annuale al Consiglio regionale con proposte per migliorare il funzionamento delle istituzioni.
  • Al Garante non compete alcuna indennità di funzione.

Cosa può fare

  • riceve le segnalazioni dei reclami relativi ad atti o comportamenti lesivi dei diritti degli animali, da parte di singoli cittadini e delle associazioni, enti e istituzioni che operano nel campo della tutela dei diritti degli animali;
  • denuncia o segnala all'autorità giudiziaria fatti o comportamenti relativi agli animali configurabili come reati, dei quali viene a conoscenza nell'esercizio o a causa delle sue funzioni;
  • cura la conoscenza tra il pubblico delle norme statali, regionali, dell'Unione europea ed internazionali, che regolano la materia della tutela dei diritti degli animali delle relative finalità;
  • segnalare alla Giunta ed al Consiglio regionale l'opportunità di provvedimenti normativi richiesti dall'osservazione e dalla valutazione delle reali condizioni degli animali, anche alla luce dell'adeguamento alle norme statali o dell'Unione europea;
  • realizza sulla base delle indicazioni che pervengono dalle province e dagli enti locali, la mappa dei servizi pubblici e privati, compresi quelli sanitari, e delle risorse destinate alla tutela, al benessere e alla salvaguardia dei diritti degli animali, sia a livello regionale che a livello provinciale e locale;
  • analizza le condizioni degli animali, ivi comprese quelle degli animali provenienti, permanentemente o per periodi determinati, da altri paesi, anche attraverso l'integrazione dei dati e la valutazione dell'attuazione dell'effettività e dell'impatto della legislazione, anche non direttamente destinata agli animali, con particolare riferimento alla convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES) ed alla normativa in materia di circhi, allevamenti, sperimentazione animale, zoo, trasporto, macellazione, negozi di animali, rifugi, canili;
  • intraprende tutte le iniziative necessarie affinchè nelle gare e nelle competizioni sportive che impiegano animali non sia fatto uso sugli stessi di sostanze, metodologie o tecniche che ne possano alterare le capacità o le prestazioni e mettere in pericolo la loro integrità fisica o biologica, nonché vigilare sulle loro condizioni di vita e di allevamento, nel rispetto delle loro esigenze fisiologiche ed etologiche, nei cinodromi, ippodromi, maneggi e luoghi similari;
  • formula proposte, anche su richiesta delle istituzioni locali, per la elaborazione di progetti pilota intesi a migliorare le condizioni di vita degli animali;
  • promuove la conoscenza degli interventi delle amministrazioni pubbliche svolti a tutela dei diritti degli animali, collaborando anche con gli organismi titolari di competenza in materia di protezione degli animali, in particolare con istituti e associazioni operanti per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente e degli animali;
  • intrattiene rapporti di scambio, di studio e di ricerca con organismi regionali, statali, europei ed internazionali operanti nell'ambito della tutela e della salvaguardia dei diritti degli animali.
  • Può costituirsi parte civile nei giudizi concernenti il maltrattamento di animali, nei modi e nelle forme previsti dalla legge.