Consiglio Regionale del Piemonte

Dati aggiornati al mese di febbraio 2016

La scheda sintetizza le voci che compongono il trattamento economico dei Consiglieri Regionali in ordine all’indennità di carica e di funzione, al rimborso spese per l’esercizio del mandato, al trattamento di fine mandato ed all'assegno vitalizio. Sono inoltre precisate le modalità di assoggettamento IRPEF.
Ai componenti della Giunta non Consiglieri si applicano le disposizioni in materia di trattamento indennitario previste per i Consiglieri, in quanto compatibili.

 

Indennità di carica e di funzione

 

(Articolo 1.1 e 1.2 legge regionale 13 ottobre 1972, n. 10)
Le indennità di carica e di funzione sono state rideterminate ai sensi dell’art. 1 e 2 della legge regionale 21 gennaio 2016, n. 1.

L'indennità di carica dei membri del Consiglio e della Giunta regionale è fissata nella misura di € 5.000,00 lordi mensili.

Le indennità di funzione spettanti al Presidente della Giunta e agli Assessori, nonché ai titolari delle cariche previste dallo Statuto, sono così determinate:

  • Presidente della Giunta regionale e Presidente del Consiglio regionale = € 1.700,00;
  • Vicepresidente della Giunta regionale, vicepresidenti del Consiglio regionale e Assessori regionali e = € 1.250,00;
  • Presidenti di Gruppo consiliare = € 1.000,00;
  • Consiglieri segretari dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, presidenti delle commissioni consiliari permanenti del Consiglio regionale, della Giunta per le elezioni, le ineleggibilità, le incompatibilità e le insindacabilità, della Giunta per il regolamento interno e delle commissioni speciali, di cui all’articolo 31 dello Statuto regionale = € 750,00;
  • Vicepresidenti delle commissioni consiliari permanenti del Consiglio regionale, della Giunta per il regolamento interno, delle commissioni speciali, di cui all’articolo 31 dello Statuto regionale, vicepresidenti e Consiglieri segretario della Giunta per le elezioni, le ineleggibilità, le incompatibilità e l’insindacabilità = € 600,00.

 

Rimborso Spese per l’esercizio del mandato

 

(Articolo 1.3 legge regionale 13 ottobre 1972, n. 10)
Il rimborso spese per l’esercizio del mandato è stato rideterminato ai sensi dell’art. 3 della legge regionale 21 gennaio 2016, n. 1.

A tutti i membri del Consiglio regionale e della Giunta regionale è riconosciuto un rimborso spese complessivo mensile di esercizio del mandato pari a € 3.500,00 ridotto di un terzo per i membri della Giunta regionale e dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale che utilizzano con continuità un’autovettura di servizio. Il rimborso spese di cui sopra è ridotto di un importo massimo pari a € 150,00 per ogni mancata presenza alle sedute del Consiglio regionale (D.u.P. n. 2 dell’8 gennaio 2013 e D.u.P. n. 40 del 26 marzo 2013). La decurtazione non si applica:
La decurtazione non si applica:

  • al Presidente del Consiglio regionale ed ai membri della Giunta regionale;
  • in caso di assenza giustificata dietro presentazione del certificato medico;
  • quando il soggetto, nella giornata di assenza, è in missione o partecipa a viaggi, delegazioni o attività fuori sede, secondo quanto previsto dalla Deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 2 dell’8 gennaio 2013.

 

Assoggettamento Irpef

L’indennità di carica e l’indennità di funzione lorde spettanti ai Consiglieri regionali sono interamente assoggettate all’IRPEF ed alle addizionali regionali e comunali. Il rimborso spese per l’esercizio del mandato è detassato, ai sensi dell’articolo 52 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi).

 

Indennita’ di fine mandato

 

(Articolo 11 legge regionale 3 settembre 2001, n. 24)

Ai Consiglieri regionali spetta una indennità di fine mandato che è fissata nella misura dell’ultima mensilità lorda dell’indennità di carica, percepita dal Consigliere cessato dal mandato, moltiplicata per ogni anno di effettivo esercizio del mandato, per un periodo complessivo non superiore a dieci anni, anche non consecutivi.

 

Assegno vitalizio

 

(Articoli 3, 6 e 8 legge regionale 3 settembre 2001, n. 24 fino alla IX e articoli 2, 3, 4, 5 legge regionale 28 dicembre 2011, n. 25 a decorrere dalla X legislatura. Articoli 1 e 2 legge regionale 15 dicembre 2014, n. 21.)

La legge regionale 28 dicembre 2011, n. 25 ha abrogato l’istituto dell’assegno vitalizio a decorrere dalla X legislatura. Ai consiglieri regionali in carica nella IX legislatura o cessati dal mandato entro la IX legislatura continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla l.r. 24/2001.

L'assegno vitalizio mensile può essere corrisposto ai consiglieri regionali delle legislature precedenti la X, che abbiano compiuto i 65 anni di età.

Il Consigliere regionale cessato dal mandato, che abbia compiuto 65 anni di età, ha diritto ad un assegno vitalizio, qualora abbia corrisposto il contributo per un periodo di almeno cinque anni di mandato.

L’ammontare dell’assegno vitalizio è determinato in percentuale sull’indennità di carica mensile lorda dei Consiglieri in carica, determinata alla data del 30 settembre 2010, e varia in relazione al numero di anni di mandato:

  • cinque anni di contribuzione versata: 30%
  • dieci anni: 60%
  • vent’anni e oltre: 80%.

Con legge regionale 21/2014 si è proceduto alla riduzione degli assegni vitalizi secondo percentuali progressive. Ai titolari di altro assegno vitalizio erogato dai Parlamenti, italiano o europeo, viene applicata un’ulteriore decurtazione del 40% sull’ammontare mensile lordo risultante dalle riduzioni. Le riduzioni sono applicate per il periodo 1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2019.

Il pagamento dell’assegno vitalizio è sospeso qualora il Consigliere sia rieletto in Consiglio regionale ovvero eletto al Parlamento nazionale, al Parlamento Europeo o ad altro Consiglio Regionale.