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2012
NUMERO 4
E U R O P A
Alpi e Mediterraneo
insieme per crescere
i fronte all’at-
tuale crisi eco-
nomica, finan-
ziaria e sociale
è urgente fare sistema, e pro-
cedere uniti, istituzioni e real-
tà produttive, per sostenere lo
sviluppo del territorio: l’Eu-
roregione Alpi-Mediterraneo
intende rispondere proprio a
queste esigenze”.
Con queste parole il presiden-
te del Consiglio regionale,
Valerio Cattaneo
,
ha aperto il
convegno “Cooperazione ter-
ritoriale e politiche di svilup-
po dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo” che si è svolto
nell’Aula di Palazzo Lascaris il 9 novembre.
Cattaneo
ha spiegato che “le regioni partner dell’Euroregione,
Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria sul versante italiano
e Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côte d’Azur (Paca) su
quello francese, hanno un peso rilevante in Europa, con
i loro 17 milioni di abitanti, i circa 500 miliardi di Pil e
una superficie intorno ai 110 mila kmq. L’obiettivo da
raggiungere per l’Euroregione è duplice: interno, per
l’elaborazione di una strategia congiunta di sviluppo
economico e sociale; esterno, per promuovere e sostene-
re gli interessi comuni di fronte alle Istituzioni europee”.
Il Consiglio regionale del Piemonte dopo il protocollo
d’intesa fra le cinque regioni partner siglato già nel
2007,
ha creduto nell’iniziativa ed ha approvato, nel
2009,
la legge regionale n. 32 “Istituzione del grup-
po europeo di cooperazione territoriale Euroregione
Alpi-Mediterraneo”.
Il presidente
Cattaneo
ha pure ricordato che nell’incon-
tro del 10 luglio a Bruxelles la Conferenza dei presidenti
dell’Euroregione ha presentato un documento sul futu-
ro della politica di coesione europea accolto favorevol-
mente dal Commissario europeo per la Politica regiona-
le
Johannes Hahn
in vista della nuova programmazione
per il periodo 2014-2020.
Gilbert Abras
,
vicepresidente
del Csir Alpi-Arco Lemano, ha introdotto i relatori par-
lando della “necessità di un Osservatorio del mercato del
lavoro transfrontaliero e di contratti di lavoro transna-
zionali, come nel caso del tunnel del Monte Bianco”.
Dopo la relazione di
Luciano Caveri
,
membro del Comi-
CONVEGNO A PALAZ ZO LASCAR I S DE L LA CONSULTA
EUROPEA PER LE POL ITICHE DI SVI LUPPO TERRITORIALE DA
ATTUARE IN UNA MACROAREA CON 17 MI L IONI DI ABITANTI
D
Nel giro di un anno i passi fatti perché la Macroregione alpina
possa finalmente vedere la luce sono stati notevoli, se pensiamo
che sono oltre 30 le Regioni, i Cantoni, le Province che si sono, più
o meno formalmente, impegnate a farne parte”: è quanto ha os-
servato il presidente della Regione, Roberto Cota, nell’intervento
svolto il 29 novembre a Bruxelles durante il seminario “La strategia
macroregionale alpina: rafforzare le Regioni nel cuore dell’Euro-
pa al servizio dell’Unione europea”. Il progetto “dovrà ancora schi-
vare una serie di ostacoli, come, ad esempio, quello rappresentato
da chi non ha ancora compreso la portata storica e politica del
progetto o chi pensa che il futuro dell’Europa non sia dei popoli e
dei territori, ma ancora quello dei vecchi Stati nazionali”.
Macroregione alpina