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Museo diocesano di Pinerolo
Tra storia culto e bellezza il museo, sorto nel 1997, primo nel suo genere
in Piemonte, raccoglie le testimonianze di oltre duecentocinquanta anni
di vita della Diocesi. Il museo, con sede nel palazzo vescovile, consente
due percorsi di visita. L’uno attraverso la lettura delle carte d’archivio in
originali, che inizia dalla “Bolla
di Cuniberto”, vescovo di Tori-
no, risalente al 1065 e si snoda
fino ai giorni nostri tra bolle
pontificie e lettere episcopali. Il
secondo percorso è di caratte-
re artistico e di alto artigianato
con paramenti, vasi sacri, opere
pittoriche e scultoree prove-
nienti dalla Cattedrale di San
Donato e da altre chiese per
tutelarne l’esistenza. Di parti-
colare interesse alcuni bastoni
pastorali, tra cui quello del ve-
scovo di Pinerolo mons. Andrea
Charvaz (1834 - 1848) donato
da Carlo Alberto al prelato che
fu precettore di Vittorio Ema-
nuele II. Tra i paramenti sacri
quelli donati da Carlo Alberto
(1848)
in occasione del ricono-
scimento dei diritti ai Valdesi, il
paramento appartenuto al cardinale Pacelli (poi papa Pio XII) e, singola-
re, la presenza di una casula proveniente dalla sacrestia papale di Gio-
vanni XXIII. Di particolare rilievo le sculture lignee del XVIII secolo, alcuni
affreschi staccati, del XIV secolo, e tele di scuola rubensiana.
Info:
tel 0121.396982
Museo diocesano di Arte sacra di Saluzzo
Il Palazzo dei Vescovi di Saluzzo, presso il quale ha sede il museo dio-
cesano di Arte sacra, venne riplasmato per iniziativa di mons. Carlo
Giuseppe Morozzo (1698-1729) su di un complesso di strutture preesi-
stenti, acquistate nel 1517 dal vescovo Giuliano Tornabuoni e già rese
unitarie nel 1575 sotto
l’episcopato di Giovanni
Maria Tapparelli. Rimase
dimora dei vescovi sa-
luzzesi sino agli anni Ot-
tanta del XX secolo. L’as-
setto attuale delle sale,
valorizzate dal restauro
concluso nel 2012, è
quello assunto a partire
dal 1834 con i lavori af-
fidati dal vescovo Anto-
nio Podestà all’architetto
saluzzese Michele Borda
e ha nella decorazione
del Salone degli
Stemmi, nella cap-
pella estiva intitolata
a San Sebastiano,
nella nuova sala
strutturata a depo-
sito visitabile - quasi
fosse una sagrestia -
i suoi punti di forza.
Cinque sono gli spa-
zi del piano nobile
destinati a museo di
se stessi e ad acco-
gliere esposizioni temporanee, mentre, al piano terreno ha sede la
libreria Stella Maris, già antica cappella di San Sebastiano, con il suo
palinsesto di affreschi cui è stata restituita visibilità. Convivono con
tali ambienti museali gli spazi destinati ad accogliere le attività di
valorizzazione portate avanti dall’Ufficio beni culturali ecclesiastici.
Info: tel 0175 42 360 - beniculturali@saluzzo chiesacattolica.it
sacrestie aperte in piccole realtà di paese a teche
espositive, a collezioni strutturate piuttosto che a
veri e propri musei nel vero senso della parola. Sul
territorio, alcune sono vere e proprie realtà culturali
integrate (biblioteche, archivi e musei), o in relazio-
ne con il territorio, pienamente integrate con le isti-
tuzioni di valorizzazione.
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Fossano
,
la sala rossa
10 -
La sala blu
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Novara
,
sala dei vasi antichi
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Il lapidario
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Pinerolo
,
sala uno
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Lungo il percorso espositivo
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Saluzzo
,
particolare dell’episcopio
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Reliquiario di Cristina di Francia