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Regione Piemonte e Conferenza episcopale piemonte-
se hanno rinnovato l’accordo per la salvaguardia e la
valorizzazione dei beni culturali di interesse religioso
appartenenti a enti o istituzioni ecclesiastiche, in modo
da concentrare gli sforzi e le risorse sugli interventi ri-
tenuti prioritari.
Il protocollo d’intesa è stato siglato dal presidente del-
la Regione, Roberto Cota, e dall’arcivescovo di Torino,
mons. Cesare Nosiglia (nella foto), alla presenza dell’as-
sessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, e del
vescovo di Pinerolo, mons. Piergiorgio Debernardi.
Il protocollo - ha precisato Cota - si propone tre fina-
lità. La prima è quella di un riconoscimento da parte
della Regione dei beni culturali ecclesiastici come meri-
tevoli di tutela e di attenzione: sono del resto una parte
importante del nostro patrimonio storico, culturale e
artistico e quindi di tutta la nostra comunità”.
La seconda finalità è rendere questo patrimonio il più
possibile fruibile dai cittadini e dai tanti turisti che
sempre in numero maggiore scelgono il Piemonte come
loro meta.
La terza riguarda la programmazione degli interventi
di recupero e valorizzazione di questi beni, attraverso
un’apposita commissione paritetica che sia in grado di
coordinare e di concentrare gli sforzi senza disperderli
in iniziative isolate.
In un momento di generale difficoltà finanziaria - con-
clude Cota - è quanto mai opportuno procedere con un
metodo razionale di questo tipo”.
Il documento è un’intesa della durata di quattro anni,
rinnovabile tacitamente, che prevede anche la parteci-
pazione della Regione al finanziamento secondo una
programmazione pluriennale concordata.
Beni religiosi
più accessibili
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nella pagina a fianco da sinistra:
Fossano
-
Bottega di Carlo Giuseppe Plura, 1740 ca -
Angelo Genuflesso con la testa del Battista
Vercelli
-
Calice con coperchio, donato dalla famiglia Ferrero,
XVI secolo
Novalesa
-
L’adorazione dei pastori, di Le Moyne, part.
Quando sono nati i musei diocesi?
Fin da epoche antiche la Chiesa cattolica istituisce presso le
cattedrali o importanti luoghi di culto dei “Tesori”, presso
i quali conservare la memoria della testimonianza di fede
del popolo di Dio. L’obiettivo è conservare oggetti preziosi,
tra i quali le opere pittoriche e scultoree, le suppellettili sa-
cre (calici, ostensori...), reliquiari e paramenti, che si distin-
guono per preziosità di materia e per eccellenza di lavora-
zione. Lungi dall’essere semplicemente un deposito di cose
belle e preziose, essi sono oggetti di culto, espressione
umana della grandezza della Grazia.